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PRIVACY - FAQ DEL GARANTE SUL REGISTRO DELLE ATTIVITA' DI TRATTAMENTO

Il Garante privacy ha pubblicato nel proprio sito istituzionale le FAQ contenenti le istruzioni per la tenuta del Registro delle attività di trattamento (di seguito: “Registro”) di cui all’art. 30 del GDPR.

Di seguito, il link alle FAQ:

https://www.garanteprivacy.it/home/faq/registro-delle-attivita-di-trattamento


Tra le principali questioni oggetto delle FAQ, si segnalano i chiarimenti in merito ai soggetti privati obbligati alla tenuta del Registro. Sul punto, le FAQ specificano che sono tenuti a predisporre e aggiornare il Registro:
- le imprese e le organizzazioni con almeno 250 dipendenti;
- ogni titolare o responsabile (incluse imprese o organizzazioni con meno di 250 dipendenti) che effettui trattamenti che possano presentare un rischio – anche non elevato – per i diritti e le libertà dell'interessato;
- ogni titolare o responsabile (incluse imprese o organizzazioni con meno di 250 dipendenti) che effettui trattamenti non occasionali;
- ogni titolare o responsabile (incluse imprese o organizzazioni con meno di 250 dipendenti) che effettui trattamenti di dati “sensibili” o “giudiziari”.

Con riferimento alla nozione di “organizzazioni”, le FAQ chiariscono che essa ricomprende anche le associazioni, le fondazioni e i comitati.

Quanto alle imprese e alle organizzazioni con meno di 250 dipendenti obbligate alla tenuta del Registro, le FAQ precisano che possono beneficiare di alcune semplificazioni e, pertanto, limitare la redazione del Registro alle sole specifiche attività di trattamento rischiose, non occasionali ovvero aventi ad oggetto dati “sensibili” o “giudiziari” (es. se il trattamento dei dati sensibili si riferisce solo a quelli inerenti un solo lavoratore, il Registro potrà essere predisposto e mantenuto esclusivamente con riferimento a tale limitata tipologia di trattamento).

In allegato alle FAQ, il Garante privacy ha pubblicato, per i trattamenti del titolare e quelli del responsabile, 2 modelli di Registro semplificato per le PMI.

I modelli dell'Autorità si aggiungono a quello di Confindustria per le attività del titolare, pubblicato lo scorso mese di maggio 2018, disponibile presso i nostri uffici.

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