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AUTORITA' DI REGOLAZIONE DEI TRASPORTI - IL TAR PIEMONTE ANNULLA LA DELIBERA CONTRIBUTIVA 2019

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte  (Sentenza TAR Piemonte n. 80/2020 del 29 gennaio 2020, a disposizione presso gli uffici di Confindustria Centro Adriatico) ha accolto il ricorso, presentato da ANITA e altre Associazioni, contro la richiesta di contributo per il funzionamento dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) per l'anno 2019, dopo che lo stesso Tribunale aveva già annullato le delibere per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018.

Conseguentemente, il TAR Piemonte ha annullato sia la delibera ART n. 141/2018 nella parte in cui, all’art. 1 comma 1 lett. j), prevede il pagamento del contributo 2019 per il funzionamento dell’Autorità a carico dei soggetti che esercitano "servizi di trasporto merci su strada connessi con porti, scali ferroviari merci, aeroporti, interporti" sia gli ulteriori atti impugnati, in quanto connessi e applicativi della delibera citata.

Secondo il TAR, un'impresa è soggetta al pagamento del contributo di funzionamento solo se nel mercato in cui opera, l'ART abbia avviato concretamente, in un momento antecedente rispetto all'emanazione della delibera con cui richiede il contributo, l'esercizio delle proprie competenze e delle proprie attività istituzionali, anche non regolatorie.

Con riferimento alle imprese di autotrasporto, il TAR ha preso atto che nel periodo antecedente all'emanazione della delibera in oggetto, non si rinvengono delibere che dimostrino che l'ART abbia esercitato le proprie competenze o le proprie attività istituzionali nel mercato in cui operano le imprese di autotrasporto.

A tal riguardo i Giudici amministrativi hanno altresì evidenziato come le delibere citate dall'Autorità di Regolazione nel giudizio in corso non riguardassero il mercato del trasporto merci su strada, ma facessero riferimento al settore ferroviario e a quello autostradale.

Inoltre, nelle delibere citate dall'ART, gli autotrasportatori non risultavano mai "destinatari" di un’attività di regolazione, ma semmai "beneficiari".

Di conseguenza, nei confronti degli autotrasportatori, l'ART non ha concretamente  esercitato le proprie competenze, come richiesto invece dall'art. 37 del D.L. n. 201/2011.

I Giudici, inoltre, hanno correttamente colto la differenza tra soggetti regolati e utenti.

La partecipazione a consultazioni pubbliche preliminari alla regolazione in qualità di "stakeholders" e l'utilizzo da parte degli autotrasportatori di infrastrutture che abbiano beneficiato di un'attività concreta di regolazione da parte dell'ART, non trasforma quest'ultimi in soggetti regolati.

Il Tar Piemonte ha pertanto accolto in toto le argomentazioni presentate da ANITA e ha affermato che nei confronti del settore dell'autotrasporto l'Autorità di Regolazione non ha esercitato concretamente l'esercizio delle proprie competenze e delle proprie attività istituzionali.

Per informazioni dott. Paolo Zappasodi

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