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DIVIETO PAGAMENTO RETRIBUZIONI IN CONTANTI DAL 1° LUGLIO 2018

dal 1° luglio 2018 “ai datori di lavoro e ai committenti viene fatto divieto di corrispondere la retribuzione per mezzo di denaro contanti direttamente al lavoratore, qualsiasi sia il rapporto di lavoro instaurato”, ai sensi di quanto previsto ai commi da 910 a 914, dell’art. 1 della L. n. 205/2017 - Legge di Bilancio 2018.
 
Pertanto, a decorrere da tale data, i datori di lavoro o i committenti dovranno, pena l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 5.000 €, corrispondere ai lavoratori la retribuzione e ogni anticipo di essa attraverso una banca o un ufficio postale con:
a)  bonifico bancario sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;
b)  strumento di pagamento elettronico;
c)  pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro ha un conto corrente con mandato di pagamento;
d) emissione di un assegno consegnato al lavoratore, o in caso di comprovato impedimento, a un suo delegato (coniuge, convivente, o un familiare in linea retta o collaterale del lavoratore di età non inferiore a 16 anni).
 
Sul punto si segnala, inoltre, la nota n. 4538/2018 (a disposizione presso gli uffici di Confindustria Centro Adriatico), con la quale l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito prime indicazioni, a seguito della richiesta di parere pervenuta in merito alle procedure di contestazione della violazione in esame.
 
In particolare, l’Istituto ha chiarito che la violazione risulta integrata anche quando la corresponsione delle somme sia avvenuta con modalità diverse da quelle suddette o nelle ipotesi in cui il bonifico bancario sia stato revocato o annullato prima dell’incasso.
 
È, pertanto, necessario verificare non soltanto che il pagamento da parte del datore di lavoro sia stato effettuato con le modalità previste dalla norma ma anche che sia andato a buon fine.
 
E’ stato, inoltre, ricordato che è possibile presentare ricorso amministrativo al Direttore della sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro (art. 16 del D.Lgs n. 124/2004) e presentare scritti difensivi (art. 18 della L. n. 689/1981), entro 30 giorni dalla notifica del verbale di contestazione e notificazione adottato dagli organi di vigilanza (art. 13, co. 7 del D.Lgs n. 124/2004).

ELEZIONI ENASARCO: 1-14 APRILE 2016

Per la prima volta nella storia di Enasarco le Imprese Mandanti e gli Agenti Rappresentanti saranno chiamati a scegliere direttamente i vertici della Fondazione.

Infatti da venerdì 1° aprile  a giovedì 14 aprile,  in modalità elettronica, gli agenti di commercio e le loro aziende mandanti saranno chiamate al voto per eleggere l’Assemblea dei delegati di Enasarco.

Per partecipare alla competizione elettorale Confcommercio, Confindustria, Confesercenti e Confcooperative e Fnaarc, Usarci, Fiarc, Anasf, Fisascat-Cisl hanno promosso la coalizione “INSIEME PER ENASARCO” che, in liste comuni raggruppa le migliori professionalità delle imprese mandatarie e degli agenti rappresentanti.

L'impegno congiunto nasce da una consapevolezza: l’importanza strategica dei fondi pensione e del sistema di Welfare integrativo.

Enasarco, nello specifico, è un fondo di enorme rilevanza per il numero di utenti e per il sistema di formazione e assistenza che ha consolidato nel tempo. Solo una partecipazione unitaria e diretta alla gestione di Enasarco può dimostrare maturità e coesione al fine di valorizzare e ben amministrare la Fondazione. Nel  programma, tra i principali  impegni, rientra infatti il rilancio dell’attività di Enasarco all’insegna della trasparenza e dell’efficienza, per far tornare protagonisti le imprese e gli agenti.

Per tali motivi ci sarà un incontro SABATO 5 MARZO alle ore 11.00 ad Ancona presso la Loggia dei Mercanti al ROADSHOW organizzato dalla Coalizione “IMPRESE PER ENASARCO” per conoscere il programma elettorale e i candidati della Regione Marche e per spiegare le relative modalità di voto.

Programma