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DECRETO SICUREZZA - MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA E NOVITA' PER IL NOLEGGIO AUTO

E' stata pubblicata, nella Gazzetta Ufficiale n. 281 del 3 dicembre 2018,  la legge n. 132 del 1° dicembre 2018, di conversione del decreto legge n. 113/2018 con le disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, entrata in vigore il 4 dicembre 2018.

In sede di conversione, il Parlamento ha apportato alcune importanti modiche al Codice della strada.

Le modifiche riguardano i seguenti articoli:

Art. 93 CdS - formalità necessarie per la circolazione degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi
Con la nuova formulazione, un soggetto residente in Italia da più di 60 giorni non può circolare con un veicolo immatricolato all’estero (comma 1-bis, art. 93 Cds).

Il divieto riguarda tanto il cittadino italiano quanto lo straniero che si trovi in tale condizione, alla guida di un qualunque autoveicolo (autovettura ovvero veicolo commerciale o industriale). Di conseguenza, l’intestatario deve chiedere al competente ufficio della Motorizzazione, previa consegna del documento di circolazione e delle targhe estere, il rilascio di un foglio di via e della relativa targa, al fine di condurre il veicolo oltre confine. L’ufficio della Motorizzazione provvede alla restituzione delle targhe e del documento di circolazione alle competenti autorità dello Stato che li ha rilasciati. Inoltre è prevista una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 712 a euro 2.848 (comma 7-bis).

Le uniche eccezioni a tale regola sono contenute nel successivo comma 1-ter del nuovo articolo 93 Cds e riguarda i casi in cui il veicolo sia concesso in leasing o in locazione senza conducente da parte di un’impresa costituita in un altro Stato UE o SEE (Spazio Economico Europeo) che non abbia stabilito in Italia una sede secondaria o altra sede effettiva, nonché in caso di veicolo concesso in comodato a un soggetto residente in Italia e legato da un rapporto di lavoro o di collaborazione con un’impresa costituita in un altro Stato membro UE o SEE che non abbia stabilito in Italia una sede secondaria od altra sede effettiva, nel rispetto delle disposizioni contenute nel codice doganale comunitario.

Tali ipotesi tuttavia comportano l’obbligo di custodire a bordo del veicolo un documento, sottoscritto dall’intestatario e recante data certa, dal quale risultino il titolo e la durata della disponibilità del veicolo. In mancanza di tale documento, la disponibilità del veicolo si considera in capo al conducente.

Particolarmente articolato anche l’aspetto sanzionatorio, contenuto nei commi 7-bis e 7 ter del nuovo articolo in commento.

La violazione del comma 1-bis, comporta la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 712 a euro 2.848. Inoltre, l’organo accertatore trasmette il documento di circolazione alla Motorizzazione competente per territorio e ordina l’immediata cessazione della circolazione del veicolo e il suo trasporto e deposito in luogo non soggetto al pubblico passaggio.

Decorsi 6 mesi dalla violazione, se non sia stato richiesto il foglio di via per portarlo oltre il confine italiano, di applica la sanzione della confisca del veicolo stesso.

Altra ipotesi sanzionatoria riguarda la violazione del comma 1-ter. In tal caso si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 250 a euro 1.000.

Nel verbale di contestazione è imposto l'obbligo di esibizione del documento entro il termine di trenta giorni. Il veicolo è sottoposto alla sanzione accessoria del fermo amministrativo ed è riconsegnato al conducente, al proprietario o al legittimo detentore, ovvero a persona delegata dal proprietario, solo dopo che sia stato esibito il documento o, comunque, decorsi sessanta giorni dall'accertamento della violazione. In caso di mancata esibizione del documento, l'organo accertatore provvede all'applicazione della sanzione di cui all'articolo 94, comma 3 (da 711 a 3.554 euro).

L’organo accertatore trasmette il documento di circolazione all’ufficio della Motorizzazione competente per territorio, ordina l’immediata cessazione della circolazione del veicolo e il suo trasporto e deposito in luogo non soggetto a pubblico passaggio.

Art. 132 Cds – circolazione dei veicoli immatricolati negli Stati esteri
L’art. 132 Cds, come noto, prevede che gli autoveicoli, i motoveicoli e rimorchi immatricolati all’estero, sono ammessi a circolare in Italia per la durata massima di un anno in base al certificato di immatricolazione dello Stato di origine.

La modifica introdotta dalla legge in oggetto, integra tale disposizione, prevedendo l’obbligo di rimpatrio del veicolo, nel caso sia scaduto il termine di un anno e il veicolo non sia immatricolato in Italia. In tale ipotesi, inoltre, l'intestatario chiede al competente ufficio della Motorizzazione civile, previa consegna del documento di circolazione e delle targhe estere, il rilascio di un foglio di via e della relativa targa, al fine di condurre il veicolo oltre i transiti di confine.

L'ufficio della motorizzazione civile provvederà alla restituzione delle targhe e del documento di circolazione alle competenti autorità dello Stato, che li ha rilasciati.

Art. 196 CdS – principio di solidarietà
L’intervento normativo sull’art. 196 Cds, riguarda i soggetti obbligati in solido con l’autore materiale della violazione. Secondo il nuovo testo del predetto articolo, per le violazioni punite con sanzioni amministrative pecuniarie, nel caso di violazione dell’art. 84 Cds (locazione veicolo senza conducente) risponde solidalmente il locatario e in quelle di cui all’articolo 94 Cds (trasferimento proprietà dei veicoli) comma 4-bis, risponde solidalmente l’intestatario temporaneo del veicolo. Inoltre, nei casi indicati all’articolo 93, commi 1-bis e 1-ter, e all’articolo 132, delle violazioni commesse risponde solidalmente la persona residente in Italia che ha, a qualunque titolo, la disponibilità del veicolo, se non prova che la circolazione del veicolo stesso è avvenuta contro la sua volontà.

Artt. 213, 214 Cds – Sequestro, confisca amministrativa e fermo del veicolo – art. 215-bis – censimento dei veicoli sequestrati, fermati, rimossi, dissequestrati e confiscati
Gli articoli 213 (misura cautelare del sequestro e sanzione accessoria della confisca amministrativa) e 214 (fermo amministrativo del veicolo) del Codice della Strada, sono stati interamente sostituiti, mentre è stato inserito un nuovo articolo, il 215 bis, che disciplina il censimenti dei veicoli sequestrati, fermati, rimossi, dissequestrati e confiscati.

Inoltre viene introdotta una importante novità per le società di noleggio di autoveicoli:

Prescrizioni in materia di contratto di noleggio di autoveicoli per finalità di prevenzione del terrorismo (art. 17)
Per le finalità di prevenzione del terrorismo, le società di noleggio di autoveicoli hanno l’obbligo di comunicare i dati identificativi dei soggetti ai quali noleggiano i veicoli, al CED del Ministero dell’interno, il quale procederà al controllo di sicurezza del soggetto.
Sono esclusi dall'applicazione della norma i contratti di noleggio di autoveicoli per servizi di mobilità condivisa, e in particolare il car sharing.
La comunicazione deve essere preventiva rispetto alla consegna del veicolo e contestuale alla stipula del contratto di noleggio.
Entro 60 gg il Ministero dell’interno emanerà le disposizioni attuative della misura.

Presso gli uffici di Confindustria Centro Adriatico sono disponibii lo stralcio della Legge in commento e gli articoli del CdS modificati.

Per informazioni dott. Paolo Zappasodi

 

DETASSAZIONE PREMI DI PRODUTTIVITA'

Di seguito l'Accordo quadro territoriale sindacale sulla detassazione dei premi di produttività sottoscritto da Confindustria Fermo e dalle Organizzazioni Sindacali Provinciali in data 25 gennaio 2017,riguardante  le aziende che non hanno la RSU o la RSA e quindi una contrattazione aziendale di secondo livello.

Tali aziende qualora intendessero introdurre premi di risultato, rispettando la procedura prevista nell'Accordo e le condizioni di legge,  avranno diritto agli sgravi fiscali di cui alla normativa vigente.

Di seguito anche la nota esplicativa emanata da Confindustria Nazionale.

Nota esplicativa

Accordo Territoriale

 

DIAMOND CENTER: VISITE DELEGAZIONI

Saranno in arrivo nelle Marche e transiteranno per il Diamond Center 2 delegazioni come di seguito indicato:

13 giugno delegazione giapponese di 9 persone  della Casa di produzione giapponese Arrowship. La visita rientra nell'ambito del press tour organizzato dalla Regione Marche in collaborazione con l'Enit di Tpkyo. La visita è prevista per le ore 10.30/11.00

17 giugno dalle ore 14.00 alle ore 15.00 delegazione cinese  di 40 persone tra rappresentanti governativi del Dipartimento del Commercio della provincia dello Hunan ed aziende (settori fashion, agroalimentare, mecccanica).