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DIREFARE -EVENTO A SUPPORTO DELLE COMUNITA' COLPITE DAL TERREMOTO

DIREFARE è un evento di carattere benefico a supporto delle comunità colpite dal terremoto, che  il 14 e 15 Gennaio riunirà 48 illustri relatori di respiro internazionale  sul palco del teatro “Ventidio Basso” e dell’ Auditorium “Montevecchi”, rendendo per un week end Ascoli Piceno la capitale nazionale della Formazione.

Con DIREFARE non solo si potrà contribuire ad aiutare i comuni colpiti del sisma, ma allo stesso tempo si potrà partecipare ad un’occasione formativa unica, con il meglio dei relatori provenienti da tutta Italia. 

Tra gli altri ci saranno: il coachArrigo Sacchi, l’impreditrice Marina Salamon, il fotografo Oliviero Toscani, il generale Franco Angioni, lo psicologo Giorgio Nardone, il formatore Roberto Re, la campionessa olimpionica Josefa Idem, il regista Pupi Avati, l’imprenditore Niccolò Branca, solo per citarne alcuni.

Tutti coloro che hanno collaborato e collaboreranno all’evento, come pure i 48 relatori, metteranno a disposizione tempo, progettualità e risorse senza chiedere nulla in cambio (anzi sostenendo anche le proprie spese di trasferta e vitto/alloggio). Questo per far sì che l’intero ricavato della manifestazione venga interamente devoluto alla ricostruzione di un bene essenziale per la comunità (il 100%!).

Pertanto è stato attivato un conto corrente intestato al Comune di Acquasanta Terme dal quale nessuno potrà prelevare, ma solo aggiungere.

La donazione, sotto forma di quota di iscrizione è di 150€ (totalmente deducibile per le imprese) è  possibile versarla tramite l’utilizzo della piattaforma Eventbrite, con la supervisione di un notaio (la Dott.ssa Donatella Calvelli di Ascoli Piceno)  a garanzia della completa trasparenza dell’operazione. La somma raccolta sarà consegnata, davanti agli occhi di tutti, al sindaco del comune di Acquasanta Terme.

E' prevista la possibilità, per le imprese di dare un contributo veramente significativo e investire nella formazione del proprio personale scegliendo di diventare Azienda Sostenitrice di DIREFARE.

L’obiettivo è portare 1000 partecipanti ad Ascoli Piceno.

Depliant

DIVIETI DI CIRCOLAZIONE PER I VEICOLI PESANTI NELLA UE E NEI PAESI EXTRACOMUNITARI PER L'ANNO 2019

L’IRU ha pubblicato i calendari dei divieti di circolazione per i veicoli pesanti - in lingua inglese - in alcuni Paesi UE e non-UE (Bulgaria, Francia, Germania, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Svizzera).

I calendari sono disponibili presso gli uffici di Confindustria Centro Adriatico.

Riportiamo di seguito un elenco riepilogativo dei Paesi nei quali vigono o meno divieti di circolazione.

PAESI CON DIVIETI NAZIONALI DI CIRCOLAZIONE
Austria - Croazia - Francia - Germania - Grecia - Lussemburgo - Polonia - Repubblica Ceca - Romania - Slovacchia - Slovenia - Spagna - Svizzera - Ungheria.

PAESI SENZA DIVIETI NAZIONALI DI CIRCOLAZIONE
Albania - Armenia - Azerbaidjan - Bielorussia - Bosnia-Erzegovina - Cipro - Federazione russa - Finlandia - Georgia - Giordania -Iran - Irlanda - Israele - Kazakhstan - Kirghisistan - Kosovo - Lettonia - Lituania - Macedonia - Moldavia - Marocco - Norvegia - Paesi Bassi - Serbia - Montenegro - Svezia - Tadijkistan - Tunisia - Turkmenistan - Ucraina - Uzbekistan.

 

PAESI CON DIVIETI LOCALI/PARTICOLARI DI CIRCOLAZIONE
Belgio - Bulgaria - Danimarca - Estonia - Gran Bretagna - Paesi Bassi - Portogallo -Turchia.

Vi evidenziamo che la Francia vieta la circolazione nei fine settimana dalle ore 22 del sabato alle ore 22 della domenica.
Per il 2019, sono stati introdotti ulteriori divieti di circolazione per veicoli e combinazioni di veicoli utilizzati per il trasporto di strada di merci di oltre 7,5 ton.
In particolare i divieti aggiuntivi, sono i seguenti:
- nel periodo invernale: dalle 07:00 alle 18:00 - e dalle 22:00 alle 24:00 sulla rete Auvergne Rhône-Alpes - nei sabati 9, 16 e 23 febbraio e nei sabati 2 e 9 marzo 2019 (dalle ore 18 alle 22 si può quindi circolare);
- nel periodo estivo: sabati, 27 luglio e  3, 10, 17 e 24 agosto, dalle 07:00 alle 19:00 sull'intera rete extraurbana (dalle ore 19 alle ore 24 si può quindi circolare).

 


Per informazioni dott. Paolo Zappasodi

DIVIETO PAGAMENTO RETRIBUZIONI IN CONTANTI DAL 1° LUGLIO 2018

dal 1° luglio 2018 “ai datori di lavoro e ai committenti viene fatto divieto di corrispondere la retribuzione per mezzo di denaro contanti direttamente al lavoratore, qualsiasi sia il rapporto di lavoro instaurato”, ai sensi di quanto previsto ai commi da 910 a 914, dell’art. 1 della L. n. 205/2017 - Legge di Bilancio 2018.
 
Pertanto, a decorrere da tale data, i datori di lavoro o i committenti dovranno, pena l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 5.000 €, corrispondere ai lavoratori la retribuzione e ogni anticipo di essa attraverso una banca o un ufficio postale con:
a)  bonifico bancario sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;
b)  strumento di pagamento elettronico;
c)  pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro ha un conto corrente con mandato di pagamento;
d) emissione di un assegno consegnato al lavoratore, o in caso di comprovato impedimento, a un suo delegato (coniuge, convivente, o un familiare in linea retta o collaterale del lavoratore di età non inferiore a 16 anni).
 
Sul punto si segnala, inoltre, la nota n. 4538/2018 (a disposizione presso gli uffici di Confindustria Centro Adriatico), con la quale l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito prime indicazioni, a seguito della richiesta di parere pervenuta in merito alle procedure di contestazione della violazione in esame.
 
In particolare, l’Istituto ha chiarito che la violazione risulta integrata anche quando la corresponsione delle somme sia avvenuta con modalità diverse da quelle suddette o nelle ipotesi in cui il bonifico bancario sia stato revocato o annullato prima dell’incasso.
 
È, pertanto, necessario verificare non soltanto che il pagamento da parte del datore di lavoro sia stato effettuato con le modalità previste dalla norma ma anche che sia andato a buon fine.
 
E’ stato, inoltre, ricordato che è possibile presentare ricorso amministrativo al Direttore della sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro (art. 16 del D.Lgs n. 124/2004) e presentare scritti difensivi (art. 18 della L. n. 689/1981), entro 30 giorni dalla notifica del verbale di contestazione e notificazione adottato dagli organi di vigilanza (art. 13, co. 7 del D.Lgs n. 124/2004).

DPR F-GAS: CdM APPROVAZIONE IN ESAME DEFINITIVO DEL TESTO

Durante il Consiglio dei Ministri dello scorso 8 novembre è stato approvato, in esame definitivo, il regolamento, che verrà adottato mediante decreto del Presidente della Repubblica, in attuazione del Regolamento (UE) n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra (F-gas).

In particolare, come riportato dal comunicato stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il testo definisce le modalità attuative del Regolamento sui gas fluorurati a effetto serra utilizzati come refrigeranti, agenti estinguenti, espandenti, propulsori e isolanti nelle apparecchiature elettriche ed in particolare:

  • individua il Ministero dell’ambiente quale autorità competente a interloquire con gli operatori e le imprese;
  • interviene sul sistema di certificazione degli organismi di valutazione e di attestazione di formazione e sul sistema di iscrizione e implementazione del Registro telematico nazionale per le persone fisiche e per le imprese;
  • individua gli organismi di controllo indipendenti competenti per le procedure di verifica dei dati relativi all’immissione in commercio di apparecchiature precaricate con i gas fluorurati;
  • istituisce una Banca Dati per la raccolta e la conservazione delle informazioni su tali gas;
  • stabilisce l’obbligo di formazione delle persone e di certificazione delle imprese.
Il testo approvato dovrà ora essere sottoposto all'attenzione del Presidente della Repubblica per la firma e successivamente verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale