logo

News Generali

Visualizza la descrizione
Nascondi la descrizione

RAPPORTO PERIODICO SULLA SITUAZIONE DEL PERSONALE MASCHILE E FEMMINILE - APPLICATIVO E POSTICIPO SCADENZA PER LA TRASMISSIONE

 

All’indirizzo www.lavoro.gov.it/strumenti-e-servizi/rapporto-periodico-situazione-personale/Pagine/default.aspx  è finalmente disponibile l’applicativo, gestito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per la trasmissione del Rapporto periodico sulla situazione del personale maschile e femminile (ex art. 46, d.lgs. n. 198/2006).


In considerazione di ciò, per il solo biennio 2016-2017, la scadenza per l'invio del rapporto è posticipata dal 30 aprile al 30 giugno 2018.

 

RATING DI LEGALITA' - VANTAGGI PER LE IMPRESE

Il rating di legalità è un nuovo strumento introdotto nel 2012 per le imprese italiane, volto alla promozione e all’introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale, tramite l’assegnazione di un “riconoscimento” -  misurato in “stellette” -  indicativo del  rispetto della legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta e, più in generale, del grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business.

All’attribuzione del rating l’ordinamento ricollega vantaggi in sede di concessione di finanziamenti pubblici e agevolazioni per l’accesso al credito bancario.


Il rating di legalità è stato disciplinato con delibera AGCM 14 novembre 2012, n. 24075, ha  durata di due anni dal rilascio ed è rinnovabile su richiesta. 

Potranno richiedere l’attribuzione del rating le imprese operative in Italia che abbiano raggiunto un fatturato minimo di due milioni di euro nell’esercizio chiuso l’anno precedente alla richiesta e che siano iscritte al registro delle imprese da almeno due anni.

Le aziende interessate dovranno presentare una domanda, per via telematica, utilizzando l'apposito formulario pubblicato sul sito www.agcm.it/rating-di-legalita.html e seguendo le istruzioni indicate.

Il rating di legalità si applica:
- alle  imprese cui sia stato attribuito il rating di legalità con delibera dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato;
- alle pubbliche amministrazioni, in sede di concessione di finanziamenti, e alle banche che, in sede di accesso al credito bancario, devono tener conto rating di legalità delle imprese  secondo le modalità previste dal decreto interministeriale.

Le pubbliche amministrazioni, in sede di predisposizione dei provvedimenti di concessione di finanziamenti alle imprese, tengono conto del rating di legalità ad esse attribuito, secondo le modalità stabilite nel decreto medesimo,  prevedendo almeno uno dei seguenti sistemi di premialità per le imprese in possesso del rating:
a) preferenza in graduatoria;
b) attribuzione di punteggio aggiuntivo;
c) riserva di quota delle risorse finanziarie allocate.

Il sistema o i sistemi di premialità sono prescelti in considerazione della natura, dell'entità e della finalità del finanziamento, nonché dei destinatari e della procedura prevista per l'erogazione e possono essere graduati in ragione del punteggio conseguito in sede di attribuzione del rating.

Le banche tengono conto della presenza del rating di legalità attribuito alla impresa nel processo di istruttoria ai fini di una riduzione dei tempi e dei costi per la concessione di finanziamenti.

Inoltre, le banche considerano il rating di legalità tra le variabili utilizzate per la valutazione di accesso al credito dell'impresa e ne tengono conto nella determinazione delle condizioni economiche di erogazione, ove ne riscontrino la rilevanza rispetto all'andamento del rapporto creditizio.

RATING DI LEGALITA' - VANTAGGI PER LE IMPRESE

Il rating di legalità  è uno strumento adottato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) in accordo con i Ministeri degli Interni e della Giustizia, volto alla promozione e all'introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale, tramite l’assegnazione di un “riconoscimento” -  misurato in stellette -  indicativo del rispetto della legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta.

Possono  richiedere l’attribuzione del rating le imprese operative in Italia:
- che abbiano raggiunto un fatturato minimo di due milioni di euro nell’esercizio chiuso l’anno precedente alla richiesta di rating, riferito alla singola impresa o al gruppo di appartenenza e risultante da un bilancio regolarmente approvato dall'organo aziendale competente e pubblicato ai sensi di legge;
- che siano iscritte al registro delle imprese da almeno due anni.

Le aziende interessate dovranno presentare una domanda, per via telematica, utilizzando l'apposito Formulario pubblicato nel sito dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (http://www.agcm.it/component/joomdoc/rating/FormularioRatingV4_2_.pdf/download.html) e seguendo le istruzioni indicate.

Il rating di legalità ha durata di due anni dal rilascio ed è rinnovabile su richiesta.

L’Autorità provvederà a comunicare all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) aziendale indicato all’interno della domanda l’esito della richiesta ed entro il termine di 60 giorni dal ricevimento della domanda provvederà ad emettere delibera di attribuzione.

Nel caso di ottenimento del rating l’impresa sarà inserita nell’elenco previsto dall’articolo 8 del Regolamento attuativo (delibera AGCM del 14 novembre 2012 n. 24075 e successive modifiche), pubblicato nell’apposita sezione presente nel sito AGCM.

All’attribuzione del rating di legalità, si tiene conto in sede di concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, nonché in sede di accesso al credito bancario ai fini di una riduzione dei tempi della fase istruttoria e dei costi per l’erogazione del finanziamento (art. 4 d.m. 57/2014).

Gli uffici di Confindustria Centro Adriatico rimangono a disposizione per informazioni, chiarimenti e per la compilazione del Formulario per la richiesta di attribuzione del rating per la quale potrà essere fatta valere anche l’adesione al Codice Etico in qualità di Associati.


RATING DI LEGALITA' - VANTAGGI PER LE IMPRESE

Il rating di legalità è uno strumento adottato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) in accordo con i Ministeri degli Interni e della Giustizia, volto alla promozione e all'introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale, tramite l’assegnazione di un “riconoscimento” -  misurato in stellette -  indicativo del rispetto della legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta.

Vi evidenziamo, a questo proposito, che con Delibera 15 maggio 2018 (G.U. n. 122 del 28 maggio 2018), l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha approvato il nuovo Regolamento attuativo in materia di rating di legalità, al fine di snellirne e semplificarne il contenuto e chiarire le procedure per la modifica, il rinnovo, la revoca e l’annullamento del rating.

Possono  richiedere l’attribuzione del rating le imprese operative in Italia:
- che abbiano raggiunto un fatturato minimo di due milioni di euro nell’esercizio chiuso l’anno precedente alla richiesta di rating, riferito alla singola impresa o al gruppo di appartenenza e risultante da un bilancio regolarmente approvato dall'organo aziendale competente e pubblicato ai sensi di legge;
- che siano iscritte al registro delle imprese da almeno due anni.

Le aziende interessate dovranno presentare una domanda, per via telematica, utilizzando l'apposito Formulario pubblicato nel sito dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (www.agcm.it/competenze/rating-di-legalita/domanda-di-attribuzione-del-rating-di-legalita/) e seguendo le istruzioni indicate.

Il rating di legalità ha durata di due anni dal rilascio ed è rinnovabile su richiesta.

L’Autorità provvederà a comunicare all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) aziendale indicato all’interno della domanda l’esito della richiesta.

I tempi per l’attribuzione del rating sono stabiliti all'art. 5 del Regolamento, che dispone che l’Autorità deliberi l’attribuzione del rating entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta completa.

Tale termine rimane tuttavia sospeso per un massimo di 45 giorni, ove vengano richieste informazioni ad altre pubbliche amministrazioni.

Possono influire sui tempi le ulteriori circostanze previste all’art. 5 del Regolamento, tra le quali:
- la domanda presentata è ritenuta incompleta: la Direzione competente invia, entro 15 giorni dal ricevimento della domanda, all'impresa una richiesta di informazioni; in tal caso il termine di 60 giorni inizia a decorrere dalla data di ricevimento della domanda completa;
- l’ANAC, alla quale l’Autorità trasmette gli elementi essenziali della richiesta di rating, formula osservazioni: in tal caso il termine di 60 giorni è prorogato di 30 giorni;
- l’Autorità, per esigenze istruttorie, proroga il termine fino ad un massimo di 60 giorni, dandone motivata comunicazione all’impresa.

All’attribuzione del rating di legalità, si tiene conto in sede di concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, nonché in sede di accesso al credito bancario ai fini di una riduzione dei tempi della fase istruttoria e dei costi per l’erogazione del finanziamento (art. 4 D.M. n. 57/2014).

Si ricorda che per effetto dell’art. 83, comma 10, del Codice dei Contratti  (D.Lgs. n. 50/2016), il rating di legalità è destinato ad assumere un ruolo di primaria importanza, anche in relazione alla partecipazione alle gare per l’affidamento di lavori pubblici essendo un elemento reputazionale di cui si terrà conto in fase di valutazione della capacità delle imprese di poter accedere alla gara (c.d. “rating di impresa”).

Inoltre, ai sensi dell’articolo 95, comma 13, del Codice, il rating di legalità può costituire un elemento premiale, del quale le stazioni appaltanti possono tener conto ai fini dell’attribuzione dei punteggi per l’individuazione della miglior offerta, nell’ambito del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Gli uffici di Confindustria Centro Adriatico rimangono a disposizione per informazioni, chiarimenti e per la compilazione del Formulario per la richiesta di attribuzione del rating per la quale potrà essere fatta valere anche l’adesione al Codice Etico in qualità di Associati.