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PREMIO VOLONTARIATO & IMPRESE 2017

Il concorso, giunto all'ottava edizione, quest'anno è promosso con il patrocinio di Confindustria Marche, Confartigianato Marche, Camera di Commercio di Ancona e Fermo.

Il bando è rivolto ad organizzazioni di volontariato, imprese e associazioni di categoria, che abbiano realizzato progetti e partnership sul territorio della regione Marche, avviate, in corso o concluse nel 2016.

Locandina

Bando

Domanda di partecipazione

 

PRIVACY - FAQ DEL GARANTE SUL REGISTRO DELLE ATTIVITA' DI TRATTAMENTO

Il Garante privacy ha pubblicato nel proprio sito istituzionale le FAQ contenenti le istruzioni per la tenuta del Registro delle attività di trattamento (di seguito: “Registro”) di cui all’art. 30 del GDPR.

Di seguito, il link alle FAQ:

https://www.garanteprivacy.it/home/faq/registro-delle-attivita-di-trattamento


Tra le principali questioni oggetto delle FAQ, si segnalano i chiarimenti in merito ai soggetti privati obbligati alla tenuta del Registro. Sul punto, le FAQ specificano che sono tenuti a predisporre e aggiornare il Registro:
- le imprese e le organizzazioni con almeno 250 dipendenti;
- ogni titolare o responsabile (incluse imprese o organizzazioni con meno di 250 dipendenti) che effettui trattamenti che possano presentare un rischio – anche non elevato – per i diritti e le libertà dell'interessato;
- ogni titolare o responsabile (incluse imprese o organizzazioni con meno di 250 dipendenti) che effettui trattamenti non occasionali;
- ogni titolare o responsabile (incluse imprese o organizzazioni con meno di 250 dipendenti) che effettui trattamenti di dati “sensibili” o “giudiziari”.

Con riferimento alla nozione di “organizzazioni”, le FAQ chiariscono che essa ricomprende anche le associazioni, le fondazioni e i comitati.

Quanto alle imprese e alle organizzazioni con meno di 250 dipendenti obbligate alla tenuta del Registro, le FAQ precisano che possono beneficiare di alcune semplificazioni e, pertanto, limitare la redazione del Registro alle sole specifiche attività di trattamento rischiose, non occasionali ovvero aventi ad oggetto dati “sensibili” o “giudiziari” (es. se il trattamento dei dati sensibili si riferisce solo a quelli inerenti un solo lavoratore, il Registro potrà essere predisposto e mantenuto esclusivamente con riferimento a tale limitata tipologia di trattamento).

In allegato alle FAQ, il Garante privacy ha pubblicato, per i trattamenti del titolare e quelli del responsabile, 2 modelli di Registro semplificato per le PMI.

I modelli dell'Autorità si aggiungono a quello di Confindustria per le attività del titolare, pubblicato lo scorso mese di maggio 2018, disponibile presso i nostri uffici.

PRIVACY - FAQ DEL GARANTE SULLA DEFINIZIONE AGEVOLATA DEI PROCEDIMENTI SANZIONATORI

Il Garante privacy ha pubblicato nel proprio sito istituzionale le FAQ contenenti le indicazioni operative per la definizione agevolata dei procedimenti sanzionatori pendenti al 25 maggio 2018.

Di seguito, il link alle FAQ:

https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9045581


Come noto, l’art. 18 del D.Lgs n. 101/2018, di adeguamento della disciplina nazionale al GDPR, consente a coloro che entro il 25 maggio scorso abbiano ricevuto la notificazione ovvero la contestazione immediata di una violazione privacy di definire il relativo procedimento sanzionatorio mediante il pagamento di una somma pari a 2/5 del minimo edittale previsto per la sanzione applicata.

In particolare, le FAQ chiariscono che la definizione agevolata:
- vale per i procedimenti sanzionatori pendenti al 25 maggio 2018. Sono, pertanto, escluse le procedure che nel frattempo si concluse con l’adozione di un provvedimento di ordinanza-ingiunzione da parte del Garante privacy e quelle i cui atti di contestazione, sebbene relativi a violazioni commesse prima del 25 maggio 2018, siano stati notificati successivamente a tale data;
- è ammessa per le violazioni di cui agli artt. 161, 162, 162-bis, 162-ter, 163, 164, 164-bis co. 2, 33 e 162 co. 2-bis del Codice privacy;
- è valida fino al 18 dicembre 2018. Successivamente a tale data, il contravventore può pagare l’intero importo contenuto nell’atto di contestazione oppure, entro il 16 febbraio 2019, presentare al Garante privacy memorie difensive. Esaminate le memorie, l’Autorità potrà disporre l’archiviazione degli atti o adottare specifica ordinanza-ingiunzione. Sul punto, le FAQ precisano che il termine per disporre l’archiviazione degli atti o per adottare una specifica ordinanza-ingiunzione è di 5 anni (art. 28 della legge n. 689/1981) e che tale termine è stato espressamente interrotto dal D.Lgs n. 101 (art. 18, co. 5). Pertanto, considerato che il nuovo termine decorre dal 19 settembre 2018 (data di entrata in vigore del D.Lgs n. 101/2018), esso scadrà il 19 settembre 2023;
-  si calcola sul minimo edittale previsto per la sanzione applicata, indipendentemente dall’importo della sanzione indicato nell’atto di contestazione. A tal fine, l’Autorità ha predisposto una tabella con gli importi da corrispondere per ogni violazione rilevante ai fini della definizione agevolata.

Infine, le FAQ ricordano che, qualora il contravventore non optasse né per la definizione agevolata del procedimento entro il 18 dicembre 2018, né per la presentazione delle memorie difensive entro il 16 febbraio 2019:

- se l’atto di contestazione contiene la determinazione della sanzione, esso assume automaticamente il valore dell’ordinanza-ingiunzione; pertanto, il contravventore sarà tenuto al pagamento dell’intero importo entro 60 giorni (16 febbraio 2019), decorsi inutilmente i quali l’Autorità procederà all’iscrizione a ruolo dell’importo indicato nell’atto di contestazione;


- se l’atto di contestazione non contiene la determinazione della sanzione (es. violazioni relative alle misure minime di sicurezza, di cui agli artt. 33 e 162, co. 2-bis del Codice privacy), decorso il termine del 16 febbraio 2019, l’Autorità adotterà l’ordinanza-ingiunzione (o disporrà l’archiviazione), al fine della quantificazione della sanzione da applicare.

PRIVACY - GDPR - ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO DI ADEGUAMENTO

In data 19 settembre 2018 è entrato in vigore il D.Lgs n. 101/2018 di adeguamento della disciplina nazionale in tema di privacy al Regolamento Ue n. 679/2016 (cd. GDPR).


Sulle principali novità introdotte dal D.Lgs, Confindustria ha predisposto una nota illustrativa (a disposizione presso gli uffici di Confindustria Centro Adriatico).


Quanto alle modifiche apportate al Codice privacy, il Garante privacy ha pubblicato sul proprio sito istituzionale una versione consolidata dello stesso.