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AVVISO INSERIMENTO LAVORATIVO DISABILI: PROROGATI TERMINI

Prorogati al 19 marzo prossimo i termini dell’avviso pubblico da 1.240.000 euro che consentirà almeno 86 nuove assunzioni  di lavoratori con disabilità e circa 46 adeguamenti  di postazioni di lavoro (ausili a supporto dei deficit sensoriali o motori; strumenti di interfaccia macchina-utente; adeguamento arredi; attrezzature con  comandi speciali e adattamenti di veicoli che costituiscono strumento di lavoro, ecc.). Lo ha deciso l’assessorato al Lavoro e alla formazione al fine di ampliare le opportunità di impiego per le categorie più fragili e favorire la più ampia partecipazione al bando. Possono usufruire degli incentivi a disposizione le imprese e alle cooperative sociali di tipo B che avviano tirocini finalizzati all'assunzione di lavoratori con disabilità.

L’avviso pubblico prevede:

a)       Tirocini della durata ricompresa tra i 4 e i 6 mesi eccezionalmente prorogabili a 12 mesi. Il tirocinio consente al soggetto ospitante di conoscere il lavoratore e di prepararlo praticamente a costo zero, dal momento che l’indennità di tirocinio (500 euro mensili) viene rimborsata dall’incentivo previsto dall’avviso. Il tirocinante da parte sua acquisisce competenze utili all’inserimento lavorativo, ad ampliare l’ambito delle relazioni sociali e ad accrescere la fiducia nelle sue capacità.

b)       Un incentivo di 1.500 euro a titolo di riconoscimento della mancata produttività del tutor aziendale nei tempi in cui segue il tirocinante.

c)       Un contributo fino a 5.000 euro per adeguare la postazione del tirocinante garantendogli condizioni di lavoro e/o di movimento all’interno dell’unità produttiva consone alle sue esigenze e funzionali ad un efficace inserimento.

d)       Un contributo di 6.000 euro al termine del tirocinio se si procede all’assunzione a tempo indeterminato del tirocinante.

e)       Per le imprese e le cooperative sociali è anche possibile ottenere un contributo di 3.000 euro nel caso in cui trasformino in tempo indeterminato contratti a tempo determinato.

L’avviso è pubblicato sul sito istituzionale della Regione Marche:  http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Lavoro-e-Formazione-Professionale/Collocamento-Mirato#Concessione-contributi--D.D.P.F.-797/2017

 

 

Stanziamento complessivo:

 

1.240.000,00 euro

Di cui:

 

Per l’attivazione di tirocini:

   

 420.000,00 €:

·         210.000,00 €, per tirocinanti ospitati presso Micro Imprese e PMI;

·         210.000,00 €, per tirocinanti ospitati presso Cooperative Sociali di Tipo “b”.

·          

 

Per l’attivazione di tirocini e l’adeguamento della postazione di lavoro

 

720.000,00 €:

·         360.000,00 €, per tirocinanti ospitati presso Micro Imprese e PMI;

·         360.000,00 €, per tirocinanti ospitati presso Cooperative Sociali di Tipo “b”.

 

Per la trasformazione a tempo indeterminato di contratti di lavoro a tempo determinato.

100.000,00 €:

·         50.000,00 €, per tirocinanti ospitati presso Micro Imprese e PMI;

·         50.000,00 €, per tirocinanti ospitati presso Cooperative Sociali di Tipo “b”.

 

AVVISO LEGGE 181/89 MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DOMANDE DAL 25 OTTOBRE AL 24 NOVEMBRE 2017

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha attivato gli incentivi della Legge 181 nell'area di crisi Val Vibrata - Valle del Tronto Piceno.

L'Avviso relativo alla Legge 181/89 prevede un plafond di 17 milioni di euro per la Valle del Tronto Piceno e 15 milioni di euro per la Val Vibrata.

Le domande di finanziamento possono essere presentate a Invitalia dalle 12.00 del 25 ottobre 2017 alle 12.00 del 24 novembre 2017.

Settori ammissibili
Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative che prevedono:
- la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione, con spese ammissibili non inferiori a 1,5 milioni di euro;
- un incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

Agevolazioni
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, entro i limiti previsti dal regolamento (UE) n. 651/2014 (“Regolamento GBER”).
In particolare, il finanziamento agevolato concedibile è pari al 50% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile.

Valutazione
L'iter prevede tre fasi:
- verifica dei requisiti per l’accesso alle agevolazioni;
- definizione di una specifica graduatoria, sulla base di un parametro riferito all’incremento del numero di addetti previsto;
- valutazione delle domande – secondo l’ordine della graduatoria e fino all’esaurimento dei fondi disponibili – sulla base di specifici criteri di merito individuati dal D.M. 9 giugno 2015.

Grandi imprese

I programmi di investimento produttivo proposti dalle grandi imprese possono essere agevolati ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014 solo se localizzati nei territori dei Comuni dell'area di crisi compresi nelle aree ex art. 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), individuate nella Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2014-2020.

Le grandi imprese possono chiedere, in riferimento a tutti i Comuni dell'area di crisi industriale complessa, che i programmi di investimento produttivo siano agevolati alle condizioni ed entro i limiti previsti dal regolamento (UE) n. 1407/2013 sugli aiuti "de minimis". In tal caso, le agevolazioni sono concesse nella sola forma del finanziamento agevolato, di importo massimo pari al 55% degli investimenti ammissibili.

_____________________

La legge 181/89 finanzia programmi di investimento produttivo o programmi per la tutela ambientale, completati eventualmente da progetti per innovare l’organizzazione.

Gli investimenti devono prevedere spese per almeno 1,5 milioni di euro.

Le agevolazioni finanziarie possono coprire fino al 75% dell’investimento ammissibile con:

•contributo a fondo perduto in conto impianti;

•contributo a fondo perduto alla spesa;

•finanziamento agevolato (50% dell'investimento;  durata 10 anni + max 3 di preammortamento;  tasso 20% del reference rate e comunque non inferiore allo 0,5%).

L’ammontare dell’agevolazione pubblica (finanziamento agevolato + contributo a fondo perduto) dipende dall’ESL applicabile ai sensi del Regolamento GBER. Esso dipende dal tipo di investimento da realizzare, dalle aree di localizzazione dell’iniziativa (zone 107.3.c - zone PMI) e/o dalla dimensione d’impresa del soggetto proponente (PI-MI-GI).

Soggetti beneficiari

Piccole, medie e grandi imprese, costituite in forma di società di capitali, incluse le società cooperative e le società consortili e le imprese estere che prevedono programmi di riqualificazione delle aree di crisi industriali e un programma occupazionale da realizzarsi entro 12 mesi dall'ultimazione dell'investimento.

Interventi finanziabili

E' possibile finanziare:

1. Programmi di investimento produttivo riguardanti:

a) realizzazione di nuove unità produttive;

b) ampliamento e/o riqualificazione di unità produttive esistenti;

c) realizzazione di nuove unità produttive o ampliamento di unità produttive esistenti, che eroghino servizi turistici;

d) acquisizione di attivi di uno stabilimento.

2. Programmi di investimento per la tutela ambientale con i seguenti obiettivi:

- elevare il livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell’impresa;

- consentire l’adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione Europea che innalzano il livello di tutela ambientale;

- ottenere una maggiore efficienza energetica;

- favorire la cogenerazione ad alto rendimento;

- promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili;

- risanamento di siti contaminati;

- riciclaggio e riutilizzo di rifiuti.

3. Programmi per l’innovazione dell’organizzazione (nel limite del 20% del totale degli investimenti previsti)

Spese ammissibili

Per gli investimenti produttivi, si considerano:

- suolo aziendale e sue sistemazioni (nel limite 10%);

- opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche aziendali (nei limiti del 40% / 70%);

- macchinari, impianti ed attrezzature varie;

- programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione;

- immobilizzazioni immateriali.

Per l’innovazione dell’organizzazione, le spese ammissibili fanno riferimento a:

- personale dipendente;

- strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione;

- ricerca contrattuale, conoscenze e brevetti, servizi di consulenza;

- spese generali;

- materiali utilizzati.

Avvio investimenti: dopo la presentazione della domanda.

Ultimazione investimenti: entro 36 mesi dalla delibera di concessione delle agevolazioni.

Fanno parte dell'area di crisi, 53 Comuni delle Province di Ascoli Piceno, Fermo e Teramo, localizzati in quattro sistemi locali del lavoro: Ascoli Piceno, Comunanza, San Benedetto del Tronto, Martinsicuro.

SISTEMA LOCALE DEL LAVORO: ASCOLI PICENO

1 Abruzzo Teramo Ancarano
2 Abruzzo Teramo Civitella del Tronto
3 Abruzzo Teramo Sant'Egidio alla Vibrata
4 Abruzzo Teramo Valle Castellana
5 Marche Ascoli Piceno Acquasanta Terme
6 Marche Ascoli Piceno Appignano del Tronto
7 Marche Ascoli Piceno Arquata del Tronto
8 Marche Ascoli Piceno Ascoli Piceno
9 Marche Ascoli Piceno Castel di Lama
10 Marche Ascoli Piceno Castignano
11 Marche Ascoli Piceno Castorano
12 Marche Ascoli Piceno Colli del Tronto
13 Marche Ascoli Piceno Folignano
14 Marche Ascoli Piceno Maltignano
15 Marche Ascoli Piceno Montegallo
16 Marche Ascoli Piceno Offida
17 Marche Ascoli Piceno Roccafluvione
18 Marche Ascoli Piceno Spinetoli
19 Marche Ascoli Piceno Venarotta

SISTEMA LOCALE DEL LAVORO: SAN BENEDETTO DEL TRONTO

20 Marche Ascoli Piceno Acquaviva Picena
21 Marche Ascoli Piceno Cossignano
22 Marche Ascoli Piceno Cupra Marittima
23 Marche Ascoli Piceno Grottammare
24 Marche Ascoli Piceno Massignano
25 Marche Ascoli Piceno Monsampolo del Tronto
26 Marche Ascoli Piceno Montefiore dell'Aso
27 Marche Ascoli Piceno Monteprandone
28 Marche Ascoli Piceno Ripatransone
29 Marche Ascoli Piceno San Benedetto del Tronto

SISTEMA LOCALE DEL LAVORO: COMUNANZA

30 Marche Ascoli Piceno Comunanza
31 Marche Ascoli Piceno Force
32 Marche Ascoli Piceno Montalto delle Marche
33 Marche Ascoli Piceno Montedinove
34 Marche Ascoli Piceno Montemonaco
35 Marche Ascoli Piceno Palmiano
36 Marche Ascoli Piceno Rotella
37 Marche Fermo Amandola
38 Marche Fermo Monte Rinaldo
39 Marche Fermo Montefalcone Appennino
40 Marche Fermo Montefortino
41 Marche Fermo Montelparo
42 Marche Fermo Ortezzano
43 Marche Fermo Santa Vittoria in Matenano
44 Marche Fermo Smerillo

SISTEMA LOCALE DEL LAVORO: MARTINSICURO

45 Abruzzo Teramo Alba Adriatica
46 Abruzzo Teramo Colonnella
47 Abruzzo Teramo Controguerra
48 Abruzzo Teramo Corropoli
49 Abruzzo Teramo Martinsicuro
50 Abruzzo Teramo Nereto
51 Abruzzo Teramo Sant'Omero
52 Abruzzo Teramo Torano Nuovo
53 Abruzzo Teramo Tortoreto

 

Avviso

BANDI POR FESR - REGIONE MARCHE - RIEPILOGO

Riepiloghiamo i principali bandi di finanziamento - al momento attivi - del POR FESR 2014/2020 - Regione Marche rivolti alle imprese.

- "Energia Imprese"

Incentivi alle imprese di qualsiasi dimensione finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l'installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l'autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza

Lo sportello telematico per la compilazione delle domande sarà aperto a partire dalle ore 12.00 del 30 marzo 2018

- Miglioramento della qualità, sostenibilità ed innovazione tecnologica delle strutture ricettive

Bando per favorire progetti di riqualificazione di strutture ricettive esistenti e già operanti,  attraverso interventi di ristrutturazione, straordinaria manutenzione, restauro, risanamento conservativo e di ampliamento
E´ possibile effettuare domanda di contributo fino alle ore 12.00 del 28 febbraio 2018


- Ingegnerizzazione, Industrializzazione dei risultati della Ricerca e Valorizzazione Economica dell'Innovazione

Supportare l’ingegnerizzazione e l’industrializzazione dei risultati della ricerca e dello sviluppo sperimentale delle PMI, al fine di innovare in maniera sostanziale prodotti e/o processi caratterizzanti le imprese richiedenti e di determinare vantaggi competitivi di medio e lungo termine
La domanda di partecipazione dovrà essere presentata a partire dal 12 marzo 2018 ed entro, e non oltre, il 16 aprile 2018 ore 13:00


- Progettazione integrata e user-centered

Bando per sostenere la realizzazione di grandi progetti di ricerca collaborativa, sviluppo ed innovazione di portata strategica per la crescita economica e la competitività del Sistema Marche

La domanda di partecipazione potrà essere presentata a partire dal 16 aprile 2018 ed entro, e non oltre, il 14 maggio 2018

 

La Regione Marche, con decreto dirigenziale n. 34/ACF del 13/02/2018, a seguito dell’esaurimento delle risorse assegnate, ha provveduto a chiudere lo sportello relativo all’azione 7.1 dell’Asse 3 del POR FESR 2014/2020 “Sostegno allo start up, sviluppo e continuità di impresa" nell'area di crisi del Piceno.

BANDO "AREA DI CRISI DEL PICENO" - REGIONE MARCHE - MODIFICHE

Con due distinti decreti dirigenziali, la Regione Marche ha provveduto a modificare il bando relativo all’azione 7.1 dell’Asse 3 del POR FESR 2014/2020 “Sostegno allo start up, sviluppo e continuità di impresa nelle aree di crisi”.

In particolare:

- con DDPF n. 19/ACF del 2 Febbraio 2018 è stata estesa la possibilità di richiedere la liquidazione per stato avanzamento lavori (S.A.L.) a tutte le tipologie progettuali previste dal bando. Sono stati inoltre rimossi alcuni vincoli alla disciplina già esistente per la linea start up, allo scopo di agevolare quanto più possibile il ricorso allo stato avanzamento lavori da parte delle imprese, in aggiunta e/o in alternativa alla richiesta di anticipazione già prevista;

- con DDPF n. 9/ACF del 25 gennaio 2018 sono state adeguate le disposizioni sull’incremento occupazionale previste dal Bando.
La maggiorazione di contributo, riconosciuta all’impresa in caso di incremento occupazionale derivante per il 25% dalle liste di mobilità, viene riconosciuta a far data dal 1° gennaio 2017 anche nel caso in cui il suddetto 25% delle assunzioni viene conseguito attingendo tra coloro che hanno maturato il diritto alla Naspi.

BANDO "AREA DI CRISI" DEL PICENO - REGIONE MARCHE - IMMINENTE ATTIVAZIONE

E' imminente l'attivazione per l'area di crisi del Piceno del bando della Regione Marche "Sostegno alle start up, allo sviluppo ed alla continuità di impresa nelle aree colpite da crisi diffusa delle attività produttive" con una dotazione di € 5.857.142,86 a valere sul POR FESR 2014-2020 che prevede contributi a fondo perduto alle PMI per:

a) progetti di start up d’impresa (costo complessivo tra un minimo di € 75.000,00 ed un massimo di € 400.000,00);

b) progetti di investimento produttivo: creazione nuova unità produttiva, ampliamento, diversificazione e acquisizione di attivi alle condizioni di cui al Regolamento 651/2014 - anche nelle zone ex art. 107.3c della Carta degli aiuti a finalità regionale (costo complessivo tra un minimo di € 150.000,00 ed un massimo di € 1.500.000,00);

c) progetti di innovazione dell’organizzazione dell’impresa - solo in funzione sussidiaria e complementare a progetti di investimento produttivo (nel caso l’impresa integri l’investimento produttivo con un progetto di innovazione dell’organizzazione, il costo di quest’ultimo non potrà superare il 20% dell’ammontare delle spese ammissibili del progetto imprenditoriale nel suo complesso);

d) progetti di “reshoring”, ovvero progetti volti a favorire la rilocalizzazione totale o parziale di linee di produzione del Made in Italy (costo complessivo tra un minimo di € 150.000,00 ed un massimo di € 1.500.000,00);

e) progetti di trasferimento di impresa volti a favorirne la continuità mediante percorsi di gestione del trasferimento della proprietà aziendale sia verso eredi o successori individuati in ambito familiare, sia verso acquirenti interni (lavoratori riuniti in cooperativa) o verso il management (costo complessivo tra un minimo di € 100.000,00 ed un massimo di € 300.000,00).

L’ammontare dell’agevolazione pubblica (il contributo a fondo perduto per gli investimenti varia dall'8 al 50%) dipende dalla spesa ammissibile, dall'area di localizzazione dell’iniziativa, dalla dimensione d’impresa del soggetto proponente (PI-MI) e dalla tipologia di incremento occupazionale realizzato.

Il bando regionale è stato già approvato con DDPF n. 59/ACF del 31/05/2016 (modificato ed integrato con DDPF n. 78/ACF del 13/07/2016 , con DDPF n.161/ACF del 21/11/2016 e con DDPF n.26/ACF del 23/02/2017).