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BANDI POR FESR - REGIONE MARCHE - RIEPILOGO

Riepiloghiamo i principali bandi di finanziamento - al momento attivi - del POR FESR 2014/2020 - Regione Marche rivolti alle imprese.

- "Energia Imprese"

Incentivi alle imprese di qualsiasi dimensione finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l'installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l'autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza

Lo sportello telematico per la compilazione delle domande sarà aperto a partire dalle ore 12.00 del 30 marzo 2018

- Miglioramento della qualità, sostenibilità ed innovazione tecnologica delle strutture ricettive

Bando per favorire progetti di riqualificazione di strutture ricettive esistenti e già operanti,  attraverso interventi di ristrutturazione, straordinaria manutenzione, restauro, risanamento conservativo e di ampliamento
E´ possibile effettuare domanda di contributo fino alle ore 12.00 del 28 febbraio 2018


- Ingegnerizzazione, Industrializzazione dei risultati della Ricerca e Valorizzazione Economica dell'Innovazione

Supportare l’ingegnerizzazione e l’industrializzazione dei risultati della ricerca e dello sviluppo sperimentale delle PMI, al fine di innovare in maniera sostanziale prodotti e/o processi caratterizzanti le imprese richiedenti e di determinare vantaggi competitivi di medio e lungo termine
La domanda di partecipazione dovrà essere presentata a partire dal 12 marzo 2018 ed entro, e non oltre, il 16 aprile 2018 ore 13:00


- Progettazione integrata e user-centered

Bando per sostenere la realizzazione di grandi progetti di ricerca collaborativa, sviluppo ed innovazione di portata strategica per la crescita economica e la competitività del Sistema Marche

La domanda di partecipazione potrà essere presentata a partire dal 16 aprile 2018 ed entro, e non oltre, il 14 maggio 2018

 

La Regione Marche, con decreto dirigenziale n. 34/ACF del 13/02/2018, a seguito dell’esaurimento delle risorse assegnate, ha provveduto a chiudere lo sportello relativo all’azione 7.1 dell’Asse 3 del POR FESR 2014/2020 “Sostegno allo start up, sviluppo e continuità di impresa" nell'area di crisi del Piceno.

BANDO "AREA DI CRISI DEL PICENO" - REGIONE MARCHE - MODIFICHE

Con due distinti decreti dirigenziali, la Regione Marche ha provveduto a modificare il bando relativo all’azione 7.1 dell’Asse 3 del POR FESR 2014/2020 “Sostegno allo start up, sviluppo e continuità di impresa nelle aree di crisi”.

In particolare:

- con DDPF n. 19/ACF del 2 Febbraio 2018 è stata estesa la possibilità di richiedere la liquidazione per stato avanzamento lavori (S.A.L.) a tutte le tipologie progettuali previste dal bando. Sono stati inoltre rimossi alcuni vincoli alla disciplina già esistente per la linea start up, allo scopo di agevolare quanto più possibile il ricorso allo stato avanzamento lavori da parte delle imprese, in aggiunta e/o in alternativa alla richiesta di anticipazione già prevista;

- con DDPF n. 9/ACF del 25 gennaio 2018 sono state adeguate le disposizioni sull’incremento occupazionale previste dal Bando.
La maggiorazione di contributo, riconosciuta all’impresa in caso di incremento occupazionale derivante per il 25% dalle liste di mobilità, viene riconosciuta a far data dal 1° gennaio 2017 anche nel caso in cui il suddetto 25% delle assunzioni viene conseguito attingendo tra coloro che hanno maturato il diritto alla Naspi.

BANDO "AREA DI CRISI" DEL PICENO - REGIONE MARCHE - IMMINENTE ATTIVAZIONE

E' imminente l'attivazione per l'area di crisi del Piceno del bando della Regione Marche "Sostegno alle start up, allo sviluppo ed alla continuità di impresa nelle aree colpite da crisi diffusa delle attività produttive" con una dotazione di € 5.857.142,86 a valere sul POR FESR 2014-2020 che prevede contributi a fondo perduto alle PMI per:

a) progetti di start up d’impresa (costo complessivo tra un minimo di € 75.000,00 ed un massimo di € 400.000,00);

b) progetti di investimento produttivo: creazione nuova unità produttiva, ampliamento, diversificazione e acquisizione di attivi alle condizioni di cui al Regolamento 651/2014 - anche nelle zone ex art. 107.3c della Carta degli aiuti a finalità regionale (costo complessivo tra un minimo di € 150.000,00 ed un massimo di € 1.500.000,00);

c) progetti di innovazione dell’organizzazione dell’impresa - solo in funzione sussidiaria e complementare a progetti di investimento produttivo (nel caso l’impresa integri l’investimento produttivo con un progetto di innovazione dell’organizzazione, il costo di quest’ultimo non potrà superare il 20% dell’ammontare delle spese ammissibili del progetto imprenditoriale nel suo complesso);

d) progetti di “reshoring”, ovvero progetti volti a favorire la rilocalizzazione totale o parziale di linee di produzione del Made in Italy (costo complessivo tra un minimo di € 150.000,00 ed un massimo di € 1.500.000,00);

e) progetti di trasferimento di impresa volti a favorirne la continuità mediante percorsi di gestione del trasferimento della proprietà aziendale sia verso eredi o successori individuati in ambito familiare, sia verso acquirenti interni (lavoratori riuniti in cooperativa) o verso il management (costo complessivo tra un minimo di € 100.000,00 ed un massimo di € 300.000,00).

L’ammontare dell’agevolazione pubblica (il contributo a fondo perduto per gli investimenti varia dall'8 al 50%) dipende dalla spesa ammissibile, dall'area di localizzazione dell’iniziativa, dalla dimensione d’impresa del soggetto proponente (PI-MI) e dalla tipologia di incremento occupazionale realizzato.

Il bando regionale è stato già approvato con DDPF n. 59/ACF del 31/05/2016 (modificato ed integrato con DDPF n. 78/ACF del 13/07/2016 , con DDPF n.161/ACF del 21/11/2016 e con DDPF n.26/ACF del 23/02/2017).

BANDO "AREE DI CRISI" - REGIONE MARCHE - CHIUSURA PLAFOND PICENO

La Regione Marche, con decreto dirigenziale n. 34/ACF del 13/02/2018, a seguito dell’esaurimento delle risorse assegnate, ha provveduto a chiudere  l’intervento relativo ai progetti di impresa localizzati nell’Area di crisi "Piceno".

Le domande di agevolazione, inoltrate a far data dal giorno successivo all'adozione del sopra citato DDPF 34/ACF/2018, verranno considerate irricevibili.

I progetti pervenuti, ma non istruiti per esaurimento delle risorse, potranno essere valutati ed eventualmente ammessi a finanziamento attraverso l’utilizzo di economie di gestione  o dall'assegnazione di nuove risorse.

BANDO "MANIFATTURA E LAVORO 4.0" - PUBBLICAZIONE - REGIONE MARCHE

BANDO "MANIFATTURA E LAVORO 4.0" - PUBBLICAZIONE - REGIONE MARCHE

La Regione Marche con decreto dirigenziale n. 194 del 31 agosto 2017 ha approvato un bando  per l'erogazione di contributi a fondo perduto per favorire processi di innovazione tecnologica e digitale, delle PMI marchigiane, attraverso il sostegno a nuovi investimenti materiali ed immateriali, nell’ottica del “Piano Nazionale Industria 4.0“.

Il bando “Manifattura e Lavoro 4.0” ha una dotazione finanziaria di € 8.976.193,43 a valere sul POR MARCHE FESR 2014/2020. Le risorse verranno incrementate anche con una dotazione di  € 2.000.000,00 a valere sul POR MARCHE FSE 2014/2020.

La domanda di partecipazione dovrà essere preceduta dall’attivazione di almeno un tirocinio della durata di 6 mesi, che potrà essere avviato dal giorno successivo alla data di pubblicazione del Bando sul BURM (pubblicazione prevista per domani 7 settembre 2017) - e potrà essere presentata a decorrere dal 60° giorno dalla data della comunicazione obbligatoria (Unilav) di avvio del tirocinio stesso e fino ad esaurimento dei fondi previsti.

La valutazione delle domande avverrà con le modalità del Just in Time per gruppi massimo di 20 domande ciascuno, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande di partecipazione (tramite SIGEF).

Il bando prevede:

1. un contributo a fondo perduto fino al 50% per gli investimenti coerenti con quelli previsti nell’ambito del “Piano Nazionale Industria 4.0“e, nello specifico, indicati negli allegati A e B di cui all’art. 1, commi 9 e 10 della legge n. 232/2016 - legge di Bilancio 2017;

2. un contributo per la spesa del personale relativa ai tirocinanti, ospitati in azienda ai fini degli obiettivi previsti dal bando, pari al 60% del loro costo complessivo, a valere sulle risorse del POR Marche FESR 2014/2020.

Inoltre ai beneficiari del bando saranno riconosciuti tramite specifici successivi Avvisi regionali:
3. un contributo a fondo perduto nel caso di trasformazione del tirocinio in contratto di lavoro subordinato o di assunzione di lavoratori aggiuntivi, rispetto all’ organico risultante al momento della presentazione della domanda e con profili professionali coerenti rispetto al programma di investimento presentato;
4. voucher formativi aziendali per i lavoratori dipendenti al fine di consentire l'attivazione di azioni formative finalizzate a creare e diffondere la cultura dell’innovazione e ad aumentare le conoscenze e le competenze professionali in materia, di lavoratori e imprenditori coinvolti.

Soggetti beneficiari
Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI (micro, piccole e medie), in forma singola, che abbiano avviato, successivamente alla data di pubblicazione del bando sul BURM (pubblicazione prevista per domani 7 settembre 2017), da almeno 60 giorni almeno un tirocinio di inserimento/reinserimento al lavoro della durata di 6 mesi ai sensi della DGR n. 1134/2013 e s.m.i., finalizzato alla presentazione della domanda di partecipazione al bando e alla realizzazione del programma di investimento proposto.
I tirocinanti devono essere in possesso, prioritariamente, di un titolo di studio, o di formazione professionale post diploma o post laurea e/o di esperienza lavorativa almeno biennale comprovanti un livello di conoscenze e competenze inerenti le tecnologie relative al manifatturiero avanzato e/o le tecnologie ICT emergenti, con particolare riferimento a quelle oggetto del programma di investimento, risultanti dal loro curriculum vitae.
Le PMI tra le altre cose devono avere l’unità produttiva, sede dell’investimento, sul territorio regionale e l’attività economica principale, come risultante dal certificato CCIAA alla data di presentazione della domanda, rientrante nelle seguenti attività economiche ( classificazione ATECO 2007):
C -  Attività manifatturiere;
M - limitatamente al codice 71 (attività degli studi di architettura e d'ingegneria; collaudi ed analisi tecniche) e al codice 72 (ricerca scientifica e sviluppo).

Scheda sintetica del bando

La Regione Marche ha organizzato un seminario di presentazione del bando “ Manifattura e Lavoro 4.0" che si svolgerà il 15 settembre p.v. a partire dalle ore 15 presso il Palazzo Li Madou, via Gentile da Fabriano 2/4 Ancona.