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AVVISO COMITATO SISMA CENTRO ITALIA - INVIO DEI PROGETTI QIP E IMP - SCADENZA : 19 FEBBRAIO 2018

Il Comitato Sisma Centro Italia in merito alla presentazione delle domande a valere sull'Avviso per la “concessione di contributi a iniziative proposte da enti territoriali, associazioni no profit, imprese per il miglioramento dei servizi destinati alla popolazione residente, il rilancio dell’attività economica e il consolidamento dell’occupazione nei territori del centro Italia colpiti dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016”, ha pubblicato - nel sito www.comitatosismacentroitalia.org - una nota che riportiamo, di seguito, integralmente.
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"Per l'invio dei progetti entro le ore 24 del 19 febbraio p.v. si raccomanda di seguire attentamente e scrupolosamente, pena esclusione, le modalità contenute nell'Avviso di finanziamento.

I progetti vanno inviati alla casella di posta elettronica info@comitatosismacentroitalia.org (non in formato pec ma come mail ordinaria) allegando unicamente i formati e la modulistica prevista dall'avviso.

Si raccomanda, pena esclusione, di non inviare alcun altro allegato (documenti, studi, ricerche, fotografie, preventivi, disegni, etc).

Ai Soggetti Proponenti che invieranno delle proposte ai lotti QIP e IMP sarà inviata mail di conferma di ricezione ed eventualmente saranno contattati nel caso vi fosse la necessità.

Dal 20 febbraio il Servizio Helpdesk viene sospeso e non si risponderà a richieste di informazioni, comunicazioni o chiarimenti sulla procedura di valutazione in corso e/o su qualsiasi altro argomento inerente le attività del Comitato Sisma Centro Italia".

AVVISO COMITATO SISMA CENTRO ITALIA PER IL RILANCIO ECONOMICO E SOCIALE DELL'AREA DEL CRATERE - SCADENZA ORE 24.00 DEL 19 FEBBRAIO 2018

CONFINDUSTRIA, CGIL, CISL e UIL  hanno costituito un Comitato Sisma Centro Italia ed attivato un Fondo nel quale sono stati raccolti i contributi volontari di imprese e lavoratori per circa 6.700.000,00 euro.

Con queste risorse il Comitato ha pubblicato un Avviso (consultabile nel sito www.comitatosismacentroitalia.org) per la “concessione di contributi a iniziative proposte da enti territoriali, associazioni no profit, imprese per il miglioramento dei servizi destinati alla popolazione residente, il rilancio dell’attività economica e il consolidamento dell’occupazione nei territori del centro Italia colpiti dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016”.


Il Comitato ha deciso di operare in due distinti ambiti: il primo ambito è quello delle imprese e delle iniziative economiche che mirino a rivitalizzare il tessuto produttivo e l’occupazione dell’area del cratere (lotto “IMP” - Imprese); il secondo è quello sociale (lotto “QIP” - Quick Impact Project, riservato ad enti pubblici e associazioni no-profit).

L’obiettivo del lotto "IMP" (Imprese) è quello di promuovere lo sviluppo di settori innovativi e attrattivi che scommettano sulla creazione di conoscenza, di nuove opportunità di mercato, di specializzazione professionale dei lavoratori e di inserimento lavorativo dei giovani, senza tralasciare le tipicità settoriali legate al tessuto produttivo locale della manifattura, dei servizi, dell’agro-alimentare e del turismo.

Il lotto “IMP” (Imprese) è destinato a sostenere progetti finalizzati al supporto ed al rilancio dell’attività d’impresa e dell’occupazione con l’obiettivo di realizzare un aumento dell’attività e della sostenibilità delle imprese e del territorio.

Possono partecipare al lotto “IMP” i soggetti che alla data di pubblicazione dell'Avviso (22 dicembre 2017) sono iscritti negli elenchi della Camera di Commercio (Registro d’Imprese):

- con almeno 3 dipendenti e collaboratori presenti in azienda e
- che presentino una proposta la cui richiesta di contributo abbia un ammontare non superiore al doppio del proprio bilancio dell’ultimo anno di attività, tranne se costituita nel 2017.

Il contributo minimo è di 100.000 euro a progetto, con un contributo monetario aggiuntivo da parte del soggetto proponente di almeno il 30% (budget minimo totale del progetto di almeno 130.000 euro).

Per importi superiori a 100.000 euro si richiede sempre al soggetto proponente un contributo monetario non inferiore al 30% dell’importo richiesto al Comitato Sisma Centro Italia.

Il contributo massimo richiesto al Comitato Sisma Centro Italia è di 200.000 euro a progetto, con un contributo monetario aggiuntivo da parte del soggetto proponente di almeno il 30% (budget massimo totale del progetto di 260.000 euro.)


In merito all’ammissibilità geografica farà fede il Comune della sede legale del soggetto proponente e che la stessa sia compresa tra i Comuni inseriti nella Legge 229 del 15 dicembre 2016 e successivi aggiornamenti, senza alcuna possibilità di deroga.

Le domande di contributo per entrambi i lotti - QIP e IMP - dovranno essere trasmesse, secondo le modalità previste dall'Avviso,  entro le ore 24.00 del 19 febbraio 2018.


AVVISO INSERIMENTO LAVORATIVO DISABILI: PROROGATI TERMINI

Prorogati al 19 marzo prossimo i termini dell’avviso pubblico da 1.240.000 euro che consentirà almeno 86 nuove assunzioni  di lavoratori con disabilità e circa 46 adeguamenti  di postazioni di lavoro (ausili a supporto dei deficit sensoriali o motori; strumenti di interfaccia macchina-utente; adeguamento arredi; attrezzature con  comandi speciali e adattamenti di veicoli che costituiscono strumento di lavoro, ecc.). Lo ha deciso l’assessorato al Lavoro e alla formazione al fine di ampliare le opportunità di impiego per le categorie più fragili e favorire la più ampia partecipazione al bando. Possono usufruire degli incentivi a disposizione le imprese e alle cooperative sociali di tipo B che avviano tirocini finalizzati all'assunzione di lavoratori con disabilità.

L’avviso pubblico prevede:

a)       Tirocini della durata ricompresa tra i 4 e i 6 mesi eccezionalmente prorogabili a 12 mesi. Il tirocinio consente al soggetto ospitante di conoscere il lavoratore e di prepararlo praticamente a costo zero, dal momento che l’indennità di tirocinio (500 euro mensili) viene rimborsata dall’incentivo previsto dall’avviso. Il tirocinante da parte sua acquisisce competenze utili all’inserimento lavorativo, ad ampliare l’ambito delle relazioni sociali e ad accrescere la fiducia nelle sue capacità.

b)       Un incentivo di 1.500 euro a titolo di riconoscimento della mancata produttività del tutor aziendale nei tempi in cui segue il tirocinante.

c)       Un contributo fino a 5.000 euro per adeguare la postazione del tirocinante garantendogli condizioni di lavoro e/o di movimento all’interno dell’unità produttiva consone alle sue esigenze e funzionali ad un efficace inserimento.

d)       Un contributo di 6.000 euro al termine del tirocinio se si procede all’assunzione a tempo indeterminato del tirocinante.

e)       Per le imprese e le cooperative sociali è anche possibile ottenere un contributo di 3.000 euro nel caso in cui trasformino in tempo indeterminato contratti a tempo determinato.

L’avviso è pubblicato sul sito istituzionale della Regione Marche:  http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Lavoro-e-Formazione-Professionale/Collocamento-Mirato#Concessione-contributi--D.D.P.F.-797/2017

 

 

Stanziamento complessivo:

 

1.240.000,00 euro

Di cui:

 

Per l’attivazione di tirocini:

   

 420.000,00 €:

·         210.000,00 €, per tirocinanti ospitati presso Micro Imprese e PMI;

·         210.000,00 €, per tirocinanti ospitati presso Cooperative Sociali di Tipo “b”.

·          

 

Per l’attivazione di tirocini e l’adeguamento della postazione di lavoro

 

720.000,00 €:

·         360.000,00 €, per tirocinanti ospitati presso Micro Imprese e PMI;

·         360.000,00 €, per tirocinanti ospitati presso Cooperative Sociali di Tipo “b”.

 

Per la trasformazione a tempo indeterminato di contratti di lavoro a tempo determinato.

100.000,00 €:

·         50.000,00 €, per tirocinanti ospitati presso Micro Imprese e PMI;

·         50.000,00 €, per tirocinanti ospitati presso Cooperative Sociali di Tipo “b”.

 

AVVISO LEGGE 181/89 MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DOMANDE DAL 25 OTTOBRE AL 24 NOVEMBRE 2017

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha attivato gli incentivi della Legge 181 nell'area di crisi Val Vibrata - Valle del Tronto Piceno.

L'Avviso relativo alla Legge 181/89 prevede un plafond di 17 milioni di euro per la Valle del Tronto Piceno e 15 milioni di euro per la Val Vibrata.

Le domande di finanziamento possono essere presentate a Invitalia dalle 12.00 del 25 ottobre 2017 alle 12.00 del 24 novembre 2017.

Settori ammissibili
Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative che prevedono:
- la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione, con spese ammissibili non inferiori a 1,5 milioni di euro;
- un incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

Agevolazioni
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, entro i limiti previsti dal regolamento (UE) n. 651/2014 (“Regolamento GBER”).
In particolare, il finanziamento agevolato concedibile è pari al 50% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile.

Valutazione
L'iter prevede tre fasi:
- verifica dei requisiti per l’accesso alle agevolazioni;
- definizione di una specifica graduatoria, sulla base di un parametro riferito all’incremento del numero di addetti previsto;
- valutazione delle domande – secondo l’ordine della graduatoria e fino all’esaurimento dei fondi disponibili – sulla base di specifici criteri di merito individuati dal D.M. 9 giugno 2015.

Grandi imprese

I programmi di investimento produttivo proposti dalle grandi imprese possono essere agevolati ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014 solo se localizzati nei territori dei Comuni dell'area di crisi compresi nelle aree ex art. 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), individuate nella Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2014-2020.

Le grandi imprese possono chiedere, in riferimento a tutti i Comuni dell'area di crisi industriale complessa, che i programmi di investimento produttivo siano agevolati alle condizioni ed entro i limiti previsti dal regolamento (UE) n. 1407/2013 sugli aiuti "de minimis". In tal caso, le agevolazioni sono concesse nella sola forma del finanziamento agevolato, di importo massimo pari al 55% degli investimenti ammissibili.

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La legge 181/89 finanzia programmi di investimento produttivo o programmi per la tutela ambientale, completati eventualmente da progetti per innovare l’organizzazione.

Gli investimenti devono prevedere spese per almeno 1,5 milioni di euro.

Le agevolazioni finanziarie possono coprire fino al 75% dell’investimento ammissibile con:

•contributo a fondo perduto in conto impianti;

•contributo a fondo perduto alla spesa;

•finanziamento agevolato (50% dell'investimento;  durata 10 anni + max 3 di preammortamento;  tasso 20% del reference rate e comunque non inferiore allo 0,5%).

L’ammontare dell’agevolazione pubblica (finanziamento agevolato + contributo a fondo perduto) dipende dall’ESL applicabile ai sensi del Regolamento GBER. Esso dipende dal tipo di investimento da realizzare, dalle aree di localizzazione dell’iniziativa (zone 107.3.c - zone PMI) e/o dalla dimensione d’impresa del soggetto proponente (PI-MI-GI).

Soggetti beneficiari

Piccole, medie e grandi imprese, costituite in forma di società di capitali, incluse le società cooperative e le società consortili e le imprese estere che prevedono programmi di riqualificazione delle aree di crisi industriali e un programma occupazionale da realizzarsi entro 12 mesi dall'ultimazione dell'investimento.

Interventi finanziabili

E' possibile finanziare:

1. Programmi di investimento produttivo riguardanti:

a) realizzazione di nuove unità produttive;

b) ampliamento e/o riqualificazione di unità produttive esistenti;

c) realizzazione di nuove unità produttive o ampliamento di unità produttive esistenti, che eroghino servizi turistici;

d) acquisizione di attivi di uno stabilimento.

2. Programmi di investimento per la tutela ambientale con i seguenti obiettivi:

- elevare il livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell’impresa;

- consentire l’adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione Europea che innalzano il livello di tutela ambientale;

- ottenere una maggiore efficienza energetica;

- favorire la cogenerazione ad alto rendimento;

- promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili;

- risanamento di siti contaminati;

- riciclaggio e riutilizzo di rifiuti.

3. Programmi per l’innovazione dell’organizzazione (nel limite del 20% del totale degli investimenti previsti)

Spese ammissibili

Per gli investimenti produttivi, si considerano:

- suolo aziendale e sue sistemazioni (nel limite 10%);

- opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche aziendali (nei limiti del 40% / 70%);

- macchinari, impianti ed attrezzature varie;

- programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione;

- immobilizzazioni immateriali.

Per l’innovazione dell’organizzazione, le spese ammissibili fanno riferimento a:

- personale dipendente;

- strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione;

- ricerca contrattuale, conoscenze e brevetti, servizi di consulenza;

- spese generali;

- materiali utilizzati.

Avvio investimenti: dopo la presentazione della domanda.

Ultimazione investimenti: entro 36 mesi dalla delibera di concessione delle agevolazioni.

Fanno parte dell'area di crisi, 53 Comuni delle Province di Ascoli Piceno, Fermo e Teramo, localizzati in quattro sistemi locali del lavoro: Ascoli Piceno, Comunanza, San Benedetto del Tronto, Martinsicuro.

SISTEMA LOCALE DEL LAVORO: ASCOLI PICENO

1 Abruzzo Teramo Ancarano
2 Abruzzo Teramo Civitella del Tronto
3 Abruzzo Teramo Sant'Egidio alla Vibrata
4 Abruzzo Teramo Valle Castellana
5 Marche Ascoli Piceno Acquasanta Terme
6 Marche Ascoli Piceno Appignano del Tronto
7 Marche Ascoli Piceno Arquata del Tronto
8 Marche Ascoli Piceno Ascoli Piceno
9 Marche Ascoli Piceno Castel di Lama
10 Marche Ascoli Piceno Castignano
11 Marche Ascoli Piceno Castorano
12 Marche Ascoli Piceno Colli del Tronto
13 Marche Ascoli Piceno Folignano
14 Marche Ascoli Piceno Maltignano
15 Marche Ascoli Piceno Montegallo
16 Marche Ascoli Piceno Offida
17 Marche Ascoli Piceno Roccafluvione
18 Marche Ascoli Piceno Spinetoli
19 Marche Ascoli Piceno Venarotta

SISTEMA LOCALE DEL LAVORO: SAN BENEDETTO DEL TRONTO

20 Marche Ascoli Piceno Acquaviva Picena
21 Marche Ascoli Piceno Cossignano
22 Marche Ascoli Piceno Cupra Marittima
23 Marche Ascoli Piceno Grottammare
24 Marche Ascoli Piceno Massignano
25 Marche Ascoli Piceno Monsampolo del Tronto
26 Marche Ascoli Piceno Montefiore dell'Aso
27 Marche Ascoli Piceno Monteprandone
28 Marche Ascoli Piceno Ripatransone
29 Marche Ascoli Piceno San Benedetto del Tronto

SISTEMA LOCALE DEL LAVORO: COMUNANZA

30 Marche Ascoli Piceno Comunanza
31 Marche Ascoli Piceno Force
32 Marche Ascoli Piceno Montalto delle Marche
33 Marche Ascoli Piceno Montedinove
34 Marche Ascoli Piceno Montemonaco
35 Marche Ascoli Piceno Palmiano
36 Marche Ascoli Piceno Rotella
37 Marche Fermo Amandola
38 Marche Fermo Monte Rinaldo
39 Marche Fermo Montefalcone Appennino
40 Marche Fermo Montefortino
41 Marche Fermo Montelparo
42 Marche Fermo Ortezzano
43 Marche Fermo Santa Vittoria in Matenano
44 Marche Fermo Smerillo

SISTEMA LOCALE DEL LAVORO: MARTINSICURO

45 Abruzzo Teramo Alba Adriatica
46 Abruzzo Teramo Colonnella
47 Abruzzo Teramo Controguerra
48 Abruzzo Teramo Corropoli
49 Abruzzo Teramo Martinsicuro
50 Abruzzo Teramo Nereto
51 Abruzzo Teramo Sant'Omero
52 Abruzzo Teramo Torano Nuovo
53 Abruzzo Teramo Tortoreto

 

Avviso

AVVISO PUBBLICO PER LA COSTITUZIONE DI UN ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL'ART. 45 DEL D.LGS 50/2016 E S.M.I.

Segnaliamo l'Avviso Pubblico, emanato dall'ERDIS MARCHE, per la Costituzione di un elenco degli operatori economici di cui all'art. 45 del D. Lgs 50/2016 e S.M.I da interpellare per l'affidamento, diretto o con procedura negoziata di lavori pubblici.

Trasmettiamo, a seguire, l'avviso di indagine di mercato e relativa documentazione (ALLEGATO 1_ TABELLA A Struttura dell'Elenco).

Evidenziamo che gli Operatori Economici interessati ad essere inseriti nel costituendo Elenco possono fare richiesta, tramite pec, al seguente indirizzo: erdis@emarche.it

La richiesta di inserimento nel presente Elenco, affinché gli operatori possano comparire già nella prima versione dell’Elenco, deve pervenire, via pec, entro le ore 12:00 del 30/3/2019.

La PEC dovrà avere come oggetto: “Richiesta inserimento Elenco Operatori Economici per l’esecuzione di lavori” e dovrà contenere, PENA ESCLUSIONE, i seguenti allegati firmati digitalmente, in formato pdf:
1. La richiesta di inserimento nell’Elenco compilata utilizzando l’apposito ALLEGATO 2 _ MODELLO A;
2. Dichiarazione relativa alla sussistenza dei requisiti di cui al modello ALLEGATO 3 _ DICHIARAZIONE REQUISITI DI ORDINE GENERALE;
3. Dichiarazione relativa alla sussistenza dei requisiti di cui al modello ALLEGATO 4 _ DICHIARAZIONE
REQUISITI SOGGETTIVI
4. ALLEGATO 5_ INFORMATIVA PRIVACY AGGIORNATA GDPR;
5. L'Avviso disciplinare firmato digitalmente.

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