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PRIVACY - REGOLAMENTO UE 2016/679: DPO, INFORMATIVE, CLAUSOLA CONTRATTUALE APPALTO/SUBAPPALTO E REGISTRO DELLE ATTIVITA' DI TRATTAMENTO


Al fine di fornire ulteriori indicazioni sugli adempimenti di cui al Regolamento UE 2016/679, operativo dal prossimo 25 maggio 2018 e nelle more di specifiche indicazioni da parte del Garante privacy, Ance ha messo a disposizione delle imprese due fac - simile di informative, rispettivamente riferite ai rapporti di lavoro e ai rapporti con clienti o fornitori, da modificare e/o integrare rispetto alle specifiche peculiarità delle imprese.

E' stato predisposto, inoltre, un fac - simile di clausola contrattuale, da inserire, ove ritenuto opportuno, nei contratti privati di appalto/subappalto laddove, anche al fine di verificare la regolarità contributiva e retributiva dei propri appaltatori/subappaltatori (in considerazione della responsabilità solidale ex art. 29 del D.Lgs. n. 276/2003), vengano richiesti una serie di documenti contenenti dati personali dei dipendenti dei propri appaltatori/subappaltatori (ad es. buste paga).

Confindustria, unitamente ad Abi, Ania, Assonime e Confcommercio, ha provveduto a sensibilizzare il Garante sulle difficoltà riscontrate dalle imprese nell’adeguamento alla nuova disciplina, invitando l’Autorità stessa ad improntare l’esercizio del potere sanzionatorio secondo criteri di gradualità e progressività.


Parimenti, sono stati sollecitati la Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento degli Affari giuridici e legislativi - DAGL) e il Ministero della Giustizia, affinché si giunga ad una rapida adozione del decreto legislativo di adeguamento della disciplina nazionale alle disposizioni del Regolamento Ue.

Il Garante privacy ha pubblicato nel proprio sito istituzionale una news in tema di DPO che, nel mettere a disposizione un fac - simile per la comunicazione all'Autorità del nominativo del DPO designato, informa che nei prossimi giorni sarà attivata una procedura online per la stessa comunicazione.

I fac - simile di INFORMATIVE, di CLAUSOLA CONTRATTUALE e di comunicazione al Garante del DPO oltre ad una guida per le imprese realizzata da Ance con un modello di REGISTRO DELLE ATTIVITÀ DI TRATTAMENTO sono disponibili presso gli uffici di Confindustria Centro Adriatico.

 

PRIVACY - TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI RELATIVI ALL'ADESIONE SINDACALE DI DIPENDENTI

Il Garante per la protezione dei dati personali, a seguito del reclamo pervenuto dai dipendenti di una Azienda socio-sanitaria territoriale, ha fornito, nella newsletter n. 447 del 7 dicembre scorso, indicazioni circa le modalità di comunicazione degli iscritti al Sindacato.
 
Il Garante ha preliminarmente chiarito che “le informazioni relative all’adesione sindacale costituiscono dati sensibili (…) e nell’ambito della gestione del rapporto con il lavoratore, tali dati sono conosciuti da parte del datore di lavoro, il quale può lecitamente trattarli, in adempimento degli obblighi correlati alla gestione del rapporto di lavoro, al fine di effettuare il versamento delle quote di iscrizione ad associazioni od organizzazioni sindacali su delega e per conto del lavoratore”.
 
Nel caso di specie, però, l’Azienda ha inviato, a tutti i componenti della Rappresentanza sindacale interessata dalla revoca, una e-mail recante i documenti nei quali era espressamente indicata l’iscrizione di alcuni lavoratori ad un altro sindacato, determinando una illecita comunicazione di dati personali sensibili.
 
Il Garante, a conclusione dell’istruttoria relativa alla valutazione della correttezza del trattamento dei dati dei lavoratori relativi all’appartenenza sindacale, ha chiarito che “Il datore di lavoro non può comunicare ad una organizzazione sindacale la nuova sigla alla quale ha aderito un suo ex iscritto.  Per consentire al sindacato di espletare le procedure che seguono la revoca della affiliazione sindacale e della relativa delega, il datore di lavoro avrebbe dovuto limitarsi a comunicare la sola scelta del lavoratore di non aderire più all’originaria sigla di appartenenza”.
 
L’Autorità ha, infine, chiarito che la condotta dell’Azienda, seppur difforme dalla disciplina applicabile, ha esaurito i suoi effetti e, pertanto, non sussistono i presupposti per l’adozione di un provvedimento prescrittivo o inibitorio. Ciò nonostante, l’Autorità si è, comunque, riservata di avviare un autonomo procedimento per la contestazione di una eventuale violazione amministrativa per l’illecita comunicazione dei dati sindacali.

Per informazioni dott. Paolo Zappasodi

 

PRIVACY-GDPR-AUDIZIONE DI CONFINDUSTRIA SULLO SCHEMA DI D.LGS DI ADEGUAMENTO

Confindustria è stata audita dalle Commissioni speciali per l'esame degli atti del Governo della Camera dei deputati e del Senato sullo schema di Decreto Legislativo di adeguamento della normativa nazionale al Regolamento Ue sulla protezione dei dati personali (cd. GDPR).
Nel corso dell'audizione, Confindustria ha ribadito:
- l'esigenza di limitare l'intervento nazionale ai profili strettamente necessari all'attuazione al GDPR, al fine di assicurare l'uniformità giuridica cui lo stesso Regolamento punta;
- l'invito a tenere in considerazione le esigenze delle piccole e medie imprese, per le quali l'implementazione della nuova normativa privacy richiede un maggiore sforzo culturale, operativo ed economico;
- la necessità di assicurare la più rapida definizione dell'iter di approvazione dello schema di decreto, in modo da eliminare antinomie e assicurare alle imprese italiane certezza giuridica in ambito privacy;
- la necessità di confermare alcune scelte operate dallo schema di decreto. Il riferimento è, in particolare, all'attribuzione al Garante privacy della previsione di misure di semplificazione per le MPMI, alla possibilità di organizzare la filiera privacy interna, alla disciplina transitoria, alle norme sui CV spontaneamente inviati e sui trattamenti dei dati giudiziari per eseguire i Protocolli di legalità, la consultazione degli stakeholder prima dell'adozione di misure destinate a impattare sulle imprese;
- la preoccupazione per l'irrigidimento dell'impianto sanzionatorio penale e l'esigenza di innalzare le garanzie nell'ambito delle procedure amministrative - di controllo e sanzionatorie - e di evitare incentivi all'imposizione di sanzioni da parte dell'Autorità.

PROGETTO "BAUHAUS" - MACERATA

Si segnala  un interessante progetto di cultura industriale sostenuto da Confindustria Macerata, in collaborazione con il Comune di Macerata ed altri partner del territorio.

L'iniziativa, che verrà inaugurata il 7 giugno 2019 e terminerà nel mese di ottobre, sarà incentrata sul Bauhaus, movimento artistico dai valori ancora attuali: paesaggio e progettazione, ricerca applicata e ruolo fondamentale della cultura artigianale, innovazione nel rispetto dell'uomo, il tutto in un racconto che mette in evidenza "il design come linguaggio della differenza".

Il programma prevede incontri e convegni basati su esperienze progettuali e produttive della Regione Marche, a dismostrazione dell'attualità del pensiero del Bauhaus e la realizzazione, presso la Biblioteca Comunale Bozzi Borghetti, di una mostra storica, dedicata ai 100 anni del Bauhaus, sui prodotti "eponimi" dei nostri brand, delle aziende industriali marchigiane.

In relazione ai 4 aspetti fondamentali del pensiero filosofico della Scuola del Bauhaus

a) dimensione estetica insieme a una chiara e riconoscibile qualità funzionale
b) la ricerca scientifica e tecnologica alla base di qualsiasi innovazione produttiva sempre all’interno di un equilibrio insostituibile tra artigianato e industria
c) la flessibilità del pensiero sempre multidisciplinare, capace di intercettare le trasformazioni della società e le “oscillazioni del gusto”
d) la cultura del design industriale che non può fare a meno del sapere umanistico, al centro del quale protagonista è l’uomo e non la macchina, accanto a una relazione sempre aperta nei riguardi di tutte le altri arti

saranno individuate le aziende “espositrici” marchigiane, che nella migliore tradizione del modello di sviluppo teorizzato da Fuà, rappresentano un pensiero progettuale che non ha mai dimenticato la relazione tra la ricerca, le arti applicate e il rispetto del territorio.

A seguire nota del Dott. Aldo Colonnetti, curatore del Progetto.

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