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CINA: MISSIONE PMI A DALIAN E QINGDAO 18-21 GIUGNO 2108

E'  in programma dal 18 al 21 giugno la missione imprenditoriale in Cina dedicata alle PMI e organizzata da Confindustria e Agenzia ICE nell’ambito del Business Forum Italia-Cina, l’organismo copresieduto da Pirelli e Bank of China il cui obiettivo è promuovere le relazioni economiche tra i due Paesi.


L’iniziativa avrà luogo nelle città di Dalian, Provincia del Liaoning, e Quingdao, nello Shandong, e sarà aperta alle imprese di piccola e media dimensione che operano nei seguenti settori industriali:

·        Macchine e Prodotti della Meccanica (in particolare macchine tessili, utensili, meccanica agricola e packaging)
·        Green Technology e Clean Energy
·        Farmaceutica e Medicale
·        Arredamento
·        Nautica da diporto
·        Food&Beverage.

 
Programma della missione
Il programma dei lavori prevede l’arrivo della delegazione a Dalian lunedì 18 giugno; nella serata dello stesso giorno sarà organizzato un welcome briefing di introduzione alla missione, mentre martedì 19 è previsto un seminario dedicato alla presentazione delle opportunità di collaborazione e di investimento offerte dalla provincia del Liaoning e dalla città di Dalian, seguito da una sessione di incontri bilaterali fra imprese italiane e controparti cinesi.
Il giorno successivo, mercoledì 20 giugno, sarà dedicato a visite aziendali e, nel pomeriggio, al trasferimento della delegazione nella città di Qingdao dove, giovedì 21 giugno, avrà luogo una presentazione da parte delle autorità dello Shandong e un’ulteriore sessione di incontri di business con imprese cinesi.
Il rientro in Italia è previsto a partire dalla sera del 21 giugno o nella giornata del 22.

Adesione all’iniziativa
Le imprese interessate a partecipare alla missione possono dare conferma della loro adesione entro e non oltre l’11 maggio p.v. compilando il form disponibile sul sito web www.pmichina2018.ice.it  alla voce “Adesione”.
Per le adesioni ricevute in data successiva non sarà garantita l’organizzazione di incontri di business. Si segnala inoltre che qualora il profilo dell’azienda italiana iscritta agli incontri b2b non dovesse risultare di interesse per le controparti cinesi, sarà cura degli organizzatori darne comunicazione.

Lingua dei lavori
Le lingue di lavoro saranno il cinese e l’italiano per i momenti seminariali e l’inglese per le sessioni di B2B. Sarà quindi garantita la presenza di interpreti italiano-cinese esclusivamente per le sessioni plenarie, mentre per gli incontri bilaterali saranno a disposizione delle imprese interpreti inglese-cinese.

Catalogo
Tra le azioni di comunicazione previste per facilitare i contatti con le controparti locali, si segnala anche la realizzazione di un catalogo digitale, in lingua italiana e cinese, con una pagina dedicata a ciascuna azienda che prenderà parte alla sessione di incontri bilaterali.
Per la redazione del catalogo saranno utilizzate le informazioni riportate nella scheda di adesione. Contestualmente all’iscrizione dovrà quindi essere caricato sul sito il logo (Azienda o Marchio) in formato vettoriale o in alta definizione che verrà poi riportato sul catalogo e fatto circolare in Cina via wechat per la pubblicizzazione della missione e dei profili delle aziende partecipanti.

Organizzazione e logistica
La partecipazione alla missione è gratuita; saranno a carico di ciascun partecipante le spese di viaggio in Cina, mentre Bank of China, copresidente del Business Forum, si farà carico dei costi dell'alloggio della delegazione nelle due città. Maggiori indicazioni a riguardo saranno fornite con una successiva circolare logistica.

Formalità per l’ingresso in Cina
Si ricorda che per l’ingresso in Cina è necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi e il visto di ingresso da richiedere, anche attraverso agenzie specializzate, alle Rappresentanze diplomatico-consolari cinesi presenti in Italia.
Per maggiori informazioni su modalità e documentazione richiesta è possibile consultare il sito web www.fmprc.gov.cn.

programma dell’iniziativa aggiornato alla data odierna.

CIRCOLARI FINANZIAMENTI - RIEPILOGO

COLLOCAMENTO MIRATO DEI DISABILI - DATORI DI LAVORO CHE OCCUPANO DA 15 A 35 LAVORATORI - NUOVI OBBLIGHI E REGIME SANZIONATORIO

Si ricorda  la novità introdotta dal 1° gennaio 2018,  relativa all'obbligo immediato di assumere una persona con disabilità da parte di datori di lavoro che occupano da 15 a 35 lavoratori.

Determinata la base di computo per determinare se il datore di lavoro rientra nella fascia dimensionale interessata, occorre quindi attivarsi per l’avviamento della persona con disabilità secondo le modalità previste dalla legge (richiesta nominativa, convenzione o avviamento numerico).

Il termine per adempiere all’obbligo di richiedere l’avviamento (previsto dall’art. 9 della legge n. 68/1999) è di sessanta giorni dal momento in cui scatta l’obbligo di assunzione dei lavoratori disabili, ossia dal momento in cui insorge la scopertura.

Nel ricordare le possibilità di riconoscimento di incentivi economici (art. 13) e di interventi di sostegno economico per l’eventuale introduzione di accomodamenti ragionevoli (art. 24 Dlgs n,. 38/2000 e art. 1, comma 166, l. n. 190/2014), si segnala che l’inadempimento all’obbligo di avviamento di una persona con disabilità comporta anche in questo caso delle sanzioni.

In primo luogo, si ricorda che l’impossibilità di certificare (sia in autocertificazione che come atto della pubblica amministrazione) la regolarità rispetto agli obblighi della legge n. 68/1999 determina (art. 17 l. n. 68/1999) l’impossibilità di partecipare o comunque l’esclusione da bandi per appalti pubblici o l’impossibilità di intrattenere rapporti convenzionali o di concessione con pubbliche amministrazioni.

In secondo luogo, l’art. 15 della legge n. 68/1999 prevede, quale strumento di incentivo all’assunzione anche dopo la scadenza del termine dei 60 giorni, una sanzione economica progressiva in misura pari a “cinque volte la misura del contributo esonerativo di cui all'articolo 5, comma 3-bis al giorno per ciascun lavoratore disabile che risulta non occupato nella medesima giornata”.

Posto che il contributo esonerativo è pari ad € 30,64 (art. 5, comma 3), la sanzione è pari ad € 153,20 per ogni giorno di scopertura relativa al lavoratore disabile non occupato.

Alla sanzione è applicabile lo strumento della diffida, per cui, laddove non sia già iniziata alcuna procedura ispettiva o sanzionatoria, l’ispettore del lavoro che accerti la violazione deve diffidare il contravventore, ammettendolo a pagare una somma di importo pari ad un quarto della sanzione stabilita in misura fissa.

Quindi, laddove si adempia ad esito di diffida (e nei termini indicati dall’art. 13 della legge n. 124/2004), la sanzione sarà pari ad € 38,30 per ciascun giorno di ritardo.

 

Per opportuna documentazione, alleghiamo la nota direttoriale del Ministero del Lavoro e dell'Anpal 23 gennaio 2017, che illustrava le novità in commento (non tenendo ovviamente conto del successivo rinvio al 1° gennaio 2018 dell'entrata in vigore della norma, disposto dal d.l. n. 244/2016 convertito in l. n. 19/2017).

 

Nota direttoriale 23 gennaio 2017

 

COLLOCAMENTO MIRATO DEI DISABILI - DATORI DI LAVORO CHE OCCUPANO DA 15 A 35 LAVORATORI - PROSPETTO INFORMATIVO

Facciamo seguito alle circolari già pubblicate in tema di collocamento mirato per i datori di lavoro che occupano da 15 a 35 dipendenti.

Nel sito internet “cliclavoro” e su Il sole 24 ore del 24 gennaio scorso (pag. 18) è apparsa la notizia che, in conseguenza della modifica normativa che impone loro di avere alle dipendenze un lavoratore con disabilità a decorrere dal 1 gennaio 2018, le imprese che occupano da 15 a 35 dipendenti avrebbero dovuto inviare il prospetto informativo entro il 31 gennaio 2018, anche in assenza di modifiche occupazionali nel corso del 2017. Ricordiamo che l’inadempimento è sanzionato in via amministrativa.

L’indicazione pubblicata nel sito internet, rilanciata dal Sole 24 ore, appare in contrasto con la vigente normativa, secondo la quale il prospetto informativo rileva la situazione al 31 dicembre dell’anno precedente la dichiarazione, sulla quale non incide evidentemente la modifica normativa che decorre dal 1 gennaio del 2018.

A seguito dell’intervento di Confindustria, il Ministero ha modificato l’indicazione riportata nel sito internet, ripristinando quanto a suo tempo affermato in una nota direttoriale dello stesso Ministero del 23 gennaio 2017 e confermando l’insussistenza dell’obbligo (e delle relative sanzioni).

Nelle FAQ inserite dal Ministero si legge infatti quanto segue:

9. Data l’abrogazione dell’articolo 3 comma 2 della legge n. 68 del 1999, i datori di lavoro privati che occupano dai 15 ai 35 dipendenti devono inviare il prospetto informativo entro il 31 gennaio 2018?
Così come chiarito con la nota prot. n. 454 del 23 gennaio 2017 (pur riferita all’insorgenza degli obblighi originariamente prevista a decorrere dal 1° gennaio 2017, poi rinviata di 12 mesi con la conversione del DL n. 244/2016 convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017 n. 19.), la trasmissione del prospetto relativo al 2017 non costituisce un obbligo in assenza di cambiamenti nella situazione occupazionale “tali da modificare l'obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva”, cosicché l’omesso invio non potrà essere sanzionato. A prescindere dall’invio del prospetto, che comunque può essere trasmesso come richiesta di avviamento, si ricorda che sussiste un obbligo di assunzione a partire dal 1° gennaio 2018 per il quale il datore di lavoro ha tempo 60 giorni prima di incorrere in sanzioni, così come precisato nella nota del 28 marzo 2017.

Resta fermo che il prospetto, per espressa previsione di legge (art. 9, L. n. 68/1999), vale come richiesta di avviamento, per cui i datori di lavoro che lo ritengono ben potranno adempiere al nuovo obbligo di legge entro il termine di 60 giorni decorrenti dal 1 gennaio 2018 mediante l’invio del prospetto informativo.

Comitato Piccola Industria

 

Sono associate tutte le imprese con meno di 25 dipendenti. Esprimono pareri e formulano voti sulle maggiori questioni riguardanti l'attività delle imprese con meno di  25 dipendenti. Del pari vengono interpellate ogniqualvolta si trattano argomenti ad esse relativi.




 

COMUNICATI STAMPA

 

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