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CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER FIERE - C.C.I.A.A. FERMO

La Camera di Commercio di Fermo ha emanato un bando per l’assegnazione di voucher a copertura di parte delle spese sostenute dalle micro e piccole imprese per la partecipazione dal 1° luglio al 31 dicembre 2017 a manifestazioni fieristiche in Italia e all’estero.

La domanda di contributo dovrà essere inviata esclusivamente per via telematica - entro il 31 dicembre 2017 - al seguente indirizzo di posta elettronica certificata della Camera di Commercio cciaa@fm.legalmail.camcom.it indicando nell’oggetto “Bando per la concessione di contributi per la partecipazione a manifestazioni fieristiche nazionali ed internazionali dal 1° luglio al 31 dicembre 2017”.

Le risorse finanziarie disponibili ammontano a € 50.000,00


I contributi a fondo perduto saranno concessi secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande, fino ad esaurimento dei fondi.
 
Di seguito si riporta la scheda sintetica del bando.


Soggetti beneficiari
Possono beneficiare del contributo le imprese che rientrano nella definizione di micro e piccola impresa che:
- abbiano sede legale e/o unità locale nella provincia di Fermo;
- non abbiano beneficiato o beneficino di altri contributi pubblici per l’abbattimento dei costi per le stesse voci di spesa;
- siano imprese iscritte al Registro imprese;
- siano imprese che, pur a vendo iniziato la loro attività, non abbiano omesso la relativa denuncia al REA (Repertorio economico amministrativo);
- siano imprese non sottoposte a procedure concorsuali;
- siano imprese che non abbiano subito protesti negli ultimi due anni;
- siano imprese in regola con il pagamento del diritto annuale;
-non abbiano pendenze in corso con la Camera di Commercio di Fermo


Interventi ammissibili
Sono ammesse a contributo le domande delle imprese per la partecipazione a manifestazioni fieristiche in Italia e all’estero, che si sono svolte dal 1° luglio al 31 dicembre 2017.
Per “manifestazioni fieristiche” si intendono le attività limitate nel tempo e svolte in regime di libera concorrenza, in idonee strutture espositive per la presentazione, la promozione o la commercializzazione di beni e servizi.
Non sono riconosciute, ai fini del contributo, le partecipazioni a:
- esposizioni permanenti di beni e servizi organizzate per esclusive finalità promozionali (es. showroom);
- esposizioni marginali a scopo promozionale o commerciale organizzate collateralmente a manifestazioni convegnistiche o culturali ad esse connesse;
- business meeting, convegni;
- manifestazioni di interesse tipicamente locale, quali le sagre paesane, le feste patronali e le iniziative folcloristiche locali;
- mercati di ambulanti e i mercatini occasionali, periodici o rionali;
- mostre ed esposizioni a carattere non commerciale di opere d’arte;
- mostre zoologiche e mostre filateliche, numismatiche o mineralogiche, quando non abbiano una prevalente finalità commerciale o di scambio;
- le attività di vendita di beni e servizi disciplinate dalla normativa relativa al settore del commercio in sede fissa o su aree pubbliche.

Spese ammissibili
Sono ammissibili a contributo esclusivamente le spese, al netto dell’IVA e delle analoghe imposte estere, sostenute specificamente per la fiera cui si riferisce la richiesta di contributo:


1. noleggio spazi espositivi ed allestimento, incluse le seguenti spese accessorie di allestimento: allacciamenti e consumi elettrici ed idrici, pulizia dello stand;
2. assicurazioni collegate all’esposizione in fiera;
3. iscrizione al catalogo ufficiale;
4. trasporto del materiale da allestimento ed espositivo;
5. interpretariato;
6. assistenza tecnica e partecipazione a corsi di formazione specialistica per la preparazione ai mercati internazionali;
7. partecipazione ad iniziative promozionali a pagamento previste dal programma ufficiale della fiera (workshop, B to B, etc).
Non verranno ammesse spese riguardanti commesse interne o oggetto di autofatturazione, nonché ogni spesa riferita all’utilizzo di personale e collaboratori dipendenti dell’impresa beneficiaria e le spese di viaggio (vitto, alloggio e trasporti).


Misura del contributo
L’agevolazione concedibile per ciascuna domanda consiste in un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher, in conto capitale sulle spese sostenute e ritenute ammissibili per l’acquisizione dei servizi di cui sopra nella percentuale del 50%, al netto dell’IVA, nelle seguenti misure:
- per fiere in Italia fino a Euro 1.000,00;
- per fiere all’estero fino a Euro 2.000,00.

Il contributo a fondo perduto concesso per singola azienda sarà al lordo delle ritenute d’acconto del 4%.
L’agevolazione è erogata in regime di "de minimis" ai sensi dei regolamenti (CE) nr. 1407/2013, nr.1408/2013 e nr. 717/2014.


Modalità e termine di presentazione della domanda
La domanda di contributo dovrà essere redatta sull’apposito modello A.
Ciascuna impresa, pena l’esclusione, potrà presentare una sola domanda per tipologia di manifestazione (una per l’Italia e una per l’Estero) per un importo massimo di € 3.000,00.
E’ obbligatoria l’indicazione di un indirizzo PEC, presso la quale l’impresa elegge il domicilio ai fini della procedura e tramite cui saranno gestite tutte le comunicazioni successive all’invio della domanda.
La domanda di contributo dovrà essere inviata esclusivamente per via telematica al seguente indirizzo di posta elettronica certificata della Camera di Commercio cciaa@fm.legalmail.camcom.it indicando nell’oggetto “Bando per la concessione di contributi per la partecipazione a manifestazioni fieristiche nazionali ed internazionali dal 1° luglio al 31 dicembre 2017”.

Alla domanda devono essere allegate copia del documento di adesione alla manifestazione fieristica sottoscritta dal legale rappresentante del l’impresa e copia delle relative fatture di spesa, opportunamente quietanzate.
Tutte le fatture e i documenti contabili dovranno essere emessi a carico esclusivamente del soggetto che presenta la domanda di ammissione al contributo.

Bando

Modello A domanda fiere

Dichiarazione sostitutiva per contributi fiere

 

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER L'INTERNAZIONALIZZAZIONE E L'INNOVAZIONE DEL SISTEMA LEGNO-ARREDO-REGIONE MARCHE

La Regione Marche nell'ambito del Por Fesr Marche 2014-2020 ha emanato un bando per l'erogazione di incentivi per il "Sistema Abitare" in favore delle PMI del Sistema Legno -  Arredo.

Le risorse finanziarie attivate sono pari ad € 1.400.000,00 in termini di contributo pubblico concesso nella forma di contributo in conto capitale a fondo perduto.

Gli interventi del bando, disponibile presso gli uffici di Confindustria Centro Adriatico, sono mirati a raggiungere un triplice obiettivo:
a) sviluppare e sperimentare una strategia di approccio ai mercati internazionali per le imprese della filiera del legno-arredo efficace e replicabile sul territorio nazionale;
b) sostenere le strategie aziendali di promozione internazionale delle imprese attraverso un approccio metodologico strutturato, con focus particolare sui mercati emergenti;
c) sviluppare la cultura di innovazione delle imprese della filiera del legno-arredo attraverso un percorso guidato nell’innovazione e certificazione di prodotto.


Il pacchetto di azioni previste, che costituisce il modello sperimentale proposto dal bando, si articola in due linee di intervento che dovranno essere integrate e sinergiche:

Linea di intervento A. Azione Composita:
L’Azione Composita ha l’obiettivo di sperimentare un percorso strutturato per la promozione e internazionalizzazione delle PMI della filiera Legno-Arredo delle Marche, prevedendo un percorso di accesso ai mercati internazionali guidato ed articolato in interventi comuni tra tutte le aziende partecipanti al bando che saranno selezionate. Gli interventi previsti saranno strutturati lungo due principali direttrici:
- l’apertura strategica di nuovi mercati internazionali, mediante gli strumenti delle Missioni imprenditoriali B2B (nei Paesi: Indonesia e Singapore o Azerbaijan e Georgia) e degli Incoming sul territorio marchigiano di operatori / buyer internazionali (architetti, designer, interior decorator, developer), provenienti da USA + Regno Unito e Cina + Regno Unito;
- lo sviluppo di una cultura di innovazione, che si traduca in un upgrade nella qualità e sostenibilità dei prodotti, mediante la conformità alla norma tecnica italiana UNI 11674 “Mobili – Requisiti per la determinazione dell’origine italiana dei mobili”.

Linea di intervento B. Azione Strategica Aziendale:
L’Azione Strategica Aziendale mira a supportare l’impresa nell'attività di innovazione commerciale. La Linea d’intervento B prevede pertanto la realizzazione da parte di ciascuna azienda di un proprio progetto strategico, basato sull’acquisizione di competenze specialistiche e servizi avanzati.
 Gli specifici interventi aziendali saranno indirizzati anche alla valorizzazione delle sinergie con altre imprese per potenziare il livello di competitività nei mercati internazionali.

Soggetti beneficiari
Le imprese micro, piccole e medie esercitanti una attività identificata come prevalente rientrante in uno dei seguenti codici ATECO ISTAT:

16 INDUSTRIA DEL LEGNO E DEI PRODOTTI IN LEGNO E SUGHERO (ESCLUSI I MOBILI)
FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN PAGLIA E MATERIALI DA INTRECCIO
16.23 Fabbricazione di altri prodotti di carpenteria in legno e falegnameria per l'edilizia
16.23.1 Fabbricazione di porte e finestre in legno (escluse porte blindate)
16.23.10 Fabbricazione di porte e finestre in legno (escluse porte blindate)
16.23.2 Fabbricazione di altri elementi in legno e di falegnameria per l'edilizia
16.23.20 Fabbricazione di altri elementi in legno e di falegnameria per l'edilizia
16.29.1 Fabbricazione di prodotti vari in legno (esclusi i mobili)
16.29.11 Fabbricazione di parti in legno per calzature
16.29.12 Fabbricazione di manici di ombrelli, bastoni e simili
16.29.19 Fabbricazione di altri prodotti vari in legno (esclusi i mobili)
16.29.2 Fabbricazione dei prodotti della lavorazione del sughero
16.29.20 Fabbricazione dei prodotti della lavorazione del sughero
16.29.3 Fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio
16.29.30 Fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio
16.29.4 Laboratori di corniciai
16.29.40 Laboratori di corniciai

23 FABBRICAZIONE DI ALTRI PRODOTTI DELLA LAVORAZIONE DI MINERALI NON METALLIFERI
23.1 FABBRICAZIONE DI VETRO E DI PRODOTTI IN VETRO
23.11 Fabbricazione di vetro piano
23.11.0 Fabbricazione di vetro piano
23.11.00 Fabbricazione di vetro piano
23.12 Lavorazione e trasformazione del vetro piano
23.12.0 Lavorazione e trasformazione del vetro piano
23.12.00 Lavorazione e trasformazione del vetro piano
23.13 Fabbricazione di vetro cavo
23.13.0 Fabbricazione di vetro cavo
23.13.00 Fabbricazione di vetro cavo
23.19 Fabbricazione e lavorazione di altro vetro (incluso vetro per usi tecnici), lavorazione di vetro cavo

31 FABBRICAZIONE DI MOBILI
31.0 FABBRICAZIONE DI MOBILI
31.01 Fabbricazione di mobili per ufficio e negozi
31.01.1 Fabbricazione di sedie e poltrone per ufficio e negozi
31.01.10 Fabbricazione di sedie e poltrone per ufficio e negozi
31.01.2 Fabbricazione di altri mobili per ufficio e negozi
31.01.21 Fabbricazione di altri mobili metallici per ufficio e negozi
31.01.22 Fabbricazione di altri mobili non metallici per ufficio e negozi
31.02 Fabbricazione di mobili per cucina
31.02.0 Fabbricazione di mobili per cucina
31.02.00 Fabbricazione di mobili per cucina
31.03 Fabbricazione di materassi
31.03.0 Fabbricazione di materassi
31.03.00 Fabbricazione di materassi
31.09 Fabbricazione di altri mobili
31.09.1 Fabbricazione di mobili per arredo domestico
31.09.10 Fabbricazione di mobili per arredo domestico
31.09.2 Fabbricazione di sedie e sedili (esclusi quelli per aeromobili, autoveicoli, navi, treni, ufficio e negozi)
31.09.20 Fabbricazione di sedie e sedili (esclusi quelli per aeromobili, autoveicoli, navi, treni, ufficio e negozi)
31.09.3 Fabbricazione di poltrone e divani
31.09.30 Fabbricazione di poltrone e divani
31.09.4 Fabbricazione di parti e accessori di mobili
31.09.40 Fabbricazione di parti e accessori di mobili
31.09.5 Finitura di mobili
31.09.50 Finitura di mobili
31.09.9 Fabbricazione di altri mobili (inclusi quelli per arredo esterno)
31.09.90 Fabbricazione di altri mobili (inclusi quelli per arredo esterno)

e che:
a) siano costituite in forma di società di capitali oppure cooperative;
b) di avere realizzato un fatturato non inferiore ad € 1.000.000 in almeno uno degli ultimi tre esercizi finanziari precedenti approvati.
Per i beneficiari, qualora all’atto della presentazione della domanda non abbiano la sede legale o un’unità operativa sul territorio della Regione Marche, l’apertura della sede dovrà essere comunicata all’amministrazione regionale entro e non oltre 10 giorni dalla concessione dell’agevolazione, a pena di decadenza dal beneficio.

Spese ammissibili
Per la realizzazione dei progetti finanziati sono ammissibili le seguenti tipologie di spese:
a) costi relativi ai servizi di consulenze specialistiche e di supporto specialistico per l’internazionalizzazione (quali analisi di settore, ricerche di mercato, ricerca contrattuale, studi di fattibilità) e progettazioni ingegneristiche strettamente funzionali al progetto fino ad un massimo di 50% del costo ammissibile del progetto, compresi Temporary export manager (TEM), cioè servizi prestati da professionisti esterni (non dipendenti dall’impresa o non prestati da soci della medesima impresa o da società ad essa collegate o associate);
b) spese di certificazioni per sostenere o implementare l’attività di export quali le consulenze esterne finalizzata all’acquisizione di licenze, certificazioni, know-how, servizi di testing, certificazioni merceologiche;
c) spese per l’acquisizione di servizi relativi alla partecipazione ad iniziative e missioni economiche sui mercati esteri (quali ad es: spese relative all’affitto di sale, allo studio e alla progettazione di spazi espositivi temporanei finalizzati alla promozione e diffusione dei prodotti (come corner shop; showroom temporary), per lo svolgimento incontri bilaterali tra operatori italiani ed esteri, workshop e/o seminari con operatori all’estero, spese per la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali ed eventi collaterali ecc;
d) spese relative all’organizzazione di incontri d’affari e visite aziendali nelle Marche di potenziali partner commerciali esteri
e) spese relative alla penetrazione nei mercati dei Paesi oggetto del progetto anche attraverso reti internet;
f) spese per studi di fattibilità per la realizzazione di nuovi prodotti e/o servizi su mercati esteri determinati;
g) spese di consulenza esterna per la creazione di una rete commerciale all’estero riferite all’attività di e-commerce;
h) spese di comunicazione e marketing;
i) spese relative all’utilizzo di personale dipendente (personale interno) delle PMI beneficiarie impegnato nella realizzazione del progetto presentato a valere sul bando in questione.

Le attività progettuali riferite ai precedenti punti  b, c e d , dovranno prevedere un ammontare di spesa di almeno il 25% dei costi complessivi del progetto.

Misura del contributo
Il contributo sarà concesso a fondo perduto nella misura massima del 50%  delle spese ammissibili.
Tale contributo non potrà comunque superare la soglia massima di € 40.000,00 per ciascuna PMI partecipante al progetto.

I contributi vengono concessi in coerenza con la disciplina comunitaria in materia di Aiuti di Stato a PMI Reg (UE) n. 651/2014  e Reg. (UE) 1084 del 14/06/2017 ed con la disciplina comunitaria REG. (UE) N. 1407/2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “ de minimis”.

Termini di ammissibilità della spesa
Sono ammissibili le spese effettivamente sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda,  fermo restando che non saranno ammissibili le spese per le operazioni portate materialmente a termine o completamente attuate prima che la domanda di finanziamento sia presentata.
In relazione al contributo concesso in regime de minimis, (Reg. (UE) 1407/2013), possono essere considerate ammissibili le spese sostenute a far data dal 01/01/2018 fermo restando che non saranno ammissibili le spese per le operazioni portate materialmente a termine o completamente attuate prima che la domanda di finanziamento sia presentata.
Il progetto  dovrà essere realizzato entro e non oltre il 31/10/2018, per cui tutte le spese devono essere fatturate e quietanzate entro questa data.

Presentazione della domanda
La domanda  dovrà essere presentata, secondo le modalità previste dal bando,  entro e non oltre  le ore 13 del 60° giorno lavorativo successivo alla  pubblicazione dello stesso sul  BUR della Regione Marche e dovrà essere redatta su SIGEF tramite accesso al seguente indirizzo: https://sigef.regione.marche.it.


CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER LA VALORIZZAZIONE DEI MARCHI STORICI - SPORTELLO APERTO

ll Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato un bando con l'obiettivo di valorizzare e rilanciare i marchi nazionali in corso di validità, registrati presso l’UIBM o presso l’EUIPO con rivendicazione della preesistenza del marchio registrato presso l’UIBM, non estinti per mancato rinnovo o decadenza, la cui domanda di primo deposito presso l’UIBM sia antecedente il 01/01/1967.
 
Obiettivo è accrescere il valore dei marchi nazionali, esaltando la storia e cultura  d’impresa del nostro Paese, attraverso la concessione di agevolazioni rivolte a micro, piccole e medie imprese. Oggetto dell’agevolazione è la realizzazione di un progetto finalizzato al rilancio ed alla valorizzazione produttiva e commerciale del marchio.
 
Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi specialistici esterni e di beni strumentali ad uso produttivo correlati alla realizzazione del progetto di valorizzazione del marchio che deve riguardare prodotti/servizi afferenti l’ambito di protezione del marchio stesso con riferimento alle classi di appartenenza dei prodotti/servizi per le quali esso risulta registrato.

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a Euro 4.500.000,00; le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale in misura massima pari all’80% delle spese ammissibili per l’acquisizione di servizi specialistici e del 50% per l’acquisto di macchinari, attrezzature e software.

CONTRIBUTI ALLE ASSUNZIONI - APPROVAZIONE CRITERI - REGIONE MARCHE


La Regione Marche con delibera di Giunta n. 305 del 12 marzo 2018 ha approvato i criteri per l'erogazione di aiuti alle assunzioni a favore delle imprese che assumono soggetti disoccupati ai sensi del D.Lgs.150/2015, in attuazione di quanto disposto da alcuni avvisi pubblici POR MARCHE FESR 2014/2020 e in riferimento agli Aiuti alle assunzioni per imprese non beneficiarie di interventi FESR.


La Giunta, in particolare, ha stabilito di stanziare 7.400.000,00 euro per emanandi avvisi pubblici finalizzati all'erogazione di aiuti alle assunzioni destinati alle imprese beneficiarie degli Avvisi Por Marche FESR di cui ai seguenti decreti:
1. Decreto del dirigente della P.F. Innovazione, Ricerca e Competitività n. 194 del 31/08/2017 (Manifattura e Lavoro 4.0 - Sostegno ai processi di innovazione aziendale e all'utilizzo di nuove tecnologie digitali nelle MPMI Marchigiane) (risorse stanziate: 1 milione di euro);
2. Decreto del dirigente della P.F. Programmazione integrata, commercio, cooperazione e internazionalizzazione n.59 del 31.05.2016 (Sostegno allo start up, allo sviluppo e alla continuità di impresa nelle aree di crisi produttiva di cui alla DGR n.561 del 28 maggio 2017) (risorse stanziate: 4 milioni di euro);
3.Decreto del dirigente della P.F. Programmazione integrata, commercio, cooperazione e internazionalizzazione n. 241deIl'11.10.2017 (progetto complesso di investimento territoriale Integrato (ITI) strategico a sostegno dell'area di crisi del Fabrianese) (risorse stanziate: 400 mila euro).

Inoltre, per garantire la copertura dell'intero territorio regionale ed estendere le agevolazioni anche alle imprese non beneficiarie degli interventi FESR di cui sopra, la Regione emanerà un ulteriore Avviso Pubblico che disciplinerà le procedure da utilizzare per l'erogazione di aiuti alle imprese, escluse dai benefici di cui ai precedenti punti (risorse stanziate: 2 milioni di euro).

Gli Avvisi attuativi dovranno prevedere l'ammissibilità a finanziamento delle sole assunzioni effettuate dopo la presentazione della relativa domanda di finanziamento da parte delle imprese potenziali beneficiarie.


CONTRIBUTI ALLE IMPRESE E AGLI ENTI PUBBLICI PER L'EFFICIENZA ENERGETICA - REGIONE MARCHE

La Regione Marche ha emanato tre bandi di finanziamento sull’efficienza energetica a favore di enti pubblici, ai quali si aggiungerà nel 2018 l'intervento agevolativo finalizzato alla riduzione dei consumi energetici nelle imprese.

In particolare il bando “Energia Imprese”, che verrà emanato nel mese di febbraio 2018, prevederà finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto - in regime  “de minimis” - per le imprese di qualsiasi dimensione (anche grandi imprese) ed una dotazione complessiva di 9.836.644,00 di euro.

L'incentivazione potrà coprire fino all'80% delle spese ritenute ammissibili e sarà così suddivisa:

Dimensione impresa

Quota del finanziamento a tasso agevolato rispetto alle spese ammissibili (%)

Quota del finanziamento a fondo perduto rispetto alle spese ammissibili (%)

Quota del contributo totale rispetto alle spese ammissibili (%)

Micro - Piccola

40

40

80

Media

30

30

60

Grande

20

20

40

 

Saranno ammissibili i seguenti interventi:
- interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici nell’unità locale (rivestimenti; infissi, materiali per l’ecoedilizia, coibentazioni compatibili con i processi produttivi) che migliorino di almeno due classi energetiche la prestazione energetica di ogni singola unità immobiliare;
- razionalizzazione, efficientamento e/o sostituzione dei sistemi di riscaldamento, condizionamento, alimentazione elettrica ed illuminazione anche impiegati nei cicli di lavorazione funzionali alla riduzione dei consumi energetici (ad esempio motori a basso consumo, sistemi per il monitoraggio/gestione dei consumi energetici, building automation, recupero di calore da processi da forno, rifasamento elettrico, ecc..);
- interventi di installazione, per sola finalità di autoconsumo, di impianti a fonte rinnovabile per la produzione e la distribuzione dell’energia termica ed elettrica all’interno dell’unità produttiva.
L'investimento potrà variare da 20.000,00 a 250.000,00 euro.
Esclusivamente per le PMI non obbligate, ai sensi del D.Lgs. 102/2014, a fare la diagnosi energetica, vi sarà la possibilità, di ottenere il finanziamento della diagnosi con un contributo a fondo perduto pari al 50% dei costi sostenuti per la realizzazione delle diagnosi energetiche (spesa massima 10.000,00 euro) o la certificazione ISO 50001 (spesa massima 20.000,00 euro).

Sono invece già operativi tre bandi per l'efficienza energetica a favore degli enti pubblici.

Nel dettaglio:

1) Interventi di efficienza energetica e utilizzo delle fonte rinnovabili nella pubblica illuminazione (Dotazione finanziaria: 1.385.006,40 di euro; scadenza: 2 febbraio 2018)
Il bando è rivolto agli enti locali ed enti pubblici con l'obiettivo di promuovere la riduzione dei consumi e integrazione di fonti rinnovabili per perseguire uno sviluppo energetico equilibrato e sostenibile del territorio regionale e migliorare le performance del sistema regionale in termini di risparmio ed efficienza energetica.
Gli interventi di efficientamento devono essere inseriti in un più ampio intervento di qualificazione urbana.

2) Interventi di efficienza energetica negli edifici pubblici adibiti ad attività sportive (Dotazione finanziaria: 800.000,00 di euro; scadenza 12 marzo 2018)
Il bando promuove la riduzione dei consumi negli edifici pubblici, localizzati nel territorio regionale, che costituiscono “Cittadella dello Sport”. Tale Cittadella deve essere composta da più edifici tra loro contigui, salvo viabilità pubblica, adibiti complessivamente allo svolgimento di tre discipline sportive.
Possono partecipare Enti locali singoli o in forma associata o un Consorzio di Enti come individuati e definiti ai sensi del D.Lgs. n. 267/2000 ed Enti pubblici che svolgono attività di interesse pubblico non economico come individuato e definito ai sensi del art. 1 comma 2 D.Lgs. n.165/2001.

 

3) Interventi di efficienza energetica negli edifici pubblici (Dotazione finanziaria: 4,2 milioni di euro; scadenza 23 aprile 2018)
Il bando concede contributi finalizzati al risparmio energetico relativi a edifici pubblici non residenziali, localizzati nel territorio regionale, esclusi gli edifici pubblici adibiti ad attività sportive.
Possono partecipare Enti locali singoli o in forma associata o un Consorzio di Enti come individuati e definiti ai sensi del D.Lgs. n. 267/2000 ed Enti pubblici che svolgono attività di interesse pubblico non economico come individuato e definito ai sensi del art. 1 comma 2 D.Lgs. n. 165/2001.
I contributi saranno concessi per le seguenti tipologie di interventi:
• interventi di miglioramento dell’efficienza energetico ambientale degli edifici pubblici esistenti riferiti sia all’involucro edilizio sia agli impianti (installazione di impianti solari termici e fotovoltaici, impianti di cogenerazione, ecc.) e in ogni caso riguardanti tutte le opere edili finalizzate alla riduzione dei consumi energetici dell’edificio e volte a conseguire una elevata efficienza energetica e qualità ambientale;
• introduzione di sistemi di contabilità energetica per rilevare, monitorare e documentare l’evoluzione dei consumi degli edifici pubblici assicurando l’implementazione del catasto energetico regionale.