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CONTRIBUTI PER FINANZIAMENTI FINALIZZATI ALLA RIPRESA DELLE ATTIVITA' ECONOMICHE DEI COMUNI COLPITI DAGLI EVENTI SISMISI - CCIAA FERMO

La Camera di Commercio di Fermo, visti i gravi eventi sismici dei giorni 24 agosto - 30 ottobre 2016, ritenendo che il sostegno all’accesso al credito sia uno strumento utile per favorire la ripresa delle imprese locali dopo gli ingenti danni riportati a seguito degli eventi sismici stessi, ha emanato un bando per la concessione di contributi correlati all’utilizzo di finanziamenti erogati da Istituti Bancari e da altri Intermediari Finanziari previsti dal T.U.B. alle imprese che abbiano subito danni diretti dagli eventi sismici, ovvero quelle imprese che, pur non avendo subito danni diretti dagli eventi sismici, abbiano subito danni “indiretti” da tali eventi, permettendo che le stesse possano superare il periodo di disagio economico arrecato e possano proficuamente riposizionarsi sul proprio mercato di riferimento, una volta ricostruiti gli immobili distrutti e re-iniziata una socialità nei territori stessi.

Per la misura agevolativa è disponibile la somma di  € 50.000,00.

Il bando e la modulistica sono disponibili presso gli uffici di Confindustria Centro Adriatico.

Soggetti beneficiari
Imprese in qualunque forma esercitate (ditte individuali, società di persone, società di capitali, imprese agricole, cooperative e imprese sociali, studi professionali individuali ed associati) regolarmente iscritte al Registro Imprese della CCIAA di Fermo, in regola con il pagamento del diritto annuale (salvo deroghe stabilite per le attività esercitata nei Comuni indicati negli Allegati 1 e 2 del decreto legge 189/2016 convertito con modificazioni con legge n. 229 del 15/12/2016), che non siano sottoposte a procedure concorsuali e che non abbiano subito protesti negli ultimi due anni e che abbiano la sede legale e/o la sede dell’attività principale situata nel territorio della provincia di Fermo.
L’agevolazione è erogata in regime di "de minimis" ai sensi dei Regolamenti CE nr. 1407/2013, nr. 1408/2013 e nr. 717/2014.

Finanziamenti ammessi al contributo
I contributi possono essere riconosciuti per l’erogazione, dal 1° gennaio 2018, di finanziamenti a medio- lungo termine con piano di ammortamento, anche provvisti di garanzia ipotecaria, dell’importo massimo di € 200.000,00, assistiti da garanzia collettiva prestata da Consorzio Fidi operante sul territorio di competenza della CCIAA di Fermo nella misura non inferiore al 50% dell’importo erogato per finanziamenti destinati a:
a) Rinegoziazione finanziamenti e debiti BT/ML;
b) Investimenti in servizi, beni strumentali, materiali e immateriali, ed infrastrutture capaci di aumentare il mercato di riferimento dell’attività economica esercitata, comprese spese di consulenza ed assistenza in merito al ripristino dell’equilibrio finanziario.
Qualora il finanziamento erogato sia superiore all’importo massimo di € 200.000,00 il contributo viene riconosciuto fino alla concorrenza di tale somma.

Misura del contributo

Per le imprese che abbiano subito danni diretti a seguito degli eventi sismici certificati con scheda AeDes (Agibilità e Danno in emergenza sismica) o scheda FAST (Fabbricati per l'Agibilità Sintetica post-Terremoto) viene riconosciuto un contributo pari al 10% dell’importo del finanziamento complessivamente erogato. Per tutte le altre imprese viene riconosciuto un contributo pari al 7% del finanziamento complessivamente erogato.

Presentazione delle domande
Le imprese dovranno presentare domanda di concessione del contributo, tramite il Consorzio Fidi, a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo cciaa@fm.legalmail.camcom.it entro il 31 ottobre 2018.

Alla domanda dovrà essere allegata copia di un documento di identità, in corso di validità, del titolare o legale rappresentante firmatario della domanda; il documento di identità potrà essere omesso qualora la domanda venga sottoscritta mediante dispositivo di firma digitale.

Le domande di contributo, a pena di esclusione, dovranno essere presentate, corredate dalla seguente documentazione:

a) delibera di garanzia di Consorzio Fidi, con data non antecedente il 1 gennaio 2018, nella misura minima del 50%;
b) eventuale dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio sottoscritta dall’impresa richiedente in cui si attesti che la crisi dell’azienda deriva dalla perdita o riduzione dei ricavi a seguito degli eventi sismici, ovvero che attesti un piano di sviluppo dell’attività economica orientata ad aumentare il mercato di riferimento e potenzialmente anche l’occupazione;

c) delibera di concessione del finanziamento da parte di un Istituto Bancario e/o Intermediario finanziario previsto nel T.U.B. indicante l’ammontare del finanziamento deliberato e la data di valuta dell’erogazione del finanziamento medesimo;
d) codice IBAN e altri estremi del conto corrente bancario sul quale effettuare il versamento del contributo concesso.
La presentazione, in allegato alla domanda di contributo, della scheda AeDES o scheda FAST, le quali certificano la presenza di danni materiali provocati dagli eventi sismici, è necessaria esclusivamente per determinare la misura del contributo richiesto.

CONTRIBUTI PER GRANDI PROGETTI DI RICERCA - REGIONE MARCHE

La Regione Marche ha emanato con decreto dirigenziale n. 271 del 28/12/2017 un bando per l'erogazione di contributi a fondo perduto finalizzati alla realizzazione di grandi progetti di ricerca collaborativa, sviluppo ed innovazione di portata strategica per la crescita economica e la competitività del Sistema Marche.

L’obiettivo è quello di agevolare il matching tra domanda e offerta di innovazione, intensificando il trasferimento dei risultati della ricerca scientifica nei processi produttivi, anche attraverso l’incremento delle competenze e delle conoscenze del capitale umano.

La dotazione finanziaria della misura agevolativa è pari a € 5.143.795,54.

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata a partire dal 16 aprile 2018 ed entro, e non oltre, il 14 maggio 2018.

La selezione delle domande di agevolazione avverrà con procedura valutativa a graduatoria e sarà finanziato unicamente il programma di investimento della piattaforma collaborativa di RSI che avrà ottenuto il punteggio complessivo più alto, in base ai criteri ed indicatori di valutazione previsti dal bando.

Di seguito riportiamo una sintesi del bando.

Soggetti beneficiari

I soggetti ammessi a beneficiare delle agevolazioni previste dal bando per lo svolgimento in forma collaborativa di un programma di investimenti in ricerca, sviluppo ed innovazione sono aggregazioni pubblico private, costituite o costituende, composte da:

- imprese (micro, piccole, medie e grandi) singole o associate;

- organismi di ricerca e diffusione della conoscenza;

- cluster tecnologico regionale attivo nell’area tematica oggetto della piattaforma.

Possono partecipare all’aggregazione pubblico/privata anche Enti locali ed altri soggetti pubblici a condizione che mettano a disposizione spazi fisici o infrastrutture per la realizzazione della piattaforma di ricerca collaborativa. Tali soggetti non potranno comunque beneficiare delle agevolazioni.

Il requisito della “collaborazione”, si intende rispettato quando:

a) nessuna impresa (o gruppo di imprese non autonome) proponente sostiene da sola più del 20% dei costi ammissibili;

b) gli organismi di ricerca e diffusione della conoscenza proponenti sostengono cumulativamente non più del 35% dei costi ammissibili ed, in ogni caso, gli organismi di ricerca hanno il diritto di pubblicare i risultati del progetto/studio di fattibilità nella misura in cui derivino da ricerche da essi svolte.

Inoltre, ai fini della realizzazione del programma di investimento le aggregazioni proponenti di cui al punto precedente dovranno stipulare un accordo di collaborazione che preveda:

a) la collaborazione effettiva fra non meno di 10 imprese (con sede dell’investimento ubicata nel territorio delle Marche, indipendenti l’una dall’altra e dagli organismi di ricerca e diffusione della conoscenza, cioè non associate e non collegate;

b) la presenza di non più di 3 organismi di ricerca e diffusione della conoscenza con sede dell’investimento ubicata nel territorio delle Marche;

c) la presenza nell’aggregazione di PMI, che devono rappresentare almeno il 70% del totale delle imprese facenti parte del raggruppamento e sostenere cumulativamente un costo pari o superiore al 30% del totale dei costi ammissibili.

Le imprese che compongono l’aggregazione devono, al momento di presentazione della domanda, rispettare - tra le altre cose - i requisiti sotto riportati:

- essere iscritte nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA) territorialmente competente;

- avere l’attività economica principale, come risultante dal certificato CCIAA alla data di presentazione della domanda, rientrante nelle seguenti attività economiche (classificazione ATECO 2007):

- C. Attività manifatturiere

- F. Costruzioni

- J. Servizi di informazione e comunicazione, limitatamente ai codici:

- 61. telecomunicazioni

- 62. produzione di software, consulenza informatica e attività connesse

- 63. attività dei servizi d'informazione e altri servizi informatici

- M. Attività professionali, scientifiche e tecniche, limitatamente ai codici:

- 71. attività degli studi di architettura e d'ingegneria, collaudi ed analisi tecniche

- 72. ricerca scientifica e sviluppo

- 74. altre attività professionali, scientifiche e tecniche

Investimenti ammissibili

Saranno ammessi alle agevolazioni gli investimenti materiali ed immateriali relativi a piattaforme collaborative di RSI che prevedono la realizzazione di:

- una infrastruttura leggera di ricerca e specificatamente di un laboratorio di ricerca che potrà fungere anche da dimostratore prototipale, dove sviluppare significativi avanzamenti tecnologici e risultati di rilevanza tecnologica ed industriale di interesse per le filiere produttive regionali; il laboratorio di ricerca dovrà essere ubicato negli spazi che verranno messi a disposizione, in comodato d’uso gratuito o altra forma non onerosa, da Enti Locali o da altri Enti pubblici con i quali l’aggregazione pubblico privata stipulerà apposito accordo o nel caso non si riescano a reperire tali aree, comunque negli spazi di soggetti terzi rispetto al partenariato pubblico privato che presenterà il progetto;

- almeno uno e massimo due progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale che riguardi lo sviluppo di tecnologie relative alla “Progettazione integrata e user-centered”, la cui validazione dovrà essere realizzata in ambiente di laboratorio e la dimostrazione e sperimentazione in ambiente industriale;

- un progetto di innovazione dei processi e dell’organizzazione, finalizzato all’applicazione dei risultati della ricerca nelle PMI e alla conseguente verifica della trasferibilità industriale delle tecnologie e dei sistemi messi a punto, che dovrà rappresentare una quota variabile fra il 15% e il 30% dei costi totali ammissibili;

- azioni di diffusione e valorizzazione dei risultati dell’attività di ricerca e sviluppo, con particolare riferimento alle imprese di piccole dimensioni, che non dovrà superare il 5% del totale dei costi ammissibili.

Inoltre, con risorse del Fondo Sociale Europeo, potranno essere attivati tramite specifico bando, emanato dalla P.F. “Istruzione, Formazione, Orientamento e Servizi territoriali per la formazione e servizi per il mercato del lavoro (Centri Impiego)”, percorsi di alta formazione per lo sviluppo di professionalità nell’ambito del management dell’innovazione, al fine di promuovere sinergie con specifiche linee di intervento a sostegno della qualificazione del capitale umano.

Intensità dell'agevolazione

 

TIPOLOGIA INVESTIMENTI

TIPOLOGIA SPESE

INTENSITA’ DI AIUTO

Micro e Piccole imprese

Medie imprese

Grandi imprese

Organismi di ricerca

 

Cluster Tecnologico Regionale

Laboratori di ricerca (art.26)

Spese per il personale

50%

50%

50%

70%

/

Spese per investimenti materiali ed immateriali

Spese per consulenza

Spese per materiali

Altre spese dirette

Spese generali

Ricerca e sviluppo (art.25)

Spese per il personale

60%

50%

40%

60%

/

Spese per investimenti materiali ed immateriali

Spese per consulenza

Spese per materiali

Altre spese dirette

Spese generali

Innovazione dei processi e dell’organiz-

zione ( art 29)

Spese per il personale

50%

50%

15%

/

/

Spese per investimenti materiali ed immateriali

Spese per consulenza

Spese per materiali

Altre spese dirette

Spese generali

Diffusione e valorizzazione

Altre spese dirette

/

/

/

/

100%

Spese personale

Spese generali

Presentazione delle domande
La domanda di partecipazione potrà essere presentata - secondo le modalità previste dal bando - sul sistema informatico Sigef a partire dal 16 aprile 2018 ed entro, e non oltre, il 14 maggio 2018.
La selezione delle domande di agevolazione avverrà con procedura valutativa a graduatoria e sarà finanziato unicamente il programma di investimento della piattaforma collaborativa di RSI che avrà ottenuto il punteggio complessivo più alto, in base ai criteri ed indicatori di valutazione previsti dal bando.

CONTRIBUTI PER IMPRESE COMMERCIALI E DELL'ARTIGIANATO ARTISTICO - REGIONE MARCHE - SCADENZA 31 MAGGIO 2018

La Regione Marche ha emanato un bando - a valere sul Por Fesr 2014/2020 - per l'erogazione di contributi a fondo perduto finalizzati a rivitalizzare la competitività economica dei centri storici ed urbani attraverso azioni specifiche sui settori del commercio e dell’artigianato artistico e di qualità ritenuti di fondamentale importanza per lo sviluppo locale e per la promozione del territorio.

La Regione intende finanziare forme di aggregazione o reti di imprese commerciali ed artigianali costituite al fine di rendere l’offerta delle imprese insediate nei centri storici ed urbani più attrattiva e competitiva.

Per la realizzazione del bando - a disposizione presso gli uffici di Confindustria Centro Adriatico - è stato stanziato un importo complessivo di € 904.498,54.

Il bando potrà, altresì, essere integrato con le risorse “addizionali” FESR assegnate alla Regione Marche a seguito degli eventi sismici, nelle aree in cui sarà possibile utilizzare tali risorse secondo i criteri stabiliti nel documento di modifica del POR inviato all’UE il 6 ottobre 2017.

Di seguito gli aspetti salienti della misura agevolativa.

Soggetti beneficiari
Possono partecipare al bando, le micro, piccole e medie imprese, costituite in forma associata (ATI - “Associazione Temporanea di Imprese”, ATS - “Associazione Temporanea di Scopo, Reti di imprese senza personalità giuridica, Reti di imprese con personalità giuridica).
Le imprese costituite in forma associata, dovranno appartenere al comparto del:
- commercio al dettaglio e della somministrazione di alimenti e bevande in sede fissa identificato dai codici ATECO 2007 riportati nell’appendice A - elenco A.1 del bando; 
- artigianato artistico e di qualità identificate dall’elenco riportato nell’appendice A - elenco A.2 del bando. 
Sono escluse le imprese che esercitano le seguenti tipologie di attività:
Tra le attività commerciali:
- Attività di vendita non rivolte al pubblico (spacci interni, distributori posti in luoghi privati);
- Attività di farmacie (salvo le parti di attività commerciali);
- Attività di rivendita di carburanti e prodotti “oil” (ad eccezione delle attività di commercio annesse);
- Attività di commercio all’ingrosso;
- Attività di commercio su aree pubbliche che non operano con strutture stabilmente fissate al suolo, tipo box o chioschi;
- Attività di commercio che esercitano forme speciali di vendita escluse le forme di commercio elettronico “e-commerce”;
Tra le attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande:
-  le attività svolte da/nei circoli privati e mense.
Le imprese dovranno - tra le altre cose - avere:
- l’unità locale (sede operativa) a cui si riferiscono i contributi richiesti ubicata sul territorio regionale;
- l’attività economica, principale o secondaria, come risultante dal certificato CCIAA alla data di presentazione della domanda, rientrante nelle attività identificate dai codici ATECO 2007 riportati nell’appendice A del bando.

Investimenti ammissibili
Il costo complessivo ammesso alle agevolazioni per la realizzazione del progetto non può essere inferiore a € 40.000,00, mentre non ci sono limiti massimi di investimento, tenendo presente gli importi massimi delle agevolazioni concedibili.
I progetti di riqualificazione devono essere avviati entro 30 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione di concessione delle agevolazioni. Sono ammessi altresì i progetti avviati a partire dal 06.10.2017 purché i lavori non siano conclusi alla data di ricevimento della comunicazione di concessione delle agevolazioni.
I progetti di riqualificazione dovranno essere realizzati e conclusi in via ordinaria entro 8 mesi successivi alla data del decreto di concessione del contributo, salvo proroga debitamente concessa fino ad un massimo di ulteriori 60 giorni.

Spese ammissibili
L’intervento prevede contributi in conto capitale per sostenere progetti di sistema per la valorizzazione e riqualificazione delle piccole e medie imprese del commercio e dell’artigianato artistico e di qualità attraverso la realizzazione di iniziative di promozione e marketing.  
Le spese ammissibili dovranno riferirsi agli interventi per cui si inoltra richiesta di contributo ed essere coerenti, congrue e rivolte al raggiungimento degli obiettivi indicati nel bando.

Sono ammissibili i costi riguardanti:
a) Spese per iniziative promozionali;
b) Spese per l’attività di marketing, studi e ricerche;
c) Spese per la realizzazione di servizi comuni;
d) Spese per la realizzazione di sistemi informativi da sviluppare con sistema delle reti di impresa soprattutto attraverso l’utilizzo di supporti informatici;
e) Spese per la progettazione, la direzione dei lavori ed il coordinamento, nel limite massimo del 10% del costo complessivo del progetto ammesso a finanziamento;
f) Spese per opere edili, di installazione impianti ed attrezzature strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento e che consentono di ottenere il miglioramento e il decoro dell’attività.

Misura del contributo
L’agevolazione verrà concessa - in regime “de minimis” - sotto forma di contributo in conto capitale del 50% sulla spesa ritenuta ammissibile.
In ogni caso l’ammontare totale dell’agevolazione non potrà superare l’importo massimo di € 50.000,00 per ciascuna domanda.

Presentazione delle domande
La domanda di partecipazione dovrà obbligatoriamente essere presentata dall’impresa capofila secondo le modalità indicate dal bando.
L’impresa capofila presenta il progetto generale comprensivo degli interventi di ciascuna impresa aderente.
Le comunicazioni ed i rapporti formali intercorrono tra la Regione e l’impresa capofila.
La domanda deve essere compilata on line dal giorno 29 marzo 2018 al 31 maggio 2018 e trasmessa entro e non oltre le ore 13.00 del giorno 31 maggio 2018, secondo le modalità previste dal bando - utilizzando la procedura di invio telematico disponibile all’indirizzo internet https://sigef.regione.marche.it/.

Intervento pubblico/privato
L’intervento proposto/realizzato dal soggetto pubblico (Comune/Unione di Comuni) ad integrazione del progetto di sistema presentato dalle imprese in forma aggregata non potrà essere finanziato con il  bando.
Al fine di consentire la realizzazione integrale del progetto di sistema che prevede anche l’intervento pubblico, la Regione si riserva di attivare un’apposita linea di intervento nell’ambito del programma di attuazione approvato annualmente dalla Regione, che andrà a finanziare esclusivamente la parte di intervento realizzata dal soggetto pubblico.
L’intervento realizzato dal soggetto pubblico verrà finanziato rispettando l’ordine di graduatoria di questo bando fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

CONTRIBUTI PER L'INDUSTRIALIZZAZIONE DEI RISULTATI DELLA RICERCA - REGIONE MARCHE - PROROGA SCADENZA: 8 MAGGIO 2018

La Regione Marche con decreto dirigenziale n. 26 del 10 aprile 2018 ha prorogato alle ore 13 dell'8 maggio 2018 il termine per la presentazione delle domande relative al bando “Ingegnerizzazione, industrializzazione dei risultati della ricerca e valorizzazione economica dell’innovazione”.

L'intervento regionale approvato con decreto dirigenziale n. 270 del 28/12/2017 prevede l'erogazione di contributi a fondo perduto alle PMI - in forma singola o associata - per supportare:

- l’ingegnerizzazione e l’industrializzazione dei risultati della ricerca e dello sviluppo sperimentale, al fine di innovare in maniera sostanziale prodotti e/o processi caratterizzanti le imprese richiedenti e di determinare vantaggi competitivi di medio e lungo termine;

- le imprese nella transizione dalla fase di ingegnerizzazione/industrializzazione alla fase di commercializzazione del prodotto sul mercato, sostenendo l’intera catena del valore che combina la ricerca al mercato.

La dotazione finanziaria della misura agevolativa è pari a € 9.000.000 e sarà integrata con risorse aggiuntive ottenute in fase di riprogrammazione del POR FESR 2014-2020 a seguito dell’evento sismico che ha colpito il Centro Italia nel corso del 2016, ed esclusivamente destinate ad imprese con sede operativa localizzata nei Comuni del cratere e di quelli limitrofi appartenenti allo stesso sistema locale nei quali possono essere realizzati gli interventi.

Il bando è a disposizione presso gli uffici di Confindustria Centro Adriatico.

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro, e non oltre, l'8 maggio 2018 alle ore 13:00.

Di seguito riportiamo una sintesi della misura agevolativa.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal bando le imprese micro, piccole, medie in forma singola o associata, indipendentemente dalla forma giuridica rivestita.

Nel caso in cui le imprese proponenti intendano presentare domanda in forma associata, esse dovranno risultare, alla data di presentazione della domanda, in una delle seguenti costituite o costituende tipologie: raggruppamento temporaneo di imprese (RTI), contratto di rete o forme similari giuridicamente riconosciute.

Le imprese alla data di presentazione della domanda, devono - tra le altre cose:

- essere attive ed avere l’attività economica rientrante nelle attività identificate dai seguenti codici ATECO:

C. Attività manifatturiere


F. Costruzioni


J. Servizi di informazione e comunicazione, limitatamente ai codici:
- 61. Telecomunicazioni
- 62. Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse
- 63. Attività dei servizi d'informazione e altri servizi informatici

M. Attività professionali, scientifiche e tecniche, limitatamente ai codici:
- 71. Attività degli studi di architettura e d'ingegneria, collaudi ed analisi tecniche
- 72. Ricerca scientifica e sviluppo
- 74. Altre attività professionali, scientifiche e tecniche

- presentare un progetto che discende in modo dimostrabile da risultati di ricerca già acquisiti;

- presentare un progetto che riguarda prevalentemente spese per attività di ingegnerizzazione ed industrializzazione dei risultati della ricerca e sviluppo;

- avere l’unità produttiva sede dell’investimento sul territorio regionale. Qualora all’atto della presentazione della domanda il beneficiario non abbia la sede dell’investimento sul territorio regionale, l’apertura della sede dovrà essere comunicata all’amministrazione regionale entro la data della prima erogazione dell’agevolazione (a titolo di anticipo/sal o saldo).

Interventi ammissibili

Le imprese devono dimostrare che i programmi di investimento rientrano all’interno di almeno uno degli ambiti tecnologici definiti dalla “Strategia di specializzazione intelligente”: domotica, meccatronica, manifattura sostenibile, salute e benessere.

Tali programmi di investimento devono essere necessariamente riconducibili alle attività sotto indicate:

a) Ingegnerizzazione di nuovi prodotti ed industrializzazione dei risultati della ricerca e sviluppo, al fine di innovare in maniera sostanziale prodotti e/o processi;

b) Verifica delle performance del nuovo prodotto/processo, mediante test, prove, linee pilota e validazione di prodotti a maggior valore aggiunto, prima della loro immissione sul mercato;

c) Valorizzazione economica dell’innovazione, al fine di realizzare le attività necessarie alla ottimizzazione dei costi di produzione e dei costi di trasporto di un nuovo prodotto, al miglioramento degli aspetti organizzativi e della logistica, alla riduzione del time to market, alla individuazione dei servizi aggiuntivi da offrire al consumatore finale, alla commercializzazione e promozione del nuovo prodotto sui mercati di riferimento, sia nazionali che internazionali.

I programmi di investimento non saranno ritenuti ammissibili in assenza di spese relative alla lettera a), le quali dovranno costituire la parte preponderante del progetto (oltre il 50% del costo ammissibile del progetto). Nel caso di progetti presentati da raggruppamenti di imprese, la preponderanza delle spese relative alla lettera a) deve essere rispettata da ciascuna impresa facente parte del raggruppamento.

Il costo totale ammissibile del programma di investimento non deve essere inferiore a € 150.000,00 e non deve essere superiore a € 800.000,00.

Per i progetti presentati da imprese in forma associata, il costo totale ammissibile non deve essere superiore a € 1.500.000,00, con un costo ammissibile massimo di € 500.000,00 per singola impresa.

Le spese ammissibili sono quelle effettuate a decorrere dalla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando e fino alla conclusione del previsto programma di investimento, fermo restando che dette spese possono essere quietanzate entro i successivi 60 giorni.

In caso di partecipazione in forma associata, saranno ritenute ammissibili le spese sostenute dalle imprese del raggruppamento successivamente alla data di stipula e sottoscrizione dell’accordo di partenariato.

I programmi di investimento dovranno essere realizzati e conclusi entro e non oltre i 24 mesi dalla data di avvio del progetto, salvo proroghe debitamente concesse.

Intensità dell'agevolazione

REGIME DI AIUTO APPLICABILE

TIPOLOGIA DELLE SPESE

Micro e Piccole Imprese

Medie imprese

Aiuti all’innovazione a favore delle PMI

(art. 28, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

Spese per servizi di consulenze e di sostegno all’innovazione, costi per la messa a disposizione di personale altamente qualificato, costi per l'ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti ed altri attivi immateriali

50%

Aiuti per l’innovazione dei processi e dell’organizzazione

(art. 29, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

Spese di personale dipendente in organico, costi relativi alle quote di ammortamento della strumentazione e delle attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto, costi della ricerca contrattuale, delle competenze e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza, spese per la difesa della proprietà intellettuale

Aiuti alle PMI per servizi di consulenza

(art. 18, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

Spese per consulenze non riconducibili alle tipologie precedenti

Aiuti alle PMI per la partecipazione alle fiere

(art. 19, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

Spese relative alla partecipazione a fiere

Aiuti agli investimenti a favore delle PMI

(art. 17, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

Costi degli investimenti materiali: acquisto beni strumentali e attrezzature,compresa la dotazione informatica

Spese per opere murarie e di impiantistica generale esclusivamente necessarie per la realizzazione dell’attività di industrializzazione del prodotto

20%

10%

Presentazione delle domande
La domanda di partecipazione potrà essere presentata - secondo le modalità previste dal bando - sul sistema informatico Sigef entro, e non oltre, l'8 maggio 2018 alle ore 13:00.

CONTRIBUTI PER L'INDUSTRIALIZZAZIONE DEI RISULTATI DELLA RICERCA - REGIONE MARCHE - SCADENZA 16 APRILE 2018

Si ricorda che la Regione Marche ha emanato con decreto dirigenziale n. 270 del 28/12/2017 un bando per l'erogazione di contributi a fondo perduto alle PMI - in forma singola o associata - per supportare:

- l’ingegnerizzazione e l’industrializzazione dei risultati della ricerca e dello sviluppo sperimentale, al fine di innovare in maniera sostanziale prodotti e/o processi caratterizzanti le imprese richiedenti e di determinare vantaggi competitivi di medio e lungo termine;

- le imprese nella transizione dalla fase di ingegnerizzazione/industrializzazione alla fase di commercializzazione del prodotto sul mercato, sostenendo l’intera catena del valore che combina la ricerca al mercato.

La dotazione finanziaria della misura agevolativa è pari a € 9.000.000 e sarà integrata con risorse aggiuntive ottenute in fase di riprogrammazione del POR FESR 2014-2020 a seguito dell’evento sismico che ha colpito il Centro Italia nel corso del 2016, ed esclusivamente destinate ad imprese con sede operativa localizzata nei Comuni del cratere e di quelli limitrofi appartenenti allo stesso sistema locale nei quali possono essere realizzati gli interventi.

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata a partire dal 12 marzo 2018 ed entro, e non oltre, il 16 aprile 2018 ore 13:00.

Di seguito riportiamo una sintesi del bando.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal bando le imprese micro, piccole, medie in forma singola o associata, indipendentemente dalla forma giuridica rivestita.

Nel caso in cui le imprese proponenti intendano presentare domanda in forma associata, esse dovranno risultare, alla data di presentazione della domanda, in una delle seguenti costituite o costituende tipologie: raggruppamento temporaneo di imprese (RTI), contratto di rete o forme similari giuridicamente riconosciute.

Le imprese alla data di presentazione della domanda, devono - tra le altre cose:

- essere attive ed avere l’attività economica rientrante nelle attività identificate dai seguenti codici ATECO:

C. Attività manifatturiere


F. Costruzioni


J. Servizi di informazione e comunicazione, limitatamente ai codici:
- 61. Telecomunicazioni
- 62. Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse
- 63. Attività dei servizi d'informazione e altri servizi informatici

M. Attività professionali, scientifiche e tecniche, limitatamente ai codici:
- 71. Attività degli studi di architettura e d'ingegneria, collaudi ed analisi tecniche
- 72. Ricerca scientifica e sviluppo
- 74. Altre attività professionali, scientifiche e tecniche

- presentare un progetto che discende in modo dimostrabile da risultati di ricerca già acquisiti;

- presentare un progetto che riguarda prevalentemente spese per attività di ingegnerizzazione ed industrializzazione dei risultati della ricerca e sviluppo;

- avere l’unità produttiva sede dell’investimento sul territorio regionale. Qualora all’atto della presentazione della domanda il beneficiario non abbia la sede dell’investimento sul territorio regionale, l’apertura della sede dovrà essere comunicata all’amministrazione regionale entro la data della prima erogazione dell’agevolazione (a titolo di anticipo/sal o saldo).

Interventi ammissibili

Le imprese devono dimostrare che i programmi di investimento rientrano all’interno di almeno uno degli ambiti tecnologici definiti dalla “Strategia di specializzazione intelligente”: domotica, meccatronica, manifattura sostenibile, salute e benessere.

Tali programmi di investimento devono essere necessariamente riconducibili alle attività sotto indicate:

a) Ingegnerizzazione di nuovi prodotti ed industrializzazione dei risultati della ricerca e sviluppo, al fine di innovare in maniera sostanziale prodotti e/o processi;

b) Verifica delle performance del nuovo prodotto/processo, mediante test, prove, linee pilota e validazione di prodotti a maggior valore aggiunto, prima della loro immissione sul mercato;

c) Valorizzazione economica dell’innovazione, al fine di realizzare le attività necessarie alla ottimizzazione dei costi di produzione e dei costi di trasporto di un nuovo prodotto, al miglioramento degli aspetti organizzativi e della logistica, alla riduzione del time to market, alla individuazione dei servizi aggiuntivi da offrire al consumatore finale, alla commercializzazione e promozione del nuovo prodotto sui mercati di riferimento, sia nazionali che internazionali.

I programmi di investimento non saranno ritenuti ammissibili in assenza di spese relative alla lettera a), le quali dovranno costituire la parte preponderante del progetto (oltre il 50% del costo ammissibile del progetto). Nel caso di progetti presentati da raggruppamenti di imprese, la preponderanza delle spese relative alla lettera a) deve essere rispettata da ciascuna impresa facente parte del raggruppamento.

Il costo totale ammissibile del programma di investimento non deve essere inferiore a € 150.000,00 e non deve essere superiore a € 800.000,00.

Per i progetti presentati da imprese in forma associata, il costo totale ammissibile non deve essere superiore a € 1.500.000,00, con un costo ammissibile massimo di € 500.000,00 per singola impresa.

Le spese ammissibili sono quelle effettuate a decorrere dalla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando e fino alla conclusione del previsto programma di investimento, fermo restando che dette spese possono essere quietanzate entro i successivi 60 giorni.

In caso di partecipazione in forma associata, saranno ritenute ammissibili le spese sostenute dalle imprese del raggruppamento successivamente alla data di stipula e sottoscrizione dell’accordo di partenariato.

I programmi di investimento dovranno essere realizzati e conclusi entro e non oltre i 24 mesi dalla data di avvio del progetto, salvo proroghe debitamente concesse.

Intensità dell'agevolazione

REGIME DI AIUTO APPLICABILE

TIPOLOGIA DELLE SPESE

Micro e Piccole Imprese

Medie imprese

Aiuti all’innovazione a favore delle PMI

(art. 28, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

Spese per servizi di consulenze e di sostegno all’innovazione, costi per la messa a disposizione di personale altamente qualificato, costi per l'ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti ed altri attivi immateriali

50%

Aiuti per l’innovazione dei processi e dell’organizzazione

(art. 29, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

Spese di personale dipendente in organico, costi relativi alle quote di ammortamento della strumentazione e delle attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto, costi della ricerca contrattuale, delle competenze e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza, spese per la difesa della proprietà intellettuale

Aiuti alle PMI per servizi di consulenza

(art. 18, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

Spese per consulenze non riconducibili alle tipologie precedenti

Aiuti alle PMI per la partecipazione alle fiere

(art. 19, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

Spese relative alla partecipazione a fiere

Aiuti agli investimenti a favore delle PMI

(art. 17, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

Costi degli investimenti materiali: acquisto beni strumentali e attrezzature,compresa la dotazione informatica

Spese per opere murarie e di impiantistica generale esclusivamente necessarie per la realizzazione dell’attività di industrializzazione del prodotto

20%

10%

Presentazione delle domande
La domanda di partecipazione potrà essere presentata - secondo le modalità previste dal bando - sul sistema informatico Sigef a partire dal 12 marzo 2018 ed entro, e non oltre, il 16 aprile 2018 ore 13:00.