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CONTRIBUTI PER L'INDUSTRIALIZZAZIONE DEI RISULTATI DELLA RICERCA - REGIONE MARCHE - SCADENZA 16 APRILE 2018

Si ricorda che la Regione Marche ha emanato con decreto dirigenziale n. 270 del 28/12/2017 un bando per l'erogazione di contributi a fondo perduto alle PMI - in forma singola o associata - per supportare:

- l’ingegnerizzazione e l’industrializzazione dei risultati della ricerca e dello sviluppo sperimentale, al fine di innovare in maniera sostanziale prodotti e/o processi caratterizzanti le imprese richiedenti e di determinare vantaggi competitivi di medio e lungo termine;

- le imprese nella transizione dalla fase di ingegnerizzazione/industrializzazione alla fase di commercializzazione del prodotto sul mercato, sostenendo l’intera catena del valore che combina la ricerca al mercato.

La dotazione finanziaria della misura agevolativa è pari a € 9.000.000 e sarà integrata con risorse aggiuntive ottenute in fase di riprogrammazione del POR FESR 2014-2020 a seguito dell’evento sismico che ha colpito il Centro Italia nel corso del 2016, ed esclusivamente destinate ad imprese con sede operativa localizzata nei Comuni del cratere e di quelli limitrofi appartenenti allo stesso sistema locale nei quali possono essere realizzati gli interventi.

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata a partire dal 12 marzo 2018 ed entro, e non oltre, il 16 aprile 2018 ore 13:00.

Di seguito riportiamo una sintesi del bando.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal bando le imprese micro, piccole, medie in forma singola o associata, indipendentemente dalla forma giuridica rivestita.

Nel caso in cui le imprese proponenti intendano presentare domanda in forma associata, esse dovranno risultare, alla data di presentazione della domanda, in una delle seguenti costituite o costituende tipologie: raggruppamento temporaneo di imprese (RTI), contratto di rete o forme similari giuridicamente riconosciute.

Le imprese alla data di presentazione della domanda, devono - tra le altre cose:

- essere attive ed avere l’attività economica rientrante nelle attività identificate dai seguenti codici ATECO:

C. Attività manifatturiere


F. Costruzioni


J. Servizi di informazione e comunicazione, limitatamente ai codici:
- 61. Telecomunicazioni
- 62. Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse
- 63. Attività dei servizi d'informazione e altri servizi informatici

M. Attività professionali, scientifiche e tecniche, limitatamente ai codici:
- 71. Attività degli studi di architettura e d'ingegneria, collaudi ed analisi tecniche
- 72. Ricerca scientifica e sviluppo
- 74. Altre attività professionali, scientifiche e tecniche

- presentare un progetto che discende in modo dimostrabile da risultati di ricerca già acquisiti;

- presentare un progetto che riguarda prevalentemente spese per attività di ingegnerizzazione ed industrializzazione dei risultati della ricerca e sviluppo;

- avere l’unità produttiva sede dell’investimento sul territorio regionale. Qualora all’atto della presentazione della domanda il beneficiario non abbia la sede dell’investimento sul territorio regionale, l’apertura della sede dovrà essere comunicata all’amministrazione regionale entro la data della prima erogazione dell’agevolazione (a titolo di anticipo/sal o saldo).

Interventi ammissibili

Le imprese devono dimostrare che i programmi di investimento rientrano all’interno di almeno uno degli ambiti tecnologici definiti dalla “Strategia di specializzazione intelligente”: domotica, meccatronica, manifattura sostenibile, salute e benessere.

Tali programmi di investimento devono essere necessariamente riconducibili alle attività sotto indicate:

a) Ingegnerizzazione di nuovi prodotti ed industrializzazione dei risultati della ricerca e sviluppo, al fine di innovare in maniera sostanziale prodotti e/o processi;

b) Verifica delle performance del nuovo prodotto/processo, mediante test, prove, linee pilota e validazione di prodotti a maggior valore aggiunto, prima della loro immissione sul mercato;

c) Valorizzazione economica dell’innovazione, al fine di realizzare le attività necessarie alla ottimizzazione dei costi di produzione e dei costi di trasporto di un nuovo prodotto, al miglioramento degli aspetti organizzativi e della logistica, alla riduzione del time to market, alla individuazione dei servizi aggiuntivi da offrire al consumatore finale, alla commercializzazione e promozione del nuovo prodotto sui mercati di riferimento, sia nazionali che internazionali.

I programmi di investimento non saranno ritenuti ammissibili in assenza di spese relative alla lettera a), le quali dovranno costituire la parte preponderante del progetto (oltre il 50% del costo ammissibile del progetto). Nel caso di progetti presentati da raggruppamenti di imprese, la preponderanza delle spese relative alla lettera a) deve essere rispettata da ciascuna impresa facente parte del raggruppamento.

Il costo totale ammissibile del programma di investimento non deve essere inferiore a € 150.000,00 e non deve essere superiore a € 800.000,00.

Per i progetti presentati da imprese in forma associata, il costo totale ammissibile non deve essere superiore a € 1.500.000,00, con un costo ammissibile massimo di € 500.000,00 per singola impresa.

Le spese ammissibili sono quelle effettuate a decorrere dalla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando e fino alla conclusione del previsto programma di investimento, fermo restando che dette spese possono essere quietanzate entro i successivi 60 giorni.

In caso di partecipazione in forma associata, saranno ritenute ammissibili le spese sostenute dalle imprese del raggruppamento successivamente alla data di stipula e sottoscrizione dell’accordo di partenariato.

I programmi di investimento dovranno essere realizzati e conclusi entro e non oltre i 24 mesi dalla data di avvio del progetto, salvo proroghe debitamente concesse.

Intensità dell'agevolazione

REGIME DI AIUTO APPLICABILE

TIPOLOGIA DELLE SPESE

Micro e Piccole Imprese

Medie imprese

Aiuti all’innovazione a favore delle PMI

(art. 28, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

Spese per servizi di consulenze e di sostegno all’innovazione, costi per la messa a disposizione di personale altamente qualificato, costi per l'ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti ed altri attivi immateriali

50%

Aiuti per l’innovazione dei processi e dell’organizzazione

(art. 29, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

Spese di personale dipendente in organico, costi relativi alle quote di ammortamento della strumentazione e delle attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto, costi della ricerca contrattuale, delle competenze e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza, spese per la difesa della proprietà intellettuale

Aiuti alle PMI per servizi di consulenza

(art. 18, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

Spese per consulenze non riconducibili alle tipologie precedenti

Aiuti alle PMI per la partecipazione alle fiere

(art. 19, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

Spese relative alla partecipazione a fiere

Aiuti agli investimenti a favore delle PMI

(art. 17, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

Costi degli investimenti materiali: acquisto beni strumentali e attrezzature,compresa la dotazione informatica

Spese per opere murarie e di impiantistica generale esclusivamente necessarie per la realizzazione dell’attività di industrializzazione del prodotto

20%

10%

Presentazione delle domande
La domanda di partecipazione potrà essere presentata - secondo le modalità previste dal bando - sul sistema informatico Sigef a partire dal 12 marzo 2018 ed entro, e non oltre, il 16 aprile 2018 ore 13:00.

CONTRIBUTI PER L'INDUSTRIALIZZAZIONE DEI RISULTATI DELLA RICERCA E LA VALORIZZAZIONE ECONOMICA DELL'INNOVAZIONE - REGIONE MARCHE

La Regione Marche ha emanato con decreto dirigenziale n. 270 del 28/12/2017 un bando per l'erogazione di contributi a fondo perduto alle PMI - in forma singola o associata - per supportare:

- l’ingegnerizzazione e l’industrializzazione dei risultati della ricerca e dello sviluppo sperimentale, al fine di innovare in maniera sostanziale prodotti e/o processi caratterizzanti le imprese richiedenti e di determinare vantaggi competitivi di medio e lungo termine;

- le imprese nella transizione dalla fase di ingegnerizzazione/industrializzazione alla fase di commercializzazione del prodotto sul mercato, sostenendo l’intera catena del valore che combina la ricerca al mercato.

La dotazione finanziaria della misura agevolativa è pari a € 9.000.000 e sarà integrata con risorse aggiuntive ottenute in fase di riprogrammazione del POR FESR 2014-2020 a seguito dell’evento sismico che ha colpito il Centro Italia nel corso del 2016, ed esclusivamente destinate ad imprese con sede operativa localizzata nei Comuni del cratere e di quelli limitrofi appartenenti allo stesso sistema locale nei quali possono essere realizzati gli interventi.

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata a partire dal 12 marzo 2018 ed entro, e non oltre, il 16 aprile 2018 ore 13:00.

Di seguito riportiamo una sintesi del bando.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal bando le imprese micro, piccole, medie in forma singola o associata, indipendentemente dalla forma giuridica rivestita.

Nel caso in cui le imprese proponenti intendano presentare domanda in forma associata, esse dovranno risultare, alla data di presentazione della domanda, in una delle seguenti costituite o costituende tipologie: raggruppamento temporaneo di imprese (RTI), contratto di rete o forme similari giuridicamente riconosciute.

Le imprese alla data di presentazione della domanda, devono - tra le altre cose:

- essere attive ed avere l’attività economica rientrante nelle attività identificate dai seguenti codici ATECO:

C. Attività manifatturiere


F. Costruzioni


J. Servizi di informazione e comunicazione, limitatamente ai codici:
- 61. Telecomunicazioni
- 62. Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse
- 63. Attività dei servizi d'informazione e altri servizi informatici

M. Attività professionali, scientifiche e tecniche, limitatamente ai codici:
- 71. Attività degli studi di architettura e d'ingegneria, collaudi ed analisi tecniche
- 72. Ricerca scientifica e sviluppo
- 74. Altre attività professionali, scientifiche e tecniche

- presentare un progetto che discende in modo dimostrabile da risultati di ricerca già acquisiti;

- presentare un progetto che riguarda prevalentemente spese per attività di ingegnerizzazione ed industrializzazione dei risultati della ricerca e sviluppo;

- avere l’unità produttiva sede dell’investimento sul territorio regionale. Qualora all’atto della presentazione della domanda il beneficiario non abbia la sede dell’investimento sul territorio regionale, l’apertura della sede dovrà essere comunicata all’amministrazione regionale entro la data della prima erogazione dell’agevolazione (a titolo di anticipo/sal o saldo).

Interventi ammissibili

Le imprese devono dimostrare che i programmi di investimento rientrano all’interno di almeno uno degli ambiti tecnologici definiti dalla “Strategia di specializzazione intelligente”: domotica, meccatronica, manifattura sostenibile, salute e benessere.

Tali programmi di investimento devono essere necessariamente riconducibili alle attività sotto indicate:

a) Ingegnerizzazione di nuovi prodotti ed industrializzazione dei risultati della ricerca e sviluppo, al fine di innovare in maniera sostanziale prodotti e/o processi;

b) Verifica delle performance del nuovo prodotto/processo, mediante test, prove, linee pilota e validazione di prodotti a maggior valore aggiunto, prima della loro immissione sul mercato;

c) Valorizzazione economica dell’innovazione, al fine di realizzare le attività necessarie alla ottimizzazione dei costi di produzione e dei costi di trasporto di un nuovo prodotto, al miglioramento degli aspetti organizzativi e della logistica, alla riduzione del time to market, alla individuazione dei servizi aggiuntivi da offrire al consumatore finale, alla commercializzazione e promozione del nuovo prodotto sui mercati di riferimento, sia nazionali che internazionali.

I programmi di investimento non saranno ritenuti ammissibili in assenza di spese relative alla lettera a), le quali dovranno costituire la parte preponderante del progetto (oltre il 50% del costo ammissibile del progetto). Nel caso di progetti presentati da raggruppamenti di imprese, la preponderanza delle spese relative alla lettera a) deve essere rispettata da ciascuna impresa facente parte del raggruppamento.

Il costo totale ammissibile del programma di investimento non deve essere inferiore a € 150.000,00 e non deve essere superiore a € 800.000,00.

Per i progetti presentati da imprese in forma associata, il costo totale ammissibile non deve essere superiore a € 1.500.000,00, con un costo ammissibile massimo di € 500.000,00 per singola impresa.

Le spese ammissibili sono quelle effettuate a decorrere dalla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando e fino alla conclusione del previsto programma di investimento, fermo restando che dette spese possono essere quietanzate entro i successivi 60 giorni.

In caso di partecipazione in forma associata, saranno ritenute ammissibili le spese sostenute dalle imprese del raggruppamento successivamente alla data di stipula e sottoscrizione dell’accordo di partenariato.

I programmi di investimento dovranno essere realizzati e conclusi entro e non oltre i 24 mesi dalla data di avvio del progetto, salvo proroghe debitamente concesse.

Intensità dell'agevolazione

REGIME DI AIUTO APPLICABILE

TIPOLOGIA DELLE SPESE

Micro e Piccole Imprese

Medie imprese

Aiuti all’innovazione a favore delle PMI

(art. 28, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

Spese per servizi di consulenze e di sostegno all’innovazione, costi per la messa a disposizione di personale altamente qualificato, costi per l'ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti ed altri attivi immateriali

50%

Aiuti per l’innovazione dei processi e dell’organizzazione

(art. 29, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

Spese di personale dipendente in organico, costi relativi alle quote di ammortamento della strumentazione e delle attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto, costi della ricerca contrattuale, delle competenze e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza, spese per la difesa della proprietà intellettuale

Aiuti alle PMI per servizi di consulenza

(art. 18, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

Spese per consulenze non riconducibili alle tipologie precedenti

Aiuti alle PMI per la partecipazione alle fiere

(art. 19, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

Spese relative alla partecipazione a fiere

Aiuti agli investimenti a favore delle PMI

(art. 17, Reg. 651/2014 e s.m.i.)

Costi degli investimenti materiali: acquisto beni strumentali e attrezzature,compresa la dotazione informatica

Spese per opere murarie e di impiantistica generale esclusivamente necessarie per la realizzazione dell’attività di industrializzazione del prodotto

20%

10%

Presentazione delle domande
La domanda di partecipazione potrà essere presentata - secondo le modalità previste dal bando - sul sistema informatico Sigef a partire dal 12 marzo 2018 ed entro, e non oltre, il 16 aprile 2018 ore 13:00.

CONTRIBUTI PER LE STRUTTURE RICETTIVE - REGIONE MARCHE - SCADENZA 15 GENNAIO 2018

Fino alle ore 12.00 del 15 gennaio 2018  si possono presentare le domande per l'erogazione di contributi a fondo perduto alle piccole e medie imprese per il miglioramento della qualità, sostenibilità e innovazione tecnologica delle strutture ricettive, relativamente al bando del POR FESR 2014-2020 della Regione Marche (Asse 3 - OS 8 - Azione 8.2).

Le risorse finanziarie disponibili sono pari a € 1.953.635,30.

Sono ammesse le spese con decorrenza dal 01/01/2015.
Il costo complessivo ammesso alle agevolazioni per la realizzazione del progetto non può essere inferiore a € 50.000,00. Non ci sono limiti massimi di investimento.
I contributi a fondo perduto sono pari al massimo al 50% della spesa ammissibile, variano in base alla tipologia di costo e non potranno superare l’importo massimo di € 200.000,00 per ciascuna domanda.

Soggetti beneficiari

Possono partecipare al bando le micro, piccole e medie imprese appartenenti al comparto del turismo identificato dai seguenti codici ATECO 2007:

- 55.10.00 Alberghi e strutture simili (inclusi gli alberghi diffusi e le Residenze d’epoca art. 10 L.R. 9/2006);
- 55.20.10 Villaggi turistici (art. 11 comma 2 L.R. 9/2006);
- 55.20.5 Attività ricettive rurali “country house” (art. 21 L.R. 9/2006); esercizi di affittacamere (art. 26 L.R. 9/2006); case ed appartamenti per vacanza e residence (art. 27 L.R. 9/2006);
- 55.30.00 Aree di campeggio (art. 11 comma 3 L.R. 9/2006);
- 55.20.30 Rifugi di montagna (art. 25 L.R. 9/2006).

Requisiti di ammissibilità

L’impresa dovrà tra le altre cose, al momento della presentazione della domanda, essere proprietaria dell’immobile sul quale viene effettuato l’intervento ovvero gestore dello stesso in virtù di un contratto di locazione d’azienda o fattispecie assimilabili ed in uso nella prassi aziendale.

Può presentare domanda anche l’impresa che non possegga l’intera proprietà dell’immobile, purché in presenza di apposita liberatoria (allegato 10 del bando) sottoscritta dagli altri proprietari fino al raggiungimento del 100% delle quote di proprietà dell’immobile.

Il soggetto gestore deve essere autorizzato alla presentazione della domanda dal proprietario dell’immobile (o dai proprietari del 100% dell’immobile), che ne assume in solido le responsabilità e gli obblighi previsti dal bando sottoscrivendo apposita liberatoria (allegato 10 del bando).

Progetti ammissibili

L’obiettivo del bando è quello di incentivare progetti di riqualificazione di strutture ricettive esistenti e già operanti, attraverso interventi di ristrutturazione, straordinaria manutenzione, restauro e risanamento conservativo e di ampliamento delle stesse, purché finalizzati al miglioramento del livello di sostenibilità ambientale, dell’accessibilità, dell’innovazione tecnologica, all’adeguamento ed adesione ai disciplinari di prodotto.

Gli interventi dovranno necessariamente rispondere ad almeno una o più finalità di seguito descritte e secondo il raggiungimento di obiettivi minimi in esse indicati.

1) Raggiungimento di uno o più disciplinari di prodotto

Per disciplinari si fa riferimento ai network di specializzazione approvati con DGR n. 994/2014, (allegato 1), ed in particolare alle spese necessarie alla struttura ricettiva per il raggiungimento dei requisiti di base per l’adesione al disciplinare, nonché degli ulteriori requisiti opzionali aggiuntivi. Condizione indispensabile per la liquidazione del contributo è la formale adesione ad almeno un disciplinare di prodotto della Regione Marche, nonché il suo mantenimento per almeno 5 anni.
In particolare, la Regione Marche intende sostenere l’adeguamento ai seguenti disciplinari di prodotto, approvati con DGR n. 994/2014:

a) Family: rivolto a strutture ricettive, stabilimenti balneari, specializzati nell’accoglienza di famiglie con bambini;

b) Cultura: rivolto a strutture ricettive specializzate nell’accoglienza del turista culturale e che si pongono come punti di promozione delle risorse culturali del territorio che le circonda;
c) Trekking: rivolto a strutture ricettive specializzate nell’accoglienza di appassionati di trekking, di pellegrini e di turisti “slow” che affrontano il viaggio a piedi;
d) Bike: rivolto a strutture ricettive specializzate nell’accoglienza di ciclisti e di turisti “slow” che affrontano il viaggio in bicicletta;
e) Benessere: rivolto a strutture ricettive con terme/spa, strutture ricettive con centro benessere, specializzate nell’accoglienza di turisti che ricercano il relax ed il benessere del corpo e della mente;

f) Business: rivolto a strutture ricettive specializzate nell’accoglienza di chi viaggia per lavoro;

g) Meeting: rivolto a strutture ricettive dotate di sale convegni, specializzate nell’accoglienza di meeting.

2) Miglioramento dell’accessibilità

Per miglioramento dell’accessibilità si intende, in prima istanza, il complesso di spese volte al superamento delle cosiddette barriere architettoniche, secondo quanto previsto dalla L. 13/1989 e dal Testo Unico in materia di edilizia (D.P.R. 380/2001 e s.m.i.), nonché le spese sostenute per uniformare la struttura ricettiva ai principi dell’”Universal Design” o “Design for All”. In particolare ai fini del bando, il raggiungimento del presente obiettivo ai fini dell’ammissibilità al bando, avverrà da parte della commissione che ne stabilirà il livello di completezza del progetto sia in termini di qualità che di efficacia, fermo restando il rispetto della normativa vigente.

3) Miglioramento della sostenibilità ambientale

Per sostenibilità ambientale si fa riferimento alle spese volte alla riduzione dell’impatto ambientale dell’edificio e delle attività che in esso si svolgono, sia in termini di consumo energetico, che in termini di produzione di rifiuti, in attuazione del Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR). In particolare, ai fini del bando, è richiesto l’obbligo della Classe B o, dove non possibile, il passaggio di due classi per gli edifici soggetti a ristrutturazione rilevante.

4) Innovazione tecnologica

Per innovazione tecnologica si intende l’utilizzo di nuove tecnologie inerenti l’Information and Communication Technology (ICT) applicate allo sviluppo della domotica, finalizzata ad aumentare e migliorare i servizi per l’ospite e la qualità del soggiorno (con esclusione della video sorveglianza e sistemi di allarme e sicurezza) ed al contenimento dei consumi energetici. Ai fini del bando non è richiesto il raggiungimento di requisiti particolari ma la valutazione degli interventi, ai fini dell’ammissibilità al bando, avverrà da parte della commissione che ne stabilirà il livello di completezza del progetto sia in termini di qualità che di efficacia.

5) Miglioramento della classificazione (stelle)

Per miglioramento della classifica si fa riferimento al DPCM 21/10/08 “Definizione delle tipologie dei servizi forniti dalle imprese turistiche nell’ambito dell’armonizzazione della classificazione alberghiera” e della normativa regionale in materia (Legge 135/01; D.G.R.M. n. 479 del 14/05/07, n. 1312 del 19/11/07, n. 604 del 14/04/09, n. 699 del 27/04/2009).

Ai fini del bando, sarà necessario ottenere almeno il miglioramento di una stella nell’ambito della classificazione di cui sopra, mentre le restanti certificazioni o marchi quali:

- UNI EN ISO (International Organization for Standardization) 9001, sistemi di gestione per la qualità;

- UNI EN ISO (International Organization for Standardization) 14001, sistema di gestione ambientale;

- EMAS (Eco-Management and Audit Scheme);

- ECOLABEL UE (Regolamento CE n. 66/2010), per l'ottenimento del marchio comunitario di qualità ecologica al servizio di ricettività turistica;

- ISNART Ospitalità Italiana – Regione Marche;

saranno valutati in termini di punteggio per la valutazione finale, non costituendo però oggetto di intervento.

Tipologie di spesa ammissibili e intensità di contributo ammissibile

Sono ammesse le spese con decorrenza dal 01/01/2015, purché intestate al medesimo soggetto (persona giuridica) che presenta la domanda di contributo.
Il costo complessivo ammesso alle agevolazioni per la realizzazione del progetto non può essere inferiore a € 50.000,00, mentre non ci sono limiti massimi di investimento.
Sono ammessi ad agevolazione i costi determinati, rendicontati e documentati, appartenenti alle tipologie di spesa di seguito descritte e per l’ammontare massimo, in termini percentuali di contributo, rispetto a ciascuna tipologia di spesa.

Tipologie di spesa ammissibili e intensità di contributo ammissibile

A) LAVORI ED OPERE EDILI, COMPRESI GLI IMPIANTI - SONO ESCLUSI GLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA (intensità del contributo pari al 50% sul totale della spesa);

B) BENI STRUMENTALI E ATTREZZATURE, COMPRESA LA DOTAZIONE INFORMATICA (intensità del contributo pari al 40% sul totale della spesa);

C) ARREDI, il cui coefficiente di ammortamento non deve superare il 12% annuo (intensità del contributo pari al 30% sul totale della spesa);

D) ACQUISTO DI BENI IMMOBILI, TERRENI E FABBRICATI (intensità del contributo pari al 20% sul totale della spesa);

E) SPESE PER CONSULENZE ESTERNE (intensità del contributo pari al 10% sul totale della spesa).

Termini di ammissibilità della spesa

Sono considerate ammissibili le spese effettivamente pagate dal 01/01/2015.
Ai sensi dell’art. 65 par. 6 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 i progetti non devono essere stati portati materialmente a termine o completamente attuati prima che il beneficiario abbia presentato la domanda di finanziamento nell'ambito del programma.

La realizzazione dei progetti di riqualificazione e la relativa fatturazione e pagamento devono avvenire entro e non oltre 12 mesi dalla data di accettazione del contributo comunicata dal beneficiario, salvo il caso di proroga debitamente autorizzata.

Misura dell'agevolazione

L’agevolazione verrà concessa sotto forma di contributo a fondo perduto in conto capitale sulla spesa ritenuta ammissibile, secondo una intensità di aiuto pari al massimo al 50% - secondo il regime “de minimis” - della spesa complessiva del progetto, con le distinzioni per tipologia di spesa evidenziate. In ogni caso l’ammontare totale dell’agevolazione non potrà superare l’importo massimo di € 200.000,00 per ciascuna domanda.

Modalità di presentazione della domanda

L'istanza di finanziamento, dovrà essere presentata - secondo le modalità previste dal bando - tramite il sistema informatico accedendo al seguente indirizzo: https://sigef.regione.marche.it mediante:

- inserimento dei dati previsti nel modello di domanda proposto;
- inserimento delle informazioni richieste negli eventuali specifici allegati proposti dal sistema e disciplinati dal bando;
- sottoscrizione della domanda da parte del richiedente in forma digitale mediante specifica smart card o altra carta servizi abilitata al sistema.

Il sistema informativo restituirà la “ricevuta di protocollazione” attestante la data e l’ora di arrivo della domanda. La domanda di aiuto è soggetta al pagamento dell'imposta di bollo di € 16,00.

Termini di presentazione della domanda

La domanda di partecipazione può essere presentata entro le ore 12:00 del 15 gennaio 2018.

 

CONTRIBUTI PER PROGETTI PILOTA PER LA FRUIZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE - GAL FERMANO - SCADENZA 31 GENNAIO 2018

Il Gruppo di Azione Locale ”Fermano Leader” nell’ambito della strategia di sviluppo locale promossa  all’interno del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Marche, ha emanato un bando (in allegato) per la concessione di contributi per la realizzazione di progetti pilota per la fruizione del patrimonio culturale.

All’interno del processo di sviluppo innovativo incentrato sulla valorizzazione strategica del patrimonio culturale al fine di massimizzarne la capacità di generare valore economico, l’obiettivo è di sostenere lo sviluppo di progetti pilota per favorire la messa in rete delle imprese nei settori del turismo e della cultura con strumenti innovativi.

Le risorse finanziarie pubbliche disponibili ammontano ad € 80.000,00.

Ambito territoriale
L’ambito di intervento è quello di operatività del GAL “Fermano Leader”, costituito dai territori dei comuni di: Altidona, Amandola, Belmonte Piceno, Campofilone, Falerone, Fermo, Francavilla d’Ete, Grottazzolina, Lapedona, Magliano di Tenna, Massa Fermana, Monsampietro Morico, Montappone, Monte Giberto, Monte Rinaldo, Monte Vidon Combatte, Monte Vidon Corrado, Montefalcone Appennino, Montefortino, Montegiorgio, Monteleone di Fermo, Montelparo, Monterubbiano, Montottone, Moresco, Ortezzano, Petritoli, Ponzano di Fermo, Rapagnano, Santa Vittoria in Matenano, Servigliano, Smerillo, Torre San Patrizio.

Beneficiari

La domanda di sostegno può essere presentata esclusivamente da aggregazioni di nuova costituzione o già costituite che intraprendono nuove attività, costituite da non meno di 2 soggetti, tra cui:

- almeno una impresa operante nei settori del turismo, della cultura, dello sviluppo di software ed applicazioni dedicate per fornire servizi e informazioni (e loro associazioni) o da operatori pubblici o privati delle aree rurali quali utilizzatori dell’innovazione sviluppata;
- almeno un soggetto operante nel campo della ricerca e sperimentazione tecnologica, di comprovata esperienza.

Le aggregazioni che possono presentare la domanda hanno la forma giuridica di Associazioni o Raggruppamenti Temporanei di Impresa (ATI, ATS o RTI) costituiti o in via di costituzione tra soggetti di cui sopra.

Le aggregazioni debbono avere una durata almeno pari a quella del progetto e quindi almeno fino alla liquidazione del saldo del contributo.


Le imprese che partecipano al progetto di cooperazione, sottoscrittrici del relativo contratto, che sostengono costi e richiedono contributi a valere sul bando, devono essere iscritte alla CCIAA ed avere Partita Iva con codice attività inerente ai settori del turismo, della cultura, dello sviluppo di software ed applicazioni dedicate per fornire servizi e informazioni.

Il Soggetto (pubblico o privato) operante nel campo della ricerca e sperimentazione tecnologica (Università, centri e istituti di ricerca e sperimentazione) deve possedere comprovata esperienza nel settore/ambito oggetto della sperimentazione.

Tutti i soggetti partecipanti al progetto di cooperazione, che sostengono costi e richiedono contributi a valere sul presente bando, al momento della presentazione della domanda devono, tra le altre cose,  disporre di un fascicolo aziendale AGEA aggiornato in tutte le sezioni e validato prima della presentazione della domanda di sostegno.

Tipologia dell’intervento
Sono ammissibili all’aiuto investimenti per la realizzazione di progetti pilota volti all’applicazione di tecnologie dedicate alla conservazione, valorizzazione e fruizione dei beni culturali diffusi e finalizzate a dimostrare la fattibilità delle innovazioni anche in territori caratterizzati da beni culturali diffusi e territori senza livelli elevati di tecnologie applicate agli spazi, utilizzando le esperienze pilota come base per una futura progettazione e costruzione dal basso di scenari innovativi applicati a turismo e beni culturali, in grado di stimolare la crescita di occupazione e lo sviluppo di imprese culturali innovative e creative.

Misura del contributo
Il massimale stabilito in termini di contributo pubblico è di Euro 80.000 per progetto.
Sono concessi aiuti con una intensità dell’80% degli investimenti ammissibili.

Termini per la presentazione delle domande
La domanda di sostegno può essere presentata fino al 31 gennaio 2018.

 

 

Bando

CONTRIBUTI PER TIROCINI E ASSUNZIONI DEI DISABILI

Conil  decreto dirigenziale n.797 del  7/12/2017 la Regione Marche,  ha approvato l ‘Avviso pubblico per la concessione di contributi pari a € 1.240.000,00 mediante utilizzo del fondo regionale per l’occupazione dei disabili, relativi agli interventi di cui all’art. 26 della L.R. n. 2 del 25 gennaio 2005. 

L'Avviso è a disposizione presso gli uffici di Confindustria Centro Adriatico.

Gli interventi  perseguono l’obiettivo di favorire nuove assunzioni di persone con disabilità  con:
 - incentivi per la realizzazione di tirocini formativi anche con eventuale assunzione del tirocinante (intervento A+A.1. dell’Avviso): stanziati € 420.000,00 di cui € 210.000,00  per micro/piccole e medie imprese private  e € 210.000,00 per Coop. sociali di tipo “b”;
 - incentivi per la realizzazione dell’intervento A+A1 dell’Avviso   e incentivi per  l’adeguamento delle postazioni di lavoro (intervento B. dell’Avviso): stanziati € 720.000,00 di cui € 360.000,00  per micro/piccole e medie imprese private  e € 360.000,00 per Coop. sociali di tipo “b”;
 
-  favorire la stabilità dell’occupazione delle persone con disabilità con incentivi per promuovere la trasformazione del contratto di lavoro già in essere alla data di presentazione della domanda di ammissione a finanziamento contributo a tempo determinato, in contratto di lavoro a tempo indeterminato, full time o part time, o in contratto di apprendistato professionalizzante full time o part time (intervento C. dell’Avviso): stanziati € 100.000,00 di cui € 50.000,00  per micro/piccole e medie imprese private  e € 50.000,00 per Coop. sociali di tipo “b”.