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CONTRIBUTI PER TIROCINI E ASSUNZIONI DEI DISABILI - REGIONE MARCHE - SCADENZA : 19 MARZO 2018

Con decreto dirigenziale n.797 del 7/12/2017 la Regione Marche,  ha approvato l ‘Avviso pubblico per la concessione di contributi pari a € 1.240.000,00 mediante utilizzo del fondo regionale per l’occupazione dei disabili, relativi agli interventi di cui all’art. 26 della L.R. n. 2 del 25 gennaio 2005. 

Possono usufruire degli incentivi, le piccole e medie imprese e le cooperative sociali di tipo B che avviano tirocini finalizzati all'assunzione di lavoratori con disabilità o che provvedono alla trasformazione del contratto di lavoro a tempo determinato, già in essere alla data di presentazione della domanda.

Nel dettaglio l'Avviso - a disposizione presso gli uffici di Confindustria Centro Adriatico - prevede:
a)  tirocini della durata ricompresa tra i 4 e i 6 mesi eccezionalmente prorogabili a 12 mesi. Il tirocinio consente al soggetto ospitante di conoscere il lavoratore e di prepararlo praticamente a costo zero, dal momento che l’indennità di tirocinio (500 euro mensili) viene rimborsata dall’incentivo previsto dall’avviso. Il tirocinante da parte sua acquisisce competenze utili all’inserimento lavorativo, ad ampliare l’ambito delle relazioni sociali e ad accrescere la fiducia nelle sue capacità;

b) un incentivo di 1.500 euro a titolo di riconoscimento della mancata produttività del tutor aziendale nei tempi in cui segue il tirocinante;

c)  un contributo fino a 5.000 euro per adeguare la postazione del tirocinante garantendogli condizioni di lavoro e/o di movimento all’interno dell’unità produttiva consone alle sue esigenze e funzionali ad un efficace inserimento;

d)  un contributo di 6.000 euro al termine del tirocinio se si procede all’assunzione a tempo indeterminato del tirocinante;
e)  per le imprese e le cooperative sociali è anche possibile ottenere un contributo di 3.000 euro nel caso in cui trasformino in tempo indeterminato contratti a tempo determinato.

CONVEGNO CONFINDUSTRIA "SUL FILO DELL'INNOVAZIONE" DICHIARAZIONE DI STEFANO BARRESE RESPONSABILE DELLA BANCA DEI TERRITORI DI INTESA SANPAOLO

“La pluriennale collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Confindustria Piccola Industria – dichiara Stefano Barrese, responsabile della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, intervenendo al convegno di Cofindustria “Sul filo dell’innovazione” ad Ancona - ha consentito di dar vita ad un innovativo modello di rating che, insieme alla consueta valutazione economica finanziaria, dà valore anche ai fattori qualitativi intangibili dell’impresa e delle specificità delle realtà settoriali in cui opera, elementi che in precedenza non erano valorizzati.

Intesa Sanpaolo vuole essere un motore di crescita per le aziende e Confindustria è stata nostro partner in questo progetto, ci ha incalzato costantemente e costruttivamente e di questo dobbiamo dargliene atto.

Abbiamo così costruito un sistema di valutazione che rappresenta un cambio epocale nel modo di fare banca, unico nel panorama creditizio nazionale, che ci consente di valutare l’impresa ‘guardando avanti e non nello specchietto retrovisore’ e pone le basi per un dialogo sempre più costruttivo con gli imprenditori.

Il nuovo modello di rating, che ci è stato validato dalla BCE dopo un lungo percorso elaborativo, prende in esame diversi fattori immateriali quali i marchi, i brevetti, le certificazioni di qualità e ambientali, le attività di ricerca e sviluppo, di digitalizzazione e di innovazione, l’appartenenza ad una filiera, i progetti di sviluppo e di posizionamento competitivo, la gestione del rischio d’impresa, la proprietà e il management.

Abbiamo già applicato il nuovo modello di rating ad alcuni casi concreti e abbiamo appurato che presenta vantaggi in termini di facilitazione nella concessione del credito e in termini di condizioni economiche.

Cerchiamo di fare banca in modo innovativo anche rispondendo ai nuovi bisogni che provengono dal mondo delle imprese, come ad esempio con la piattaforma Welfare Hub, un servizio che abbiamo da poco creato per le imprese che hanno intenzione di portare in azienda il welfare per i propri dipendenti.

Nell’erogazione del credito Intesa Sanpaolo continua nel suo trend positivo e ci fa dire che supereremo il traguardo dei 50 miliardi definito all’inizio dell’anno per le erogazioni a medio lungo termine che, come sappiamo, sono destinate agli investimenti.

A sostegno degli investimenti delle imprese, nell’ambito di Industria 4.0 (“Superammortamento”, “Iperammortamento”, Nuova Sabatini) abbiamo erogato oltre 1 miliardo di euro da inizio 2017 al 31 agosto, con oltre 3.000 domande evase. Stimiamo un potenziale complessivo di 25 miliardi di erogazioni alle imprese clienti.

Con il Progetto Filiere, al 31 agosto 2017 risultano sottoscritti 480 contratti con aziende Capofiliera, con un potenziale di oltre 15.000 imprese fornitrici coinvolte, per un giro d’affari di oltre 68 miliardi e una forza lavoro di più di 86.000 dipendenti.

Dal 2014, abbiamo riportato in bonis oltre 63.000 aziende, di cui circa 10.600 nel primo semestre di quest’anno. Assumendo che le imprese riportate in bonis avessero una media di circa 10 dipendenti ciascuna, questo vuol dire che abbiamo contribuito a salvare 630.000 posti di lavoro, pari circa il 3% dell’occupazione italiana complessiva.”

 

 

CONVENZIONE CONFINDUSTRIA - UNI

Confindustria ha rinnovato con l’Ente Italiano di Normazione una convenzione (già attivata per il 2016) per l’abbonamento alla consultazione della raccolta completa delle norme UNI da parte delle aziende aderenti al sistema.

Nel riconoscere il ruolo svolto dalla normazione tecnica volontaria a supporto della competitività e dell’innovazione delle imprese, è stato  sottoscritto il patto di adesione alla convenzione che permette agli associati di acquistare l’abbonamento alla consultazione on-line dei testi integrali di tutte le norme tecniche nazionali, i recepimenti di quelle europee EN e le adozioni di quelle internazionali ISO, a condizioni particolarmente vantaggiose.

Le aziende aderenti al sistema Confindustria potranno visualizzare i  testi integrali delle norme UNI al prezzo forfettario, non frazionabile, di 300 Euro + iva per l'intero anno solare 2017.

Per sottoscrivere l’abbonamento è necessario inoltrare richiesta all’indirizzo mail diffusione@uni.com indicando i seguenti dati: ragione sociale, sede, codice fiscale e partita IVA, telefono, e-mail e persona di contatto: sarà direttamente UNI a proporvi il contratto.

Tutti gli associati possano usufruire dei vantaggi derivanti dalla conoscenza dei contenuti delle norme tecniche, in particolare per le imprese:

·         con certificazioni di sistema e di prodotto (a supporto delle quali sono richieste le norme in originale o servizi equivalenti che ne garantiscano la disponibilità),

·         che rispettano specifiche tecniche nella produzione di beni e servizi (per soddisfare le richieste di conformità da parte dei clienti/committenti privati e pubblici, nonché delle autorità di controllo),

·         che desiderano essere più competitive, migliorando e innovando prodotti, servizi e processi; aumentando la sicurezza e riducendo l’impatto ambientale.

Per maggiori informazioni, consultare il sito http://www.uni.com/index.php?option=com_content&view=article&id=5618:siglato-l-accordo-uni-confindustria-oltre-20-000-norme-consultabili-fino-al-31-12-2017&catid=170&Itemid=2612

CONVENZIONE CONFINDUSTRIA E CNR

Confindustria e CNR firmano la Convenzione sui dottorati industriali per favorire l’inserimento di giovani ricercatori in azienda

Roma, 11 giugno 2018 - Confindustria e CNR hanno sottoscritto una Convenzione per promuovere e attivare i dottorati industriali. L'obiettivo è quello di inserire, a condizioni agevolate, giovani ricercatori in azienda, con il contributo di imprese ed Università,

 

Nell’ambito dei rispettivi compiti e funzioni, la collaborazione tra Confindustria e CNR svilupperà percorsi - di durata triennale - di Dottorati industriali e di Dottorati innovativi a caratterizzazione industriale di altissimo profilo scientifico e con particolari requisiti di qualità, di innovazione tecnologica e di internazionalizzazione. L’obiettivo della partnership è di contribuire all’alta formazione dei giovani mediante la ricerca, favorire la creazione di “nuovi e migliori posti di lavoro” auspicati dalla Strategia di Lisbona e aumentare il potenziale innovativo delle imprese coinvolte.

 

I progetti di dottorato dovranno essere finalizzati alle 12 aree tematiche individuate dal PNR e dalla Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente. Confindustria individuerà le imprese interessate a partecipare mentre il CNR selezionerà gli istituti più idonei e gli atenei disponibili. Con un lavoro congiunto saranno definiti i temi ed i contenuti del dottorato al fine di fissare i requisiti dei candidati e la gestione operativa del corso di dottorato. Lo studente, affiancato da due tutor (uno dell’impresa e uno del CNR e/o Università), svolgerà parte della sua attività nell’impresa, parte in un laboratorio del CNR e parte presso imprese e/o Centri di ricerca all’estero.  I programmi di dottorato saranno sostenuti con modalità paritetiche da Confindustria attraverso le imprese e dal CNR, garantendo così il cofinanziamento di circa 30 borse di dottorato triennali.

 

“Con la firma di questa Convenzione tra pubblico e privato - spiega Vincenzo Boccia, Presidente di Confindustria – abbiamo condiviso alcune azioni concrete da realizzare insieme per contribuire alla competitività e all’internazionalizzazione dell’industria italiana. Vogliamo rafforzare gli strumenti per reclutare i talenti del nostro Paese, perché sviluppino progetti di innovazione e ricerca nelle imprese. Sono infatti innovazione, ricerca e capitale umano gli elementi sui quali si giocherà il futuro della nostra economia: la valorizzazione delle risorse umane qualificate e il potenziamento delle attività di ricerca all’interno delle aziende, attraverso collaborazioni con CNR e Università, rappresentano quindi i fattori chiave per la competitività”.

 

Massimo Inguscio, presidente del CNR, sottolinea che “La missione del CNR può essere riassunta nell'obiettivo di creare valore scientifico e benessere attraverso le conoscenze generate dalla ricerca: l’investimento sempre più strategico del CNR nei dottorati ne è elemento essenziale. Questo accordo infatti fa parte del nuovo progetto del CNR per i dottorati che prevede la promozione di percorsi di altissimo profilo scientifico, che abbiano particolari requisiti di qualità, di internazionalizzazione, siano legati alle grandi sfide infrastrutturali e di ricerca europee o in collaborazione con le imprese più innovative. Sono convinto che il potenziamento dei dottorati industriali, favorendo la piena sinergia tra formazione, ricerca e trasferimento tecnologico permetta ai nostri migliori cervelli di contribuire alla crescita della competitività del paese: investire nell’alta formazione e nella ricerca è la strategia giusta per sostenere le imprese, e al tempo stesso per rafforzare il capitale sociale, scientifico e innovativo del sistema paese”.