logo

CONTRIBUTI ALLE IMPRESE SOCIALI NELL'AREA DEL CRATERE-RISORSE POR FESR-REGIONE MARCHE SCADENZA 30 OTTOBRE 2018

La Regione Marche, con decreto dirigenziale n. 70 del 6 luglio 2018, ha emanato un bando per la concessione di contributi a fondo perduto (dal 10 al 100% delle spese ammissibili) con l'obiettivo di favorire la nascita, il consolidamento, il rafforzamento sul mercato e la crescita dimensionale delle imprese sociali presenti nelle aree gravemente colpite dal terremoto.

Le principali finalità dell’intervento sono pertanto la creazione di nuove opportunità per le imprese sociali nel mercato dei servizi al cittadino; lo sviluppo di collegamenti e sinergie fra le imprese sociali e le strutture che operano nell’ambito della salute e benessere; la sperimentazione di soluzioni innovative per la realizzazione di prodotti e servizi con requisiti prestazionali maggiormente rispondenti ai bisogni degli utenti/cittadini.

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata a partire dal 20 settembre 2018 al 30 ottobre 2018, ore 13:00.

La misura agevolativa prevede uno stanziamento complessivo di € 6.000.000,00 a valere sulle nuove risorse del POR FESR Marche.

Di seguito gli aspetti salienti della misura agevolativa.


Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni, le Imprese Sociali di cui all’art. 1 del Decreto Legislativo n. 112/2017, micro, piccole, medie, in forma singola o aggregata (le aggregazioni proponenti, costituite o costituende, dovranno essere già definite alla data di presentazione della domanda, ovvero riportare l’impegno a costituirsi entro la data di accettazione degli esiti istruttori, e dovranno essere organizzate in una delle seguenti tipologie o forme similari giuridicamente riconosciute: Rete-Contratto;  Associazioni o raggruppamenti di imprese, a carattere temporaneo, appositamente costituite per la realizzazione del progetto oggetto della domanda di sostegno).
Le domande presentate da aggregazioni di imprese devono prevedere una collaborazione effettiva tra almeno tre imprese.

 

Le imprese alla data di presentazione della domanda, devono, tra le altre cose:
A. essere regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese, nell’apposita sezione dedicata alle Imprese Sociali, secondo quanto previsto con Decreto Interministeriale del Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, del 16 marzo 2018.
Le Cooperative Sociali e i loro Consorzi, anche se non ancora iscritte nell’apposita sezione Imprese Sociali, del Registro delle Imprese, dovranno comunque risultare iscritte, all’ Albo delle Società Cooperative istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Il possesso del requisito dell’iscrizione ai registri/albi deve essere garantito e perdurare nel caso di aggregazioni per l’intero periodo di realizzazione;


B. essere attive ed avere l’attività economica principale o secondaria come risultante dal certificato CCIAA alla data di presentazione della domanda, rientrante nella seguente attività identificata dai codici ATECO 2007: Q Sanità e assistenza sociale.
Solo per le Cooperative Sociali di tipo B è ammessa qualsiasi attività economica ad eccezione di quelle ricomprese alla lettera A, Agricoltura Silvicoltura e Pesca del codice ATECO 2007
;


C. avere l’unità produttiva sede dell’investimento nelle aree dei comuni della Regione Marche colpiti dal sisma (Comuni area del cratere e limitrofi).

In particolare:
- per la Provincia di Ascoli Piceno: Acquasanta Terme, Appignano del Tronto, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Castel di Lama, Castignano, Castorano, Colli del Tronto, Cossignano, Comunanza, Folignano, Force, Maltignano, Montalto delle Marche, Montedinove, Montegallo, Montemonaco, Offida, Palmiano, Roccafluvione, Rotella, Venarotta Monsampolo del Tronto e Monteprandone.

- per la Provincia di Fermo: Amandola, Belmonte Piceno, Falerone, Massa Fermana, Montappone, Monte Rinaldo, Monte Vidon Corrado, Montefalcone Appennino, Monsampietro Morico, Montefortino, Montegiorgio, Monteleone di Fermo, Montelparo, Ortezzano, Santa Vittoria in Matenano, Servigliano, Smerillo, Francavilla d'Ete,  Grottazzolina, Magliano di Tenna, Monte Giberto, Monte San Pietrangeli, Montottone, Ponzano di Fermo, Rapagnano, Torre San Patrizio.


La localizzazione dell’intervento dovrà essere indicata in fase di presentazione della domanda.

Nel caso in cui all’atto della presentazione della domanda il beneficiario non abbia la sede dell’investimento in uno dei Comuni indicati nell’appendice A.1. del bando, l’apertura della sede dovrà essere comunicata all’amministrazione regionale entro la data della prima erogazione dell’agevolazione (a titolo di anticipo/sal).

 

Investimenti ammissibili

Saranno ammessi alle agevolazioni i progetti di investimento che prevedono lo svolgimento, lo sviluppo e la realizzazione di una o più linee di attività di seguito elencate:
- insediamento di nuove unità locali;
- ristrutturazione, ammodernamento ed ampliamento di unità locali;
-  diversificazione ed ampliamento della gamma dei servizi forniti dall’impresa;
- acquisizione di nuove competenze e know how;
-  ottimizzazione dei processi organizzativi;
-  azioni volte a migliorare la conoscenza dei fabbisogni degli utenti di riferimento;
- azioni volte ad innovare le modalità di erogazione e a migliorare la qualità dei servizi offerti;
- azioni di networking collaborativo tra imprese e soggetti portatori di competenze.

Al fine di garantire ai dipendenti delle imprese proponenti la possibilità di accrescere continuamente le proprie conoscenze e competenze, i programmi di investimento potranno essere accompagnati da corsi di formazione per il personale dipendente coinvolto nelle attività progettuali che verranno finanziati dalla struttura competente P.F. “Istruzione, Formazione, Orientamento e Servizi territoriali” a valere su specifici avvisi già emanati o di prossima emanazione.

Le imprese beneficiarie delle agevolazioni previste dal bando potranno, inoltre, a valere con le risorse del FSE della Regione Marche, usufruire di un ulteriore contributo in relazione all’assunzione di nuove unità lavorative che risultano aggiuntive rispetto all’organico dell’azienda o alla stabilizzazione dei contratti atipici, a seguito della pubblicazione di specifici Avvisi da parte della PF “Mercato del Lavoro, Occupazione e Servizi Territoriali”.

 

Il costo totale ammissibile del programma di investimento presentato a valere sul bando non deve essere inferiore a € 50.000,00; il contributo concedibile sarà calcolato su un ammontare massimo di spese ammesse non superiore a € 700.000,00.


Termini di ammissibilità della spesa e tempistica degli investimenti

Le spese ammissibili sono quelle effettuate (fa fede la data di fatturazione) a decorrere dalla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando, e, se del caso, successivamente alla data di stipula e sottoscrizione dell’accordo di partenariato, e fino alla conclusione del progetto, fermo restando che dette spese possono essere quietanzate entro i successivi 60 giorni.
I progetti dovranno essere avviati solo successivamente alla data di presentazione della domanda di partecipazione e comunque al massimo entro e non oltre 30 giorni dalla data in cui le imprese ricevono la comunicazione di concessione delle agevolazioni.
Per “avvio dei lavori” si intende la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o per qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima.
La data di avvio del programma di investimento è quella indicata dall’impresa/impresa capofila nella comunicazione di accettazione degli esiti istruttori.
I programmi di investimento dovranno essere realizzati e conclusi entro e non oltre i 18 mesi dalla data di avvio del progetto, salvo proroghe debitamente concesse.


Spese ammissibili

a) spese per acquisizione di edifici già costruiti (max 20% del costo ammissibile del progetto)
b) spese di locazione di immobili (solo per gli investimenti effettuati nei comuni art. 107 3.c TFUE, max 20% del costo ammissibile del progetto);
c) spese per ristrutturazione/adeguamento edificio di proprietà (max 20% del costo ammissibile del progetto oppure max 10% del costo ammissibile del progetto se i lavori di ristrutturazione/adeguamento riguardano un edificio acquisito ai sensi del presente bando);
d) impianti e macchinari, hardware, software e attrezzature varie purché funzionali allo svolgimento, sviluppo e realizzazione delle linee di attività previste al precedente titolo "Investimenti ammissibili". Sono compresi in questa voce anche i mezzi di trasporto ad uso interno o esterno, compresi tutti i tipi di allestimenti finalizzati al trasporto, ad esclusivo uso aziendale;
e) spese per il personale dipendente in organico per la parte di effettivo impiego nelle attività del progetto, necessarie per la realizzazione del programma di investimento (max 30% del costo ammissibile del progetto);
f) spese per la messa a disposizione di personale altamente qualificato da parte di un organismo di ricerca o di una grande impresa per attività di innovazione in una funzione di nuova creazione, che non sostituisca altro personale;
g) spese relative alle quote di ammortamento di immobili, degli impianti e attrezzature, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
h) spese dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, purché funzionali allo svolgimento, sviluppo e realizzazione delle linee di attività previste al precedente titolo "Investimenti ammissibili" ;
i) spese per l’acquisizione di servizi di consulenza in materia di innovazione e per servizi di supporto all’innovazione;
j) spese connesse ai diritti di proprietà industriale (ricerca contrattuale, brevetti acquisiti o ottenuti in licenza) e all’ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti e altri attivi immateriali, nonché spese per l’acquisizione di certificazioni volontarie, marchi e standard di qualità;
k) sovracosti per l’adeguamento dei locali connessi all’occupazione di lavoratori con disabilità;
l) sovracosti per l' adeguamento o acquisto di attrezzature/software, ausili tecnologici o di assistenza, connessi all’occupazione di lavoratori con disabilità;
m) spese per la fidejussione/garanzia necessaria per ottenere l’anticipazione nel limite massimo di € 2.000,00;

n) spese generali (d’ufficio e amministrative): costi indiretti funzionali alla realizzazione del progetto calcolati con un un tasso forfettario pari al 15 % dei costi diretti ammissibili per il personale di cui al precedente punto e).

Misura del contributo

L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale, dal 10 al 100% in base alla tipologia di spesa ammissibile, alla localizzazione dell'investimento e al regime di aiuti scelto da ogni impresa beneficiaria.

Il bando è attuato ai sensi del Reg. (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 (regime aiuti di Stato) oppure, a scelta del proponente, ai sensi Reg. (UE) n. 1407 /2013 e s.m.i. della Commissione del 18 dicembre 2013 (regime "de minimis").

Presentazione delle domande

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata, secondo le modalità previste dal bando, utilizzando la procedura di invio telematico prevista dal sistema informativo regionale SIGEF, a partire dal 20 settembre 2018 al 30 ottobre 2018, ore 13:00.

Share